Egitto: distrutto il muro dell’ambasciata israeliana, il popolo di piazza Tahrir più rabbioso che mai
Ancora è difficile fare un bilancio della giornata che sta vivendo il popolo Egiziano, soprattutto al Cairo, oggi, per il “venerdì del ritorno sulla strada giusta”
Le manifestazioni convocate da questa mattina e che sembravano essere iniziate con un profilo molto basso visto le poche presenze all’ora di pranzo in piazza Tahrir, che non superavano le 3000 persone. La Fratellanza Musulmana ha fatto di tutto per boicottare questa mobilitazione contro l’Esercito, che è invece voce della parte più progressista e laica del movimento.
Poco dopo pranzo da Zamalek, da Giza, da Talaat harb, molti sono stati i cortei che son confluiti nel primo pomeriggio nella piazza centrale e tutti estremamente affollati, rabbiosi e decisi ad arrivare agli obiettivi prefissati.
Una volta colmata la piazza ci si è divisi in diverse direzioni: molti verso l’Ambasciata Israeliana, poi il Ministero dell’Interno e il palazzo di Giustizia.
I nemici del popolo di Piazza Tahrir oggi sono stati tutti spudoratamente presi d’assalto.
Davanti l’ambasciata Israeliana, grazie ai nuovi freschi accordi di sicurezza siglati tra Egitto ed Israele, aveva un muro nuovo di zecca costruito dal Consiglio Supremo delle Forze Armate in difesa della bandiera israeliana … il muro è stato assaltato da migliaia di persone, alcune delle quali dotate di martelli che in poco tempo hanno completamente distrutto il muro.
I pezzettini stanno andando a ruba tra i giovani venditori ambulanti delle strade del Cairo.
Il ministero dell’Interno, come il palazzo di Giustizia sono ricoperti di scritte e graffiti, dopo il fitto lancio di sassi che hanno rotto buona parte dei vetri, centinaia di giovani hanno divelto e poi portato in corteo come trofeo la grande aquila fissata sul palazzo.
La richiesta è così semplice: la fine definitiva dei processi militari per i civili, la liberazione di tutti i prigionieri e gli arrestati per manifestazioni e scioperi e l’indipendenza della magistratura dall’esercito.
La serata è ancora lunga, le fotografie che ci arrivano si son lasciate alle spalle anche le luci del tramonto sulle rive di quel Nilo che non vuole mollare la lotta iniziata a gennaio: la serata sta calando rapida, ma nessuno -ancora una volta- sembra aver alcuna intenzione di tornare a casa
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ORE 23.10 La tensione è salita per tutta la serata, ma alla fine, malgrado l’aumentare del dispiegamento di forze di sicurezza (alcune anche disarmate e quasi spogliate dai manifestanti), una del presidio è riuscito ad entrare nell’ambasciata israeliana.
I messaggi che girano in questi momenti sono di lanci di centinaia di fogli dal primo e dal secondo piano … come fossero banconote, lanciati a chi sta sotto, che incredulo urla all’unità tra egiziani e palestinesi.
Entrambe le bandiere ora sono sventolanti e fiere … sull’ambasciata israeliana!
E’ quasi inimmaginabile!
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Ma chi ha detto che non c’e’.
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Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel mitra lucidato
Nella fine dello Stato
C’e’, si c’e’
Ma chi ha detto che non c’e’.Flickr Photos
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Gioia enorme e batticuore!!Che Allah stia dalla parte giusta e non come fa il buon Dio Cristiano in linea generale.Sempre avanti, senza indietreggiare mai!Gianni
Qualsiasi dio allah, jeova and co. stanno sempre dalla parte di chi ha le armi migliori e del vincitore ma attenti! Non ci servono le ‘guerre sante’
embhè!