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“L’unica crisi è Shalit”, alla faccia di un milione e mezzo di persone

1 luglio 2010 6 commenti

Danny Ayalon

Senza vergogna il vice ministro degli esteri israeliano Danny Ayalon ha totalmente negato (poi parlano di negazionismo) la crisi umanitaria che tartassa la Striscia di Gaza e la sua popolazione da decenni. “L’unica questione umanitaria è quella di Gilad Shalit” ha sostenuto in barba alle migliaia di morti dell’ultima incursione, all’embargo, l’assedio, la malnutrizione, la disoccupazione, l’occupazione militare. Niente di tutto ciò esiste: per loro c’è solo 1 soldato del loro esercito rapito da Hamas e detenuto nella Striscia.

Questo è quello che ha dichiarato un vice ministro israeliano: niente mi stupisce delle sue parole, ma trovo necessario pubblicarle, necessario far circolare le sue dichiarazioni. E’ riuscito a dire che Israele aiuta Gaza per il 40% dei beni che riescono a superare il confine e che l’unica condizione umanitaria inaccettabile e assurda è quella che da quattro anni vive Shalit.
Una dichiarazione vergognosa e falsa: una dichiarazione che sputa in faccia a più di un milione e mezzo di persone sequestrate in un carcere a cielo aperto, sottoposti ad ogni tipo di sopruso da parte di un esercito occupante che compie raid quotidiani e tiene migliaia di persone in carcere senza un’accusa. Diecimila sono i detenuti nelle carceri israeliane e il numero di minorenni è raccapricciante: il signor Ayalon non ha occhi per vedere questo.I suoi soldati però, i suoi servi armati, stuprano quotidianamente quella popolazione.

Israele è uno stato assassino (come tutti gli stati mi risponderete correttamente)!
PALESTINA LIBERA!

Nessuna crisi umanitaria

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