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Un altro ferroviere ammazzato dal lavoro


ROMA: ANCORA UN FERROVIERE SCHIACCIATO DA UN CARRELLO. MORTO DOPO UN MESE DI AGONIA

ancora IN MARCIA !GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908

DAI COLLEGHI DI ROMA RICEVIAMO LA NOTIZIA 
DI UN’ALTRA TRAGEDIA SUL LAVORO
ANCORA SANGUE SUI BINARI
DOPO LA MORTE DI DOMENICO RICCO, 27 ANNI, 
AVVENUTA IL 5 OTTOBRE SCORSO, A FIRENZE RIFREDI,  
UN ALTRO FERROVIERE HA LASCIATO LA VITA SUL LAVORO
DURANTE LAVORI DI MANUTENZIONE

LA NOTTE SCORSA E’ MORTO IL NOSTRO COMPAGNO DI LAVORO, BRUNO PASQUALUCCI, OPERAIO RFI ADDETTTO ALLA MANUTENZIONE DEL COMPARTIMENTO DI ROMA, A SEGUITO DELLE GRAVISSIME FERITE RIPORTATE NELL’INFORTUNIO SUL LAVORO AVVENUTO IL 23 OTTOBRE SCORSO NELLA STAZIONE DI MACCARESE (RM), SULLA LINEA ROMA CIVITAVECCHIA. 

BRUNO, 63 ANNI, AD UN PASSO DALLA PENSIONE, SAREBBE RIMASTO VITTIMA  DI UNA CADUTA DAL CARRELLO LAVORI IN MOVIMENTO CHE LO AVREBBE SCHIACCIATO CONTRO IL MARCIAPIEDE. LA SUA AGONIA SI E’ PROTRATTA PER UN MESE, DURANTE IL QUALE HA SUBITO NUMEROSI INTERVENTI CHIRURGICI. LA NOTIZIA DELL’INFORTUNIO SUL LAVORO NON ERA STATA DIVULGATA ALL’OPINIONE PUBBLICA NE’ ALL’INTERNO DELL’AZIENDA, NONOSTANTE L’ ESTREMA GRAVITA’ DEL FATTO E L’ASSURDA RIPETITIVITA’ DELLE MORTI SUI BINARI. AZIENDA, ANSF, MINISTERO DEI TRASPORTI, ASL, MAGISTRATURA E SINDACATI SONO CHIAMATI A DARE RISPOSTE CONCRETE E NON DI CIRCOSTANZA A QUESTE TRAGEDIE PER RICERCARNE LE REALI CAUSE ED EVITARNE ALTRE. 
A NOI IL COMPITO DI ORGANIZZARCI E LOTTARE PER DIFENDERE LA NOSTRA SALUTE E LA NOSTRA DIGNITA’. NESSUNO LO FARA’ AL POSTO NOSTRO.

Roma, 23 novembre 2009

  1. Andrea Ricci - Comitato Pendolari Maccarese - PAlidoro
    19 dicembre 2009 alle 11:12

    Più prevenzione, più prudenza, più sicurezza

    Senza scomodare le tragedie nazionali come quelle di Piacenza o di Viareggio, anche in ferrovia sono ormai troppe le occasioni per morire. Per salvare la vita a Giovanni Passante, investito due mesi fa da un treno a Parco Leonardo, sarebbe bastata una rete metallica che impedisse l’attraversamento dei binari in una stazione concepita in modo da “indurre in tentazione”. Altrettanto, ci si aspetterebbe maggiore attenzione ed insistenza sulla sicurezza sul lavoro da parte delle Ferrovie. C’è anche da dire che (anche se, a quanto mi risulta, non è il caso del povero Bruno Pasqualucci) vedere ferrovieri che traversano abitualmente i binari non è un’educazione né alla prevenzione né alla legalità; dispiace dirlo, altrettanto vale per la Polfer, pronta a multare passeggeri incoscienti ma, ahimè, non altrettanto a dare l’esempio, come possiamo frequentemente vedere alla stazione Ostiense o a quella di San Pietro. La sicurezza, sulla strada come in ferrovia, è un dovere di tutti.

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