MA VI RENDETE CONTO?
MOLTE DONNE SU 100 ODIANO LE RONDE, I PACCHETTI SICUREZZA, LO SPECULAZIONE CHE SI FA SUI NOSTRI CORPI E SULLA VIOLENZA CHE SUBIAMO, MOLTE DONNE SU 100 SI DIFENDONO ORGANIZZANDOSI, PRENDENDO COSCIENZA DI SE’, PARTECIPANDO AD UNA COLLETTIVITA’ ALTRA, LIBERANDOSI DA STUPRATORI, PRETI, GIUDICI E CARCERIERI.
MOLTE DONNE SU 100 SPERO SI LAVERANNO CON ALTRO.
L’unica cosa che festeggeremo sarà la fine dello sfruttamento,
Sarà la distruzione del capitalismo e del lavoro salariato.
Il lavoro e la sua alienazione vanno aboliti, distrutti.
Solo allora avremo veramente qualcosa da festeggiare: per ora usiamolo come giorno di memoria,
come giorno di lotta per chi di lavoro è morto e muore tutti i giorni.
RIPRENDIAMOCI LA VITA, STRAPPIAMO IL NOSTRO TEMPO DALLE MANI DEL CAPITALE.
LIBERIAMOCI DAL LAVORO, PER UN 1° MAGGIO PERMANENTE e QUOTIDIANO.
RT @NMSyria: His mother and big sister – I think she was 14 years old – went outside and started shouting and crying
#HoulaMassacre5 hours ago
RT @NMSyria: Armed man in military uniform grabbed him & put him at the corner of a house. He took his own weapon, shot him in the h ... 5 hours ago
RT @NMSyria: They went outside after a couple of minutes. Across the street I saw my friend Shafiq, 13 years old, outside standing alone ... 5 hours ago
RT @NMSyria: Men wearing [uniforms] like army soldiers, green with other colors [camouflage] and white shoes, entered our house.
#Houla ... 5 hours ago
RT @alhojairy: It's final exams time 4 school & uni students in #Bahrain.Many are absent because they were killed, arrested or sacke ... 6 hours ago
RT @Nonvipaghiamo: Oltre a Subaugusta aperti i tornelli della metro #atac di Battistini, Valle Aurelia, Cipro, San Paolo, Ponte Mammolo! ... 3 days ago
“Il fiammifero è nelle mie mani e le vostre nazioni sono di carta” _N. Qabbani_
Sta nel sogno realizzato,
sta nel mitra lucidato.
Nella gioia e nella rabbia,
nel distruggere la gabbia
Nella morte della scuola, nel rifiuto del lavoro
Nella fabbrica deserta, nella casa senza porta
Sta nell’immaginazione, nella musica sull’erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia del futuro , nel presente senza storia,
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
Sta nel nero della pelle, nella festa collettiva,
sta nel prendersi la merce,
sta nel prendersi la mano, nel tirare i sampietrini,
nell’incendio di Milano,
nelle spranghe sui fascisti nelle pietre sui gipponi
Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini,
nel conoscersi del corpo,
nell’orgasmo della mente,
nella voglia piu’ totale,
nel discorso trasparente.
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel fondo dei tuoi occhi
Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel mitra lucidato
Nella fine dello Stato
C’e’, si c’e’
Ma chi ha detto che non c’e’.
“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”
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