Home > ATTUALITA', BLOG, MIDDLE-EAST, resistenza, RIVOLTE e RIVOLUZIONI > Peace Enforcing, paracadutisti e bambini sotto le bombe

Peace Enforcing, paracadutisti e bambini sotto le bombe


Andrea Nativi (analista militare, direttore della Rivista Italiana Difesa):
“È sempre stata una guerra, basta leggersi il mandato dell’ISAF. Solamente in Italia si continua con questa finzione politica iniziata con i precedenti governi e proseguita con questo, secondo la quale noi siamo a svolgere una missione di pace. Il gen. Bertolini, il nostro numero 1 in Afghanistan ha detto correttamente che si tratta di una missione di “Peace Enforcing” e cioé “imposizione della pace”, che è uno dei modi carini per chiamare la guerra”. (fonte)

Generale Arpino: “Siamo in GUERRA. Smettiamola con la retorica”. (fonte)

Ci credono solo gli “italiani” alla missione di pace, ci crede Saviano quando commemora i morti del sud caduti per la patria (qui una pacata ma almeno una risposta a Saviano), 
ci crede chi ha rispettato il minuto di silenzio, ci crede chi fa finta di non sapere cos’è la Folgore e chi sono gli uomini che decidono di entrarci.
Comunque le foto qui sotto invece, sono la verità quotidiana dell’Afghanistan: sono la traduzione in carne ed ossa di quello che i nostri soldati chiamano PACE, spacciandosi per eroi.
Vi ricordate la Folgore in Somalia? Gli stupri? Qualcuno se lo ricordaaaaaaaaa?
03-2011-1

About these ads
  1. Andrea Grimaldi
    28 gennaio 2011 alle 08:47 | #1

    A te caro scrittore, che probabilmente dell’Afghanistan non hai visto neanche un granello di polvere, ma ti compiaci nel rileggere le tue facili demagogie!
    Concordo su alcuni concetti, ma per Dio, finitela di scrivere CAGATE,in merito ai soldati italiani. Nessun soldato parla di missione di pace, (addirittura c’è chi non sa neanche perchè, o cosa ci sta a fare li) e nessun soldato pensa di essere un eroe! Scrivete, documentate, denigrate se necessario, ma non permettetevi di sapere cosa pensa un soldato, o di parlare al posto di uno di essi!
    Un’ultima cosa, sai bene che la Somalia è una cosa, e l’Afghanistan è un’altra, evita di strumentalizzare. Non paragonare un manipolo di ragazzini di leva mandati a “Mogo” senza nessun tipo di preparazione e aspettativa, con soldati professionisti, addestrati e soprattutto volontari, consapevoli della situazione che li attende!

    Grimaldi Andrea, (militare al mio 4° turno in Afghanistan)

  2. 28 gennaio 2011 alle 14:43 | #2

    ahahaha!
    Truglio era un “manipolo di ragazzini di leva” ahahahah
    ahahahaha
    ahahaha
    rimani a chiacchierà col tuo fucile soldatino!

  3. Sharin
    21 febbraio 2011 alle 18:46 | #3

    Ah bello…certo come no professionisti e addestratti a uccidere ancora più sistematicamente…ma fammi un piacere, sarebbe meglio se ve ne tornaste in Italia a proteggere la vostra patria, che massacrare un vecchi solo perchè hanno la barba lunga come i talebani che ormai non sono neanche più in Afghanistan..

    Una ragazza libanese in Italia

  4. cogito ergo sum
    21 marzo 2011 alle 22:48 | #4

    Entrambi sbagliate, ed entrambi avete ragione; ogni guerra giusta o sbagliata che sia, è il fallimento di un dialogo civile dove alla fine prevarica l’animale uomo. Sbagliate entrambi nell’attestarvi sulle vostre trincee insultando l’uno ed offendendo l’altro. La guerra non ha un colore, non ha un simbolo, e non esistono eroi, ma solo vittime. Quindi anche tu ragazza libane, ospite nel paese che “sta massacrando i vecchi che hanno la barba lunga”, non fomentare la vendetta, non istigare la violenza, perché non dimenticare che anche i tuoi simili, nel nome del tuo dio, o del mio dio, hanno le mani sporche dello stesso sangue di gente innocente. Nessuno è indenne dall’odio, nessuno è indenne dall’essere simile al proprio simile, quando questo diventa animale.Smettiamola di fomentare rancori e cerchiamo di vivere un mondo migliore rispettando chi ieri ha dato la sua vita per oggi, ripeto, senza distinzione di colore o razza.
    Cogito ergo sum

  5. STEFANO
    14 ottobre 2011 alle 14:53 | #5

    E STUPIDO PARLARE DI MANTENIMENTO DELLA PACE CON DELLE ARMI E GUERRA CONVENZIONALE…. IN QUALSIASI MODO SI VOGLIA CHIAMARE QUELLO CHE SUCCEDE IN AFGANISTAN IRAQ E ALTRI PAESI DEL MONDO E’ L IMPIEGO DI ARMI VEICOLI E VELIVOLI MILITARI CHE SPARANOE UCCIDONO. IL PROBLEMA CENTRALE E’ LA MOTIAZIONE CHE LEGITTIMA OPPURE NO, TUTTO QUELLO CHE ACCADE.
    NEI TEATRI OPERATIVI IN CUI SIAMO IMPEGNATI CI SIAMO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER DUE MOTIVI :- APPROVIGIONAMENTI ENERGETICI E MANTENERE TUTTO L APPARATO DI PRODUZIOE DI ARMI E CONSEGUENTE ARRICCHIMENTO DELLE SOCIETà MULTINAZIONALI CHE LE PRODUCONO… E’ SEMPLICE DA CAPIRE….. MA IL MONDO VA COSI…. PRENDIAMONE ATTO E PUNTO ! GIUSTO O SBAGLIATO E’ E SARA SEMPRE COSI !

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: