Archivio
A Pietro Vanzi
In un paragrafo di ”perchè io perchè non tu” (ed. DeriveApprodi) Barbara Balzerani racconta lo sconfortato dolore provato in carcere alla notizia della prematura scomparsa di”Piero” un compagno che ricorda come “leale e generoso”, ennesimo pedaggio sacrificale da pagare a quella stagione di tumulti sociali che si chiuse nelle tante carceri speciali della “emergenza democratica”.
Pietro Vanzi (Piero), nato a Roma il 18 giugno del 1956, aveva frequentato il Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani di Roma nei primi anni settanta senza conseguire il diploma per poi aderìre quasi subito al gruppo extraparlamentare “Viva il comunismo”(Co.co.ro.- Comitato comunista marxista leninista).
Quando verso la fine del 1975 Mario Moretti (BR) dette inizio al reclutamento romano in vista della costituzione della colonna con cui organizzare la futura “campagna di primavera” Viva il Comunismo fu uno dei gruppi che contribuì all’ampliamento della nuova colonna con Luigi Novelli, Marina Petrella, Stefano Petrella, Francesco Piccioni, Maurizio Iannelli e Marcello Capuano. Nel 1978 dopo la operazione Moro numerosi giovani andarono ad ingrossare i quadri del movimento e tra costoro anche Pietro Vanzi.
Durante le fasi del Processo Moro, i brigatisti “pentiti” Antonio Savasta ed Emilia Libera indicarono Vanzi come partecipante alle rapine nelle autorimesse di Via Magnaghi e Via Chisimaio (insieme a Bruno Seghetti e Piccioni), alla rapina in danno della Banca Nazionale delle Comunicazioni (insieme a Seghetti, Arreni, Piccioni, Pancelli, ed altri) e al ferimento (insieme a Iannelli e Padula) di Pericle Pirri, direttore dell’Ufficio Regionale del Lavoro, il 7 maggio 1980.
Ciò fu sufficiente, nei vari gradi di giudizio, a considerare Vanzi colpevole di “concorso morale” nell’omicidio Moro e della sua scorta, facendo parte tale evento “di un più ampio e complessivo disegno eversivo, mirante al cuore dello Stato” e questo comportò la condanna del Vanzi ad un primo ergastolo, confermato in tutti e tre i gradi di giudizio.
Alla fine del 1980 contribuisce alla ricostituzione della colonna romana che aveva subito molti arresti a seguito del pentimento di Peci, insieme a Luigi Novelli, Marina Petrella, Remo Pancelli, Emilia Libera ed altri, la cui azione più clamorosa fu l’omicidio (31 dicembre 1980) del generale dei carabinieri Enrico Galvaligi, vice comandante dell’Ufficio per il coordinamento dei servizi di sicurezza nelle carceri, braccio destro del generale Dalla Chiesa prima e del Generale Risi, che aveva avuto un ruolo di primo piano durante la repressione della rivolta nel carcere di Trani.
In seguito Vanzi partecipò (Mestre 21 maggio 1981), insieme a Savasta Francescutti e Lo Bianco al sequestro di Taliercio, direttore dello stabilimento petrolchimico della Montedison, che venne poi uccisio da Savasta il 5 luglio 1981, fatto per il quale a Savasta, esecutore materiale e leader della colonna BR venne inflitta una condanna a dieci anni di reclusione “per l’eccezionale contributo” dato alle indagini grazie alla sua confessione, mentre a Vanzi ed altri 8 brigatisti fu comminato l’ergastolo.
Nell’ottobre 1981, a Padova, si riunì la Direzione strategica delle Brigate rosse, deliberando la trasformazione del movimento in “Brigate rosse-Partito comunista combattente”; ad esso aderirono, tra gli altri, Barbara Balzerani, Antonio Savasta, Francesco Lo Bianco, Luigi Novelli, Remo Pancelli, Marina Petrella, e Pietro Vanzi. Dal carcere fecero pervenire la loro adesione anche i detenuti Iannelli, Piccioni, Seghetti e Gallinari. In una successiva riunione dell’esecutivo, in via Verga 22, a Milano, venne pianificato il rapimento del generale statunitense James Lee Dozier, in servizio nella base NATO di Verona che avvenne in Lungadige Catena il 17 dicembre 1981.
42 giorni dopo, il 28 gennaio 1982, gli uomini dei NOCS fecero irruzione in un condominio di Padova in Via Ippolito Pindemonte, nel quartiere Guizza, e riuscirono a liberare il prigioniero e ad arrestare Savasta, la Libera, Di Leonardo, Ciucci e Manuela Frascella mentre Vanzi riuscì miracolosamente a sfuggire alla cattura e per il delitto connesso sarà condannato ad altri 26 anni e mezzo di reclusione.
Il 24 giugno 1983, a Roma, in Via Silla, Pietro Vanzi fu riconosciuto e arrestato.
Dal momento della sua cattura e per tutti gli anni ’80 e i primissimi anni ’90, Vanzi prese parte a tutti i processi che hanno coinvolto le Brigate Rosse, sedendo nel settore degli “irriducibili” e in molti casi, fu incaricato dai compagni di fare da “portavoce” per la lettura dei comunicati.
In carcere Pietro Vanzi si avvicinerà molto alla pratica sportiva che divenne progressivamente l’esperienza centrale della sua giornatae così quando dopo 12 anni (grazie ad un irreprensibile comportamento), gli fu concesso il regime di semilibertà egli si dedicò all’arrampicata sportiva, in particolare nel canyon di Fosso Raibano, presso Sasso Marconi, individuando anche alcuni percorsi inediti che lo porteranno a collaborare allaGuida della falesia di Fosso Raibano insieme all’arrampicatore bollognese Benito Modoni, detto Benni. Nel sito curato da Benni dove si legge “Pietro Vanzi, detto anche il “Boss” non scala più ma ci ha lasciato in eredità a Fosso delle pietre miliari” ancora oggi si possono trovare alcune sue indicazioni tra cui:
“Avor: Stupenda placca minimalista d’altri tempi all’inizio e continuità di braccia per la seconda parte della via. Moschettonata che fa grado. Vie di alta difficoltà come questa, dove precisione di punta, movimento e dita d’acciaio fanno da padrone.”
“Pappagalli verdi: Variante sinistra su Avor di cui sfrutta la prima splendida parte per poi continuare in 14 movimenti di dita, velocità di esecuzione, tecnica, precisione di piedi e cuore per arrivare a MOSCHETTONARE (e non prendere in mano) la catena. Un gioiello!
“Zeta: Placca minimalista dove, su certi passaggi, anche un respiro di troppo può far cadere. Equilibrio estremo e movimenti precari su prese piccolissime. Richiede buone condizioni climatiche (secco).”
Nel 1997, insieme a Marcello Capuano (un altro ergastolano in regime di semilibertà) curò la pubblicazione di un volume concernente il valore umano della pratica sportiva per i soggetti condannati a lunghe pene detentive, ed in particolare sulla capacità dello sport di insegnare la disciplina interiore nel detenuto e contemporaneamente di valorizzarne la socializzazione anche all’esterno del carcere.
Pietro Vanzi è morto a Roma, a soli 47 anni, il 5 agosto 2003, dopo mesi di malattia, e le sue ossa si trovano in un ossario comune presso il cimitero di Campo Verano.
TESTO DI DAVIDE STECCANELLA, che ringrazio infinitamente
ADOTTA IL LOGO CONTRO L’ERGASTOLO
GENOVA NON E’ FINITA!
Ospiti
- 1,361,853 visitatori
Pagine
SI PARLA DI…
- ANNI '70 / MEMORIA (296)
- Lotta Armata (187)
- Estradizioni (28)
- Per i compagni uccisi… (80)
- Torture in Italia (37)
- Lotta Armata (187)
- articoli (103)
- ATTUALITA' (614)
- Lavoro e assassinii (113)
- Libia: nuova guerra mediterranea (9)
- Sul corpo delle donne (106)
- CARCERE (440)
- C.I.E. (103)
- Ergastolo (19)
- Morire in carcere (53)
- letteratura/citazioni (158)
- MIDDLE-EAST (390)
- Migranti e pacchetto sicurezza (180)
- Personale (771)
- BLOG (371)
- Fotografia (288)
- i "reportage" di Baruda (67)
- Radio (164)
- Ricette (8)
- RIVOLTE e RIVOLUZIONI (975)
- ACAB (46)
- antifà (77)
- Atene (111)
- Bahrain (17)
- Delta del Niger (4)
- Egitto Libero (83)
- francia (47)
- L'Italia e il movimento (398)
- NoTav (48)
- manifestazione (258)
- Primavere arabe (61)
- resistenza (90)
- tortura (61)
- Uncategorized (46)
Baruda
Blogroll
- 3Arabawy
- AGGIORNAMENTI ATENIESI
- Al-masri
- Alain Bertho
- Annalena Di Giovanni
- Annalisa Melandri
- Balata’pics
- BlackBlog Oreste
- Boicotta Israele
- ContraInfo
- ControMaelstrom
- Damnatio Memoriae
- Fortress Europe
- Franco Senia
- FreePalestine
- Giorgio Olmoti
- Indymedia Italia
- InfoAut
- Insorgenze
- Jadaliyya
- Miss Kappa
- Nawaat
- No morti sul lavoro
- Paolo Nori
- Pazzia _di Alessio Spataro_
- Peacereporter
- Prima della pioggia
- Radio Onda Rossa
- Rete Evasioni
- Rompere le catene
- Tuba
- Valerio Bispuri -foto-
- ZeroCalcare
- ZeroCalcare
Quello che vi piace di più
- Caso Saviano / Impastato: siamo ancora in attesa dell'identità della ragazza, lo sai Saviano?
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- Una morte in carcere che urla l'inutilità dell'ergastolo
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham
- A Luigi Fallico "è scoppiato il cuore"
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- Gigi Fallico: il comunicato dei suoi coimputati
- A tavola in Sicilia: anelletti al forno
- Ad un bimbo trascinato per i capelli, che voleva solo andare a scuola
- "n'omo che come te c'ereno pochi"
EMISFERO TWITTER!
- RT @DinamoPress: #stayzam barricate in fiamme: I sogni non si sgomberano! Pisapia vergogna! 15 minutes ago
- @er_noir_sfina oddio l’orgoglio-portiere come siete pallosiiiiiii :) 16 minutes ago
- RT @MILinMOV: #Stayzam instagram.com/p/Zmx_liIsR_/ 18 minutes ago
- RT @lotticarlotta: Continua la resistenza di zam #stayzam http://t.co/IwWlkWvvdM 18 minutes ago
- RT @MILinMOV: #Stayzam instagram.com/p/ZmyFNVosSD/ 18 minutes ago
- RT @anubidal: RT pls! "@abuzzo3: yfrog.com/gyb26sshj ruspa in azione e barricate incendiarie a #Milano #StayZam" 18 minutes ago
- RT @EricaPicco: #stayzam via olgiati ora. Contro tutti gli sgomberi http://t.co/rspsCUUgi5 18 minutes ago
- RT @malintenzionato: Bocce sulla ruspa #stayzam 18 minutes ago
- RT @Reale_Scenari: Incidente sul lavoro nel polo petrolchimico di Priolo Siracusa. Negli impianti Isab Nord, e' morto l'operaio Salvatore … 19 minutes ago
- @er_noir_sfina oddio er portiere sarebbe er padre ma c’ha na certa quindi accetto.Me fermo a due che so maschi fanno pe squadra e panchina 21 minutes ago
- @FreePalestineRm avoja, sinapsi lentissime ner quartierino :) Ma noi semo petulanti no? 22 minutes ago
- @er_noir_sfina famo sto torneo de zecchinetta e te faccio uscì moribondo come fossi incinto de tanto :) 23 minutes ago
- @er_noir_sfina come te invidio, io so’ pure recidiva 24 minutes ago
- RT @lotticarlotta: Ci hanno spostato ma Zam ancora resiste #stayzam http://t.co/XJkHP5lJfK 28 minutes ago
- @FreePalestineRm uffa io a Milano. Fate un urlo pure pe’ me 30 minutes ago
- RT @FreePalestineRm: Domenica #26maggio, ore 16, saluto solidale ai prigionieri e alle prigioniere nel carcere di #Rebibbia.Appuntamento al… 30 minutes ago
- @er_noir_sfina so’ incinta è normale che vomito davanti a “mentre stai a sgomberà tu moje sta a scopà” Ari #bhoo 30 minutes ago
- @er_noir_sfina dovemo pe forza da parla come se stessimo a giocà a zecchinetta sur murajone? #bho 31 minutes ago
- @maysamoroni ma tu sali? 32 minutes ago
- Ricordare Gaetano #Bresci vuol dire lottare per l’abolizione dell’ #ergastolo (e pure del #carcere poi eh) baruda.net/2013/04/30/erg… 32 minutes ago
ultimi articoli
- Caso Saviano / Impastato: siamo ancora in attesa dell’identità della ragazza, lo sai Saviano?
- Una morte in carcere che urla l’inutilità dell’ergastolo
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham
- La guerra e le bombe, visti con gli occhi di Goliarda Sapienza
- Anche la replica del Centro Impastato a Saviano, e c’è poco altro da dire
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- NOTAV: quando si attenta alla vita di un compressore
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- 15 Maggio: 24 ore di sciopero della logistica
- Per Giorgiana e per tutte, contro il Medioevo: domenica ORE 9!
- Un’intervista a Seda Aktepe, uscita dal carcere di Pisa
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- La Questura vieta il ricordo a Giorgiana Masi per proteggere la “marcia per la vita”
- No all’estradizione di Seda Aktepe!
Archivi
- maggio 2013 (20)
- aprile 2013 (17)
- marzo 2013 (20)
- febbraio 2013 (30)
- gennaio 2013 (20)
- dicembre 2012 (22)
- novembre 2012 (28)
- ottobre 2012 (18)
- settembre 2012 (21)
- agosto 2012 (15)
- luglio 2012 (21)
- giugno 2012 (31)
- maggio 2012 (18)
- aprile 2012 (21)
- marzo 2012 (23)
- febbraio 2012 (29)
- gennaio 2012 (29)
- dicembre 2011 (30)
- novembre 2011 (38)
- ottobre 2011 (27)
- settembre 2011 (28)
- agosto 2011 (13)
- luglio 2011 (22)
- giugno 2011 (24)
- maggio 2011 (37)
- aprile 2011 (38)
- marzo 2011 (51)
- febbraio 2011 (27)
- gennaio 2011 (34)
- dicembre 2010 (35)
- novembre 2010 (21)
- ottobre 2010 (32)
- settembre 2010 (26)
- agosto 2010 (14)
- luglio 2010 (8)
- giugno 2010 (9)
- maggio 2010 (27)
- aprile 2010 (20)
- marzo 2010 (26)
- febbraio 2010 (21)
- gennaio 2010 (20)
- dicembre 2009 (43)
- novembre 2009 (56)
- ottobre 2009 (28)
- settembre 2009 (41)
- agosto 2009 (35)
- luglio 2009 (28)
- giugno 2009 (24)
- maggio 2009 (38)
- aprile 2009 (45)
- marzo 2009 (44)
- febbraio 2009 (35)
- gennaio 2009 (49)
- dicembre 2008 (45)
- novembre 2008 (21)
- ottobre 2008 (23)
- settembre 2008 (21)
- agosto 2008 (29)
- luglio 2008 (16)
- giugno 2008 (31)
- maggio 2008 (31)
Tag
Sta nel sogno realizzato,
sta nel mitra lucidato.
Nella gioia e nella rabbia,
nel distruggere la gabbia
Nella morte della scuola, nel rifiuto del lavoro
Nella fabbrica deserta, nella casa senza porta
Sta nell’immaginazione, nella musica sull’erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia del futuro , nel presente senza storia,
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
Sta nel nero della pelle, nella festa collettiva,
sta nel prendersi la merce,
sta nel prendersi la mano, nel tirare i sampietrini,
nell’incendio di Milano,
nelle spranghe sui fascisti nelle pietre sui gipponi
Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini,
nel conoscersi del corpo,
nell’orgasmo della mente,
nella voglia piu’ totale,
nel discorso trasparente.
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel fondo dei tuoi occhi
Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel mitra lucidato
Nella fine dello Stato
C’e’, si c’e’
Ma chi ha detto che non c’e’.Flickr Photos
|

































Commenti recenti