Polvere da sparo

Sono figlio del cammino, la carovana è la mia casa _Amin Maalouf_

FACCE COME IL CULO!

con un commento

“Soltanto in Italia si contano come morti sul lavoro, al fine di poter dare benefici assicurativi da parte dell’Inail, anche le morti che avvengono per incidenti stradali capitati mentre si va al lavoro o mentre si torna a casa a fine giornata. Morti che evidentemente – sostiene – nulla hanno a che vedere con la sicurezza in fabbrica”.
Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Roberto Castelli continua dicendo:  
“È arrivato il momento di fare un’operazione verità, sui dati .È il momento di smetterla – dice – di criminalizzare gli imprenditori italiani. Se infatti estrapoliamo gli incidenti che avvengono in agricoltura e in edilizia, vedremo che in Italia la sicurezza delle aziende manifatturiere è ai migliori livelli europei”. 

 ALLORA, PER DIO, VAI A LAVORARE IN CANTIERE, IN FERRORIA, VAI A PULIRE CISTERNE.
CHE SCHIFO!

Foto di Valentina Perniciaro. Luglio 2007
Scalo San Lorenzo, Reparto Manutenzione Locomotori.
Ferrovie dello Stato, Roma.

Una Risposta

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  1. ciao valengina, ti lascio un saluto e ti leggo un po’…

    :-)

    chiara

    8 Agosto 2008 alle 9:51 am


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