Archivio
Esercito israeliano: magliette e foto ricordo di un genocidio
The New Abu Ghraib
Aprite questo link, ma apritelo con calma.
Sappiate che vedrete una pagina che fa male, dalla prima all’ultima foto.

il certosino lavoro dei soldati israeliani: puntare agli occhi e alle ginocchia dei bambini...li addestrano così
In questo blog avevamo già parlato delle magliette ordinate e poi orgogliosamente indossate da un paio di reparti dell’Israel Defence Force ( il titolo del post parla da solo: “Una donna incinta? con un colpo DUE morti!“) , magliette che nemmeno le S.S. avrebbero ostentato con tanta soddisfazione.
Nel link che invece vi ho lanciato oggi, che in pochi secondi potrebbe rovinare la vostra domenica, ce ne sono delle altre: nuovi modelli, slogan simili.
Ma anche una collezione di immagini “ricordo” scattate dai soldati israeliani durante le loro incursioni nei Territori Occupati come a Gaza,
sono foto scattate dentro gli appartamenti rastrellati, sopra i cadaveri di persone e bestiame.
Dei massacri dei precedenti secoli non abbiamo immagini, lo Stato di Israele ci “dona” la possibilità di averle comunque davanti agli occhi.
E ogni tanto, per quanto male faccia, bisogna ricordarlo.
per le altre immagini potete andare sul link ad inizio pagina.
A me la rabbia e la nausea non mi permettono di più … però le metto anche come commento a tutti quelli che in rete dicono che l’assalto all’ambasciata israeliana al Cairo è stato un atto INCIVILE. Fatela finita, abbiate il buon gusto di non parlare di civiltà.
Una donna incinta? Un colpo, due morti!! Tsahal si fa le magliette nuove
L’obiettivo al centro del mirino sembra aver cambiato aspetto o, per meglio dire, divisa. L’esercito più preparato e equipaggiato del pianeta, Tsahal, Esercito di difesa dello Stato ebraico di Israele, è al centro di aspre polemiche dopo la pubblicazione di alcuni reportage che hanno gelato l’opinione pubblica internazionale e anche alcune poltrone dei comandi militari israeliani. Di pari passo alle prime denunce al Tribunale internazionale dei diritti umani contro l’IDF riguardanti, tutte, il recente attacco ai danni della popolazione della Striscia di Gaza (l’Operazione “Piombo Fuso: 1342 morti di cui 904 civili accertati in tre settimane di bombardamenti e incursioni) coraggiosi giornalisti di Hareetz stanno martellando quotidianamente i loro lettori -cartacei e telematici- di servizi sulle aberr-azioni degli eroi in divisa di quella che si vanta d’essere la sola democrazia del Medioriente. Probabilmente i vertici militari stanno affannosamente cercando di capire chi tra i loro soldati abbia rilasciato tutte quelle dichiariazioni sul comportamento e sulle regole di ingaggio di quelle recenti settimane di massacri, ma nessuno è voluto uscire dall’anonimato e, dalla quantità di materiale che inizia a circolare, sarà difficile far abbassare il polverone che si sta alzando.
Oltre alle tante dichiarazioni dei soldati, ai racconti di come venivano uccise intere famiglie, dell’incredibile permissività delle regole di ingaggio, la notizia che ha fatto più scalpore, rimbalzando sulle testate e sui blog del mondo intero, è quella di un’enorme fornitura di magliette arrivata a diversi battaglioni e brigate dell’esercito per celebrare la conclusione di alcuni corsi d’addestramento. Magliette che hanno fatto la fortuna, in poche settimana, dell’azienda tessile Adiv, di Tel-Aviv, specializzata nel rifornire i vari corpi dell’esercito di berretti, t-shirt e pantaloni.
Un’ordinazione “non ufficiale”, a quel che scriveva Uri Blau pochi giorni fa sulle pagine del suo quotidiano, effettuata attraverso un processo collettivo interno ai reparti, con la supervisione di alcuni sotto-ufficiali; tanto che, appena le immagini delle t-shirts hanno iniziato ad apparire in rete, l’esercito è accorso a fare
dichiarazioni ufficiali di condanna che potessero placare un’eventuale bufera. “Non sono conformi ai valori delle forze di difesa israeliane e sono semplicemente prive di qualunque gust. Questo genere di umorismo è disdicevole e dovrebbe essere condannato”, si legge in un comunicato dell’esercito di ieri. Aggiunge anche che i soldati che verranno trovati ad indossarle, saranno immediatamente puniti con un provvedimento disciplinare.
Una breve descrizione di quello che indossano orgogliosi questi soldati è sufficiente per capire la gravità dell’accaduto.
“Un colpo, due morti”: il disegno è un mirino di un cecchino, che punta su una donna completamente velata, sul suo pancione.
“Usa il preservativo”: questa volta l’immagine è diversa ma l’obiettivo è sempre lo stesso: una mamma ed il suo bambino, che questa volta tiene in braccio, morto.
Un’altra maglietta, richiesta dal battaglione Lavi, ha un fumetto con un bambino palestinese, che nel crescere diventa prima un giovane lanciatore di pietre, poi un miliziano armato; la didascalia dice “Non importa come inizia, siamo noi a decidere quando finisce la partita”.
“Ogni madre araba deve sapere che il destino del proprio figlio è nelle mie mani”: questa, su richiesta della Brigata d’elite Givati.
E purtroppo la lista potrebbe continuare. Già due anni fa era scoppiata una polemica perchè, tra i soldati di uno dei reparti d’elite dell’Israel Defence Force, circolava una t-shirt con disegnato un mirino che puntava un bimbo arabo e la scritta che recitava “Più è piccolo, più è difficile”, e nessuno era stato punito per questo.
Oltre all’uso spietato di fosforo bianco, a quello massiccio dei nuovi armamenti composti dalle micidiali bombe DIME, all’aver colpito rifugi per profughi segnalati dalle Nazione Unite, all’aver impedito che stampa e soccorsi entrassero nell’intera Striscia di Gaza per settimane, oltre ad aver ucciso più di 1300 persone in una Guerra che non ha portato alcun risultato , il popolo palestinese deve subire anche lo scempio di queste magliette e il sorriso di chi le indossa.
Niente poi fa ben sperare dopo le elezioni di febbraio che hanno visto l’asse della politica israeliana spostarsi radicalmente a destra: la coalizione con a capo il leader del Likud, Benyamin Netanyahu appoggiato dai partiti confessionali e da quelli dell’estrema destra radicale, si prepara alla gestione del nuovo governo israeliano.
Tutto ciò è ripugnante.
Non possiamo dire che l’esercito di Israele è peggio dei nazisti? Nessun problema.
Diremo solo che siete spietati assassini, che mirate ai bambini, che spesso i vostri cecchini si divertono solo a mutilarli colpendoli alle ginocchia, che se siete costretti ad usare le pallottole di gomma in situazioni particolari le puntate agli occhi in modo da causare lo stesso effetto. Che demolite casa, che sterminate intere famiglie, che colpite ospedali e scuole, che rubate acqua, terra, risorse e vita ad un intero popolo. E che per di più ne andate fieri. Vi stampate un genocidio sulle magliette e lo indossate con la vostra arroganza da occupanti.
Calpestando una terra rubata e stuprata con i vostri anfibi. ______baruda_______
ADOTTA IL LOGO CONTRO L’ERGASTOLO
GENOVA NON E’ FINITA!
Ospiti
- 1,360,484 visitatori
Pagine
SI PARLA DI…
- ANNI '70 / MEMORIA (296)
- Lotta Armata (187)
- Estradizioni (28)
- Per i compagni uccisi… (80)
- Torture in Italia (37)
- Lotta Armata (187)
- articoli (103)
- ATTUALITA' (613)
- Lavoro e assassinii (113)
- Libia: nuova guerra mediterranea (9)
- Sul corpo delle donne (106)
- CARCERE (438)
- C.I.E. (103)
- Morire in carcere (52)
- letteratura/citazioni (158)
- MIDDLE-EAST (390)
- Migranti e pacchetto sicurezza (180)
- Personale (770)
- BLOG (370)
- Fotografia (288)
- i "reportage" di Baruda (67)
- Radio (164)
- Ricette (8)
- RIVOLTE e RIVOLUZIONI (975)
- ACAB (46)
- antifà (77)
- Atene (111)
- Bahrain (17)
- Delta del Niger (4)
- Egitto Libero (83)
- francia (47)
- L'Italia e il movimento (398)
- NoTav (48)
- manifestazione (258)
- Primavere arabe (61)
- resistenza (90)
- tortura (61)
- Uncategorized (47)
Baruda
Blogroll
- 3Arabawy
- AGGIORNAMENTI ATENIESI
- Al-masri
- Alain Bertho
- Annalena Di Giovanni
- Annalisa Melandri
- Balata’pics
- BlackBlog Oreste
- Boicotta Israele
- ContraInfo
- ControMaelstrom
- Damnatio Memoriae
- Fortress Europe
- Franco Senia
- FreePalestine
- Giorgio Olmoti
- Indymedia Italia
- InfoAut
- Insorgenze
- Jadaliyya
- Miss Kappa
- Nawaat
- No morti sul lavoro
- Paolo Nori
- Pazzia _di Alessio Spataro_
- Peacereporter
- Prima della pioggia
- Radio Onda Rossa
- Rete Evasioni
- Rompere le catene
- Tuba
- Valerio Bispuri -foto-
- ZeroCalcare
- ZeroCalcare
Quello che vi piace di più
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham
- "n'omo che come te c'ereno pochi"
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- 27 Maggio 2013: "Aboliamo l'ergastolo", Cinema Mexico, Milano
- A tavola in Sicilia: anelletti al forno
- La guerra e le bombe, visti con gli occhi di Goliarda Sapienza
- NOTAV: quando si attenta alla vita di un compressore
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- L'ergastolo e le farfalle
- "Avevo 20 anni. Non permetterò a nessuno di ...
EMISFERO TWITTER!
- #Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da #Bosra ash-Sham wp.me/pfk0G-2I9 #Syria #Hezbollah #guerraCivile 9 hours ago
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham wp.me/pfk0G-2I9 9 hours ago
- RT @CAltoviti: @LaTorreNormanna Quella volta che #Heidegger chiese #Saviano se valesse la pena di scrivere di Essere e Tempo e Roberto gli … 13 hours ago
- Lui me mette proprio paura. Spengo #report #grillo 1 day ago
- @Flaccidia addrizza quella schiena allora! 1 day ago
- RT @questisoarabi: Pe fortuna che in Spagna non me danno lo streaming de Report, solo a leggè i commenti me sta a venì l'orticaria! 1 day ago
- Annamo proprio bene! #umma #Hezbollah #iran #Qusayr #syria m.facebook.com/photo.php?fbid… qualcuno me aiuti 1 day ago
- @Flaccidia non me toccà giacomino eh! 1 day ago
- RT @TweetComici: Quando un uccello sbatte contro la tua finestra, è Dio che sta giovando ad Angry Birds con te. 1 day ago
- @Flaccidia oddio io aspiro a un leopardi tutto gobba e silenzio! :) La belva già c’è !! ;) 1 day ago
- RT @mazzettam: per ora è confermata @latraviante @Flaccidia lastampa.it/2013/05/07/tec… --- #chiudonoOPAC 1 day ago
- @giuseppemaria secoli passati? Qui di roghi di libri ne vedo quotidianamente. Non essere così eurocentrico che fa male ;) 1 day ago
- @Flaccidia perfetto! 1 day ago
- @Flaccidia aspetta che partorisco oh 1 day ago
- Il #SBN ce lascia, ma tanto che ce frega noi leggemo coll’ayfon vibrisse.wordpress.com/2013/05/18/men… #lanimadelimortaccivostri 1 day ago
- @Flaccidia ma perché??? Anche io me lo chiedo tra le bestemmie in aramaico 1 day ago
- Ma questi del #pd parlano tutti uguali? Un non vedente non ce po’ mica capì niente 1 day ago
- Boato trombette boato oooooooooh Che accade? #trullo 1 day ago
- @lddio mi è apparso nel #cacioEpepe 1 day ago
- “Israel #Mossad (Spy) chief: Bashar al #Assad is Israel's best man in Syria: youtu.be/puoG0p-pmT4 #syria” come suo padre, dice 1 day ago
ultimi articoli
- Siria: la guerra civile regna sovrana. Una storia da Bosra ash-Sham
- La guerra e le bombe, visti con gli occhi di Goliarda Sapienza
- Anche la replica del Centro Impastato a Saviano, e c’è poco altro da dire
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- NOTAV: quando si attenta alla vita di un compressore
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- 15 Maggio: 24 ore di sciopero della logistica
- Per Giorgiana e per tutte, contro il Medioevo: domenica ORE 9!
- Un’intervista a Seda Aktepe, uscita dal carcere di Pisa
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- La Questura vieta il ricordo a Giorgiana Masi per proteggere la “marcia per la vita”
- No all’estradizione di Seda Aktepe!
- Conflitto, rivolta, autonomia e libertà: una quattro giorni a Roma
- L’Italia che estrada: un appello per Seda, rifugiata turca
Archivi
- maggio 2013 (18)
- aprile 2013 (17)
- marzo 2013 (20)
- febbraio 2013 (30)
- gennaio 2013 (20)
- dicembre 2012 (22)
- novembre 2012 (28)
- ottobre 2012 (18)
- settembre 2012 (21)
- agosto 2012 (15)
- luglio 2012 (21)
- giugno 2012 (31)
- maggio 2012 (18)
- aprile 2012 (21)
- marzo 2012 (23)
- febbraio 2012 (29)
- gennaio 2012 (29)
- dicembre 2011 (30)
- novembre 2011 (38)
- ottobre 2011 (27)
- settembre 2011 (28)
- agosto 2011 (13)
- luglio 2011 (22)
- giugno 2011 (24)
- maggio 2011 (37)
- aprile 2011 (38)
- marzo 2011 (51)
- febbraio 2011 (27)
- gennaio 2011 (34)
- dicembre 2010 (35)
- novembre 2010 (21)
- ottobre 2010 (32)
- settembre 2010 (26)
- agosto 2010 (14)
- luglio 2010 (8)
- giugno 2010 (9)
- maggio 2010 (27)
- aprile 2010 (20)
- marzo 2010 (26)
- febbraio 2010 (21)
- gennaio 2010 (20)
- dicembre 2009 (43)
- novembre 2009 (56)
- ottobre 2009 (28)
- settembre 2009 (41)
- agosto 2009 (35)
- luglio 2009 (28)
- giugno 2009 (24)
- maggio 2009 (38)
- aprile 2009 (45)
- marzo 2009 (44)
- febbraio 2009 (35)
- gennaio 2009 (49)
- dicembre 2008 (45)
- novembre 2008 (21)
- ottobre 2008 (23)
- settembre 2008 (21)
- agosto 2008 (29)
- luglio 2008 (16)
- giugno 2008 (31)
- maggio 2008 (31)
Tag
Sta nel sogno realizzato,
sta nel mitra lucidato.
Nella gioia e nella rabbia,
nel distruggere la gabbia
Nella morte della scuola, nel rifiuto del lavoro
Nella fabbrica deserta, nella casa senza porta
Sta nell’immaginazione, nella musica sull’erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia del futuro , nel presente senza storia,
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
Sta nel nero della pelle, nella festa collettiva,
sta nel prendersi la merce,
sta nel prendersi la mano, nel tirare i sampietrini,
nell’incendio di Milano,
nelle spranghe sui fascisti nelle pietre sui gipponi
Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini,
nel conoscersi del corpo,
nell’orgasmo della mente,
nella voglia piu’ totale,
nel discorso trasparente.
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel fondo dei tuoi occhi
Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel mitra lucidato
Nella fine dello Stato
C’e’, si c’e’
Ma chi ha detto che non c’e’.Flickr Photos
|


































Commenti recenti