La rete straccia la censura di Obama
La rete, quella che in Italia vogliono oscurare con il decreto D’Alia ( cittadinanza cinese ad honorem ) è riuscita a battere Obama e le foto delle torture che voleva censurare circolano liberamente…e vanno messe un po’ ovunque, perchè al contrario di quel che dice il bel presidente americano vedere è importante, farlo con i propri occhi, immaginando la propria pelle bruciata e torturata.
La tortura è un mostro che ha invaso il nostro paese negli anni ’80 ma anche recentemente con Bolzaneto, l’irruzione della scuola Diaz …
Il decreto D’Alia vuole toglierci la possibilità di fare informazione, di mettere documenti che vorrebbero veder cancellati per sempre; un decreto che vuole toglierci l’unico luogo libero dove possiamo parlare, comunicare, scambiarci informazioni e fare inchieste.
Intanto pubblichiamo le foto delle torture sulla pelle degli iracheni, che potrei essere io o tu che leggi.
Sangue nostro, di prigionieri che potremmo esser noi…




































Hai detto bene, sangue nostro!
1 ho linkato il tuo post nel mio blog: se ci sono problemi ..avvertimi
2 un avvertimento a Cheney e ai neocon…scontato che qualche gola profonda avrebbe fatto girare le foto
3 torture sperimentate secondo me nel famigerato blocco 1391. Finalmente (sarà un caso) l’Onu ne ha denunciato l’esistenza costringendo il governo israeliano a dichiarare che il blocco è stato chiuso nel 2007
http://frammentivocalimo.blogspot.com/2007/02/libriisraele-palestina.html