Archivio
PIOMBO FUSO: aggiornamenti da Gaza e da Beirut
In questo momento decine di migliaia di persone si stanno radunando nella periferia meridionale di Beirut, convocate ieri da Hassan Nasrallah per esprimere solidarietà verso la popolazione di Gaza e condannare “l’atteggiamento di alcuni regimi arabi”. La zona adiacente al Malaab ar-Raya, lo Stadio del Vessillo si sta riempiendo per seguire dai maxischermi il discorso del leader sciita.

AP Photo/Hussein Malla _gli scontri di Beirut, ieri pomeriggio_
La situazione nel paese dei Cedri è sempre più tesa da quando è iniziata questa nuova massiccia operazione all’interno della Striscia di Gaza: il movimento armato ha già mobilitato i suoi combattenti nella zona meridionale del paese, quella confinante con lo stato d’Israele, violentemente colpita dai bombardamenti israeliani del 2006, e da poco prima liberatasi dall’occupazione militare.

AP Photo/Hussein Malla
Anche ieri a Beirut ci sono state diverse manifestazioni: una in particolare, convocata dalle organizzazioni di sinistra e dall’enorme comunità palestinese, ha assediato l’ambasciata egiziana per diverse ore. Dopo poco sono iniziati scontri con la polizia: i manifestanti hanno attaccato con il lancio di pietre e la polizia ha risposto con numerosi lacrimogeni.
Nel frattempo Gaza e tutta la Striscia sono al loro terzo giorno di inferno: i raid aerei proseguono regolari e il bilancio è ormai agghiacciante.
Solo in una famiglia sono rimaste uccise 7 sorelline, mentre dormivano nei loro letti, un istituto per la formazione al lavoro ha visto morire 20 ragazzi di 16 anni che andavano lì per imparare un mestiere. L’attacco indiscriminato, nei kilometri quadri col più alto tasso di densità del mondo, sto portando il suo ovvio risultato: un brutto, ulteriore, capitolo del libro sul genocidio del popolo palestinese.
Tra poco l’attacco cambierà forma: agli F-16 si affiancheranno le truppe di terra che da due giorni sono pronte nelle basi alle porte di Gaza. Questa notte -ci riferisce il sito di intelligence israeliano Debka) ci sono state le prime incursioni di piccole unità di commando israeliane in alcune zone intorno a Gaza. Il compito di queste unità scelte, afferma Debka, è duplice: marcare obiettivi chiave per successivi attacchi aerei e spianare la strada a una prossima vasta incursione di mezzi blindati.
Quando entreranno i tanks sappiamo bene quale sarà lo scenario e come si muoveranno, sappiamo come quelle truppe uccideranno e distruggeranno.
Lo sappiamo eccome, eppure non facciamo nulla.
OPERAZIONE “PIOMBO FUSO”…la guernica mediorientale
Un’altra notte di sangue per le strade di Gaza. Questa mattina è iniziata la terza giornata dell’operazione “Piombo Fuso” condotta, per ora, dall’aviazione israeliana sulla Striscia di Gaza, la sua città e i suoi campi profughi. Quaranta obiettivi sono stati colpiti durante la notte e molte persone sono rimaste uccise. 
I raid aerei sono ricominciati dopo la mezzanotte soprattutto sopra Gaza e Rafah. E’ stata completamente distrutta l’università islamica (distruggere le università: non ci sono parole.) e la sede del ministero dell’Interno, entrambe sbriciolatesi sotto i missili degli F-16. Per colpire l’abitazione del primo ministro di Hamas, Ismail Haniyeh, che ovviamente è nascosto altrove dall’inizio degli attacchi, è stata colpita una casa dove sono rimaste uccise diverse persone. Nella città di Gaza sono 7 i bambini che hanno perso la vita solamente questa notte.
Anche Rafah è stata violentemente colpita: un raid “mirato” contro un comandante della formazione armata islamica Hamas ha provocato la morte di un bimbo molto piccolo e dei suoi due fratelli adolescenti.
Mark Regev, portavoce del primo ministro israeliano ha dichiarato che l’attacco proseguirà fino a quando la popolazione del sud d’Israele «non vivrà più nel terrore e la paura di costanti lanci di missili» da parte di militanti palestinesi della Striscia di Gaza.
Israele ha un solo morto: questa notte un missile di tipo Grad, sparato dalla Striscia, ha colpito una palazzina in costruzione ad Ashkelon uccidendo, purtroppo, un manovale beduino originario del Neghev.
Nel frattempo, da Indymedia, vi riporto le parole di due esponenti della comunità ebraica romana, che anche questa volta si distingue nell’appoggiare completamente l’azione contro la popolazione palestinese :
RICCARDO PACIFICI
Al pari di tutti gli italiani guardiamo con grande ansia a quello che avviene a Sderot e a Gaza, con la differenza che molti di noi hanno parenti e amici intimi che vivono nella zona di guerra. Per ora non possiamo che aspettare gli sviluppi della situazione».
Così Riccardo Pacifici presidente della Comunità romana commenta i fatti in Medio Oriente. «Va detto che questa è una guerra non iniziata oggi ma otto anni fa con il lancio dei missili in territorio israeliano prima del ritiro e dopo il ritiro da Gaza. Va detto anche – ha spiegato Pacifici – che non esiste alcun contenzioso territoriale tra Israele e quel territorio». «Ci sentiamo ben rappresentati – ha aggiunto – da ciò che hanno espresso oggi autorevoli membri del governo nonchè quelli dell’opposizione all’interno del Parlamento».
AMOS LUZZATTO
«La reazione di Israele può essere giudicata soltanto sulla base delle minacce e dall’assedio che dura almeno dal 1948. A generare questa reazioni è la minaccia permanente e duratura di stringere Israele e la sua popolazione in una morsa mortale». Questo è il giudizio dell’ex presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) Amos Luzzatto che parla di «angoscia per l’avvenire». A giudizio di Luzzatto «più che un dialogo serve il riconoscimento di questa realtà che si chiama Israele. Bisogna mettere in atto le condizioni per un programma di convivenza tra le due componenti di questa parte del mondo e trovare la forma per far giungere il mondo musulmano ad accettare la realtà di Israele. Una realtà – ha aggiunto – che non ha nessuna intenzione di scomparire». «Nè bisogna dimenticare – ha concluso – che nella zona gravano interessi di grandi potenze che non guardano in faccia nessuno. Queste interferenze esterne contano ancora di più dei fanatismi».
E’ INVECE INTERESSANTE LA TESTIMONIANZA DI VITTORIO ARRIGONI, DA GAZA:
Racconta Vittorio Arrigoni, da Gaza : “Mi riferiscono che i media occidentali hanno digerito e ripetono a memoria i comunicati diramati dai militari israeliani secondo i quali gli attacchi avrebbero colpito chirurgicamente solo le basi terroristiche di Hamas.In realtà visitando l’ospedale di Al Shifa, il principale della città, abbiamo visto nel caos d’inferno di corpi stesi sul cortile, alcuni in attesa di cure, la maggior parte di degna sepoltura, decine di civili. Avete presente Gaza?
Ogni casa è arroccata sull’altra, ogni edificio è posato sull’altro, Gaza è il posto al mondo a più alta densità abitativa, per cui se bombardi a diecimila metri di altezza è inevitabile che compi una strage di civili. Ne sei coscente, e colpevole, non si tratta di errore, di danni collaterali. Bombardato la centrale di polizia di Al Abbas, nel centro,è rimasta seriamente coinvolta nelle esplosioni la scuola elementare lì a fianco. Era la fine delle lezioni, i bambini erano già in strada, decine di grembiulini azzurri svolazzanti si sono macchiati di sangue. Bombardando la scuola di polizia Dair Al Balah, si sono registrati morti e feriti nel mercato li vicino, il mercato centrale di Gaza. Abbiamo visto corpi di animali e di uomini mescolare il loro sangue in rivoli che scorrevano lungo l’asfalto. Una Guernica trasfigurata nella realtà.
Ho visto molti cadaveri in divisa nei vari ospedali che ho visitato, molti di quei ragazzi li conoscevo. Li salutavo tutti i giorni quando li incontravo sulla strada recandomi al porto, o la sera per camminando verso i caffè del centro.
Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia mutilata. La maggior parte erano giovani, sui diciotto vent’anni, per lo più non politicamente schierati ne con Fatah ne Hamas, ma che semplicemente si erano arruolati nella polizia finita l’università per aver assicurato un posto lavoro in una Gaza che sotto il criminale assedio israeliano vede più del 60% popolazione disoccupata. Mi disinteresso della propaganda, lascio parlare i miei occhi, le mie orecchie tese dallo stridulo delle sirene e dai boati del tritolo. Non ho visto terroristi fra le vittime di quest’oggi, ma solo civili, e poliziotti.
Esattamente come i nostri poliziotti di quartiere, i poliziotti palestinesi massacrati dai bombardamenti israeliani se ne stavano tutti i giorni dell’anno a presidiare la stessa piazza, lo stesso incrocio, la stessa strada.
Solo ieri notte li prendevo in giro per come erano imbacuccati per ripararsi dal freddo, dinnanzi a casa mia.
Vorrei che almeno la verità donasse giustizia a queste morti. Non hanno mai sparato un colpo verso Israele, ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione. Si occupavano di dirigere il traffico, e della sicurezza interna, tanto più che al porto siamo ben distanti dai confini israeliani. Ho una videocamera con me ma ho scoperto oggi di essere un pessimo cameraman,non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.
Non ce la faccio. Non riesco perché piango anche io. All’ospedale AL Shifa con gli altri internazionali dell’ISM ci siamo recati a donare il sangue. E lì abbiamo ricevuto la telefonata, che Sara, una nostra cara amica è rimasta uccisa da un frammento di esplosivo mentre si trovava vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Jabalia. Una persona dolce, un’anima solare, era uscita per comprare il pane per la sua famiglia. Lascia 13 figli. Poco fa mi invece mi ha chiamato da Cipro Tofiq.
Tofiq è uno dei fortunati studenti palestinesi che grazie alle nostre barche del Free Gaza Movement è riuscito a lasciare l’immensa prigionia di Gaza e ricominciare altrove una vita nuova. Mi ha chiesto se ero andato a trovare suo zio e se l’avevo salutato da parte sua, come gli avevo promesso.Titubante mi sono scusato perchè non avevo ancora trovato il tempo. Troppo tardi, è rimasto sotto alle macerie del porto insieme a tanti altri. Da Israele giunge la terribile minaccia che questo è solo il primo giorno di una campagna di bombardamenti che potrebbe protrarsi per due settimane.
Faranno il deserto, e lo chiameranno pace. Il silenzio del “mondo civile” è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte”.
ADOTTA IL LOGO CONTRO L’ERGASTOLO
GENOVA NON E’ FINITA!
Ospiti
- 1,360,775 visitatori
Pagine
SI PARLA DI…
- ANNI '70 / MEMORIA (296)
- Lotta Armata (187)
- Estradizioni (28)
- Per i compagni uccisi… (80)
- Torture in Italia (37)
- Lotta Armata (187)
- articoli (103)
- ATTUALITA' (614)
- Lavoro e assassinii (113)
- Libia: nuova guerra mediterranea (9)
- Sul corpo delle donne (106)
- CARCERE (440)
- C.I.E. (103)
- Ergastolo (13)
- Morire in carcere (53)
- letteratura/citazioni (158)
- MIDDLE-EAST (390)
- Migranti e pacchetto sicurezza (180)
- Personale (771)
- BLOG (371)
- Fotografia (288)
- i "reportage" di Baruda (67)
- Radio (164)
- Ricette (8)
- RIVOLTE e RIVOLUZIONI (975)
- ACAB (46)
- antifà (77)
- Atene (111)
- Bahrain (17)
- Delta del Niger (4)
- Egitto Libero (83)
- francia (47)
- L'Italia e il movimento (398)
- NoTav (48)
- manifestazione (258)
- Primavere arabe (61)
- resistenza (90)
- tortura (61)
- Uncategorized (46)
Baruda
Blogroll
- 3Arabawy
- AGGIORNAMENTI ATENIESI
- Al-masri
- Alain Bertho
- Annalena Di Giovanni
- Annalisa Melandri
- Balata’pics
- BlackBlog Oreste
- Boicotta Israele
- ContraInfo
- ControMaelstrom
- Damnatio Memoriae
- Fortress Europe
- Franco Senia
- FreePalestine
- Giorgio Olmoti
- Indymedia Italia
- InfoAut
- Insorgenze
- Jadaliyya
- Miss Kappa
- Nawaat
- No morti sul lavoro
- Paolo Nori
- Pazzia _di Alessio Spataro_
- Peacereporter
- Prima della pioggia
- Radio Onda Rossa
- Rete Evasioni
- Rompere le catene
- Tuba
- Valerio Bispuri -foto-
- ZeroCalcare
- ZeroCalcare
Quello che vi piace di più
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham
- "n'omo che come te c'ereno pochi"
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- Una morte in carcere che urla l'inutilità dell'ergastolo
- Caso Saviano / Impastato: siamo ancora in attesa dell'identità della ragazza, lo sai Saviano?
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- 27 Maggio 2013: "Aboliamo l'ergastolo", Cinema Mexico, Milano
- A tavola in Sicilia: anelletti al forno
- La guerra e le bombe, visti con gli occhi di Goliarda Sapienza
- NOTAV: quando si attenta alla vita di un compressore
EMISFERO TWITTER!
- Una morte in carcere che urla l'inutilità dell'ergastolo wp.me/pfk0G-2Ii 1 hour ago
- La prima puntata dell'incubo del bimbo di #civitella.le altre non son mai riuscita a scriverle. Che storia di merda baruda.net/2012/10/11/ad-… 1 hour ago
- RT @haaretzcom: #Syrian forces, #IDF exchange fire in Golan Heights for third time this week bit.ly/12RqcwE 1 hour ago
- RT @kurdishblogger: Attacks across Iraq kill 95 in hints of sectarian spillover from Syria washingtonpost.com/world/middle_e… 1 hour ago
- Una storia di #carcere e morte che palesa l'inutilità malsana dell'#ergastolo. #liberiamocidallergastolo #nojail insorgenze.wordpress.com 1 hour ago
- Il KKK rivisitato da #grillo e dalla #boccassini. Il Medioevo prende piede rapidamente, avremo nostalgia di lombroso baruda.net/2013/05/17/dal… 2 hours ago
- Caro @robertosaviano aspettiamo l'identità di questa donzella visto che hai mandato a processo gli altri! #saviano ;) baruda.net/2013/05/15/sav… 2 hours ago
- A 3 uomini per sempre bimbi,alla loro amatissima famiglia. la #guerracivile avanza: #bosra! #syria #siria #zaatari baruda.net/2013/05/20/sir… 2 hours ago
- RT @Einaudieditore: Dai, una buona notizia: inaugurata a Granada piazzetta Joe Strummer. ow.ly/1WtLc3 #omicorazon 2 hours ago
- Mo pure #buongiorno me pare eccessivo twitpic.com/cs3mp7 2 hours ago
- #bukowski in cerca di editore in #italia: carina questa cosa ! alessandrocascio.com/?p=100 #buongiorno 2 hours ago
- #Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da #Bosra ash-Sham wp.me/pfk0G-2I9 #Syria #Hezbollah #guerraCivile 15 hours ago
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham wp.me/pfk0G-2I9 15 hours ago
- RT @CAltoviti: @LaTorreNormanna Quella volta che #Heidegger chiese #Saviano se valesse la pena di scrivere di Essere e Tempo e Roberto gli … 20 hours ago
- Lui me mette proprio paura. Spengo #report #grillo 1 day ago
- @Flaccidia addrizza quella schiena allora! 1 day ago
- RT @questisoarabi: Pe fortuna che in Spagna non me danno lo streaming de Report, solo a leggè i commenti me sta a venì l'orticaria! 1 day ago
- Annamo proprio bene! #umma #Hezbollah #iran #Qusayr #syria m.facebook.com/photo.php?fbid… qualcuno me aiuti 1 day ago
- @Flaccidia non me toccà giacomino eh! 1 day ago
- RT @TweetComici: Quando un uccello sbatte contro la tua finestra, è Dio che sta giovando ad Angry Birds con te. 1 day ago
ultimi articoli
- Caso Saviano / Impastato: siamo ancora in attesa dell’identità della ragazza, lo sai Saviano?
- Una morte in carcere che urla l’inutilità dell’ergastolo
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham
- La guerra e le bombe, visti con gli occhi di Goliarda Sapienza
- Anche la replica del Centro Impastato a Saviano, e c’è poco altro da dire
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- NOTAV: quando si attenta alla vita di un compressore
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- 15 Maggio: 24 ore di sciopero della logistica
- Per Giorgiana e per tutte, contro il Medioevo: domenica ORE 9!
- Un’intervista a Seda Aktepe, uscita dal carcere di Pisa
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- La Questura vieta il ricordo a Giorgiana Masi per proteggere la “marcia per la vita”
- No all’estradizione di Seda Aktepe!
Archivi
- maggio 2013 (20)
- aprile 2013 (17)
- marzo 2013 (20)
- febbraio 2013 (30)
- gennaio 2013 (20)
- dicembre 2012 (22)
- novembre 2012 (28)
- ottobre 2012 (18)
- settembre 2012 (21)
- agosto 2012 (15)
- luglio 2012 (21)
- giugno 2012 (31)
- maggio 2012 (18)
- aprile 2012 (21)
- marzo 2012 (23)
- febbraio 2012 (29)
- gennaio 2012 (29)
- dicembre 2011 (30)
- novembre 2011 (38)
- ottobre 2011 (27)
- settembre 2011 (28)
- agosto 2011 (13)
- luglio 2011 (22)
- giugno 2011 (24)
- maggio 2011 (37)
- aprile 2011 (38)
- marzo 2011 (51)
- febbraio 2011 (27)
- gennaio 2011 (34)
- dicembre 2010 (35)
- novembre 2010 (21)
- ottobre 2010 (32)
- settembre 2010 (26)
- agosto 2010 (14)
- luglio 2010 (8)
- giugno 2010 (9)
- maggio 2010 (27)
- aprile 2010 (20)
- marzo 2010 (26)
- febbraio 2010 (21)
- gennaio 2010 (20)
- dicembre 2009 (43)
- novembre 2009 (56)
- ottobre 2009 (28)
- settembre 2009 (41)
- agosto 2009 (35)
- luglio 2009 (28)
- giugno 2009 (24)
- maggio 2009 (38)
- aprile 2009 (45)
- marzo 2009 (44)
- febbraio 2009 (35)
- gennaio 2009 (49)
- dicembre 2008 (45)
- novembre 2008 (21)
- ottobre 2008 (23)
- settembre 2008 (21)
- agosto 2008 (29)
- luglio 2008 (16)
- giugno 2008 (31)
- maggio 2008 (31)
Tag
Sta nel sogno realizzato,
sta nel mitra lucidato.
Nella gioia e nella rabbia,
nel distruggere la gabbia
Nella morte della scuola, nel rifiuto del lavoro
Nella fabbrica deserta, nella casa senza porta
Sta nell’immaginazione, nella musica sull’erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia del futuro , nel presente senza storia,
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
Sta nel nero della pelle, nella festa collettiva,
sta nel prendersi la merce,
sta nel prendersi la mano, nel tirare i sampietrini,
nell’incendio di Milano,
nelle spranghe sui fascisti nelle pietre sui gipponi
Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini,
nel conoscersi del corpo,
nell’orgasmo della mente,
nella voglia piu’ totale,
nel discorso trasparente.
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel fondo dei tuoi occhi
Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel mitra lucidato
Nella fine dello Stato
C’e’, si c’e’
Ma chi ha detto che non c’e’.Flickr Photos
|
































Commenti recenti