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“L’unica crisi è Shalit”, alla faccia di un milione e mezzo di persone


Danny Ayalon

Senza vergogna il vice ministro degli esteri israeliano Danny Ayalon ha totalmente negato (poi parlano di negazionismo) la crisi umanitaria che tartassa la Striscia di Gaza e la sua popolazione da decenni. “L’unica questione umanitaria è quella di Gilad Shalit” ha sostenuto in barba alle migliaia di morti dell’ultima incursione, all’embargo, l’assedio, la malnutrizione, la disoccupazione, l’occupazione militare. Niente di tutto ciò esiste: per loro c’è solo 1 soldato del loro esercito rapito da Hamas e detenuto nella Striscia.

Questo è quello che ha dichiarato un vice ministro israeliano: niente mi stupisce delle sue parole, ma trovo necessario pubblicarle, necessario far circolare le sue dichiarazioni. E’ riuscito a dire che Israele aiuta Gaza per il 40% dei beni che riescono a superare il confine e che l’unica condizione umanitaria inaccettabile e assurda è quella che da quattro anni vive Shalit.
Una dichiarazione vergognosa e falsa: una dichiarazione che sputa in faccia a più di un milione e mezzo di persone sequestrate in un carcere a cielo aperto, sottoposti ad ogni tipo di sopruso da parte di un esercito occupante che compie raid quotidiani e tiene migliaia di persone in carcere senza un’accusa. Diecimila sono i detenuti nelle carceri israeliane e il numero di minorenni è raccapricciante: il signor Ayalon non ha occhi per vedere questo.I suoi soldati però, i suoi servi armati, stuprano quotidianamente quella popolazione.

Israele è uno stato assassino (come tutti gli stati mi risponderete correttamente)!
PALESTINA LIBERA!

Nessuna crisi umanitaria

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  1. ginodicostanzo
    1 luglio 2010 alle 23:46

    Incommentabile! L’ipocrisia degli stati terroristi come Israele sarebbe ridicola se non fosse tragica…

  2. gianni
    2 luglio 2010 alle 10:17

    io ho visto altre foto dove la nomenklatura di hamas si è fatta costuire ville in riva al mare e dove ci sono ristoranti di lusso per i dipendenti delle ong.
    non mi sembra crisi questa,è che forse che i migliardi di dollari che arrivano non vengono dati alla popolazione?

  3. 2 luglio 2010 alle 11:02

    siamo impazziti?
    stiamo parlando di un milione e mezzo di persone in stato di malnutrizione. Sono dati delle nazioni unite.
    Hamas? Le ville?
    embhè?
    sono padroni, non mi stupisce!

  4. Lorenzo
    5 luglio 2010 alle 13:11

    “migliardi”: basta questo per dare il senso dell’ignoranza di chi scribacchia nel maldestro tentativo di smascherare l’incorenza presunta del blog ‘antagonista’…

  5. Davide
    26 agosto 2010 alle 14:54

    Aggrapparsi all’errore grammaticale invece cosa denota? È un dato di fatto che a Gaza stiano sorgendo centri commerciali, parchi acquatici e ristoranti fighetti, e che israele lasci passare o fornisca direttamente beni e cibo. La vera crisi umanitaria la trovi tranquillamente in molti stati africani dove peraltro non arriva neanche un decimo degli aiuti internazionali che continuano a fluire in direzione del piagnisteo “palestinese”, e se israele non vuole che al regime terrorista di hamas giungano armi beh, ci vuole proprio una bella faccia tosta per indignarsi.

  6. 26 agosto 2010 alle 14:58

    pubblico il tuo commento, invece di cestinarlo, solo perchè è troppo divertente!
    parchi acquatici: è proprio un dato di fatto, si si !
    vacci in vacanza allora no? te lo consiglio!

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