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Shaimaa: uccisa mentre portava il fiore della libertà—


Shaimaa, prima a sinistra, poco prima del suo assassinio…

Shaimaa Al-Sabagh ha la mia stessa età, un bimbo coetaneo al mio primogenito e chissà quante altre cose in comune.
Shaimaa era un attivista egiziana, socialista, una compagna, una militante …  e le immagini del suo assassinio avvenuto ieri a Talaat Harb e del suo corpo che cade ferito tra le braccia di suo marito e suo compagno, mi lasciano basita.
Shaimaa voleva lasciare un fiore a Tahrir, 4 anni dopo quel 24 gennaio, un fiore simbolico per ricordare milioni di persone che erano lì e lì son rimaste per molto, chiedendo libertà, pane e una vita che si potesse chiamar vita,
quella che sappia anche solo vagamente cosa possa essere la libertà.
Quello è stato Tahrir, qualunque fottuta fine quel sogno abbia fatto, e quello doveva ricordare quel fiore che Shaimaa stava andando a lasciare a terra…voleva ricordare un popolo che è riuscito ad essere unito contro una dittatura che non sembrava abbattibile, e che poi ha saputo rispondere con il settarismo e l’opposizione religiosa per sbaragliare le piazze e lo spirto rivoluzionario che ha animato i primi mesi.

Eccoli….

Tahrir è stata una grande macchina di repressione che ha visto quasi 15.000 persone finire in carcere (tra cui tanti tanti compagni e i gruppi Ultras) , che ne ha visti tanti uccisi per le strade…
quello andava a ricordare Shaimaa ieri.
I suoi compagni uccisi, il sangue e il desiderio di libertà affossati in malo modo ma comunque indimenticabili.
Tahrir non sarà dimenticata facilmente,
Tahrir mette ancora paura: per questo Shaimaa è caduta a terra uccisa durante una manifestazione più che pacifica dell’Alleanza popolare socialista, da poco in conferenza stampa per commentare quest’assassinio.

E’ stata colpita alle spalle, Shaimaa, da otto metri di distanza e dalle immagini che riempiono la rete si capisce facilmente chi sono i suoi assassini. La polizia egiziana ha ucciso una compagna, gratuitamente, durante una protesta pacifica in memoria di una già uccisa rivoluzione e di tanti suoi compagni.

Shaimaa cade ferita tra le braccia di suo marito. Morirà poco dopo in ospedale…

Conosco la piazza dove è stata uccisa, io- sua coetanea- non son riuscita a non andare ad abbracciare col mio sguardo quella piazza mastodontica e quasi stupita di cotanta bellezza. Ho stretto a me i vostri sguardi di donne e uomini che finalmente imparavano a conoscere la parola Hurriya, libertà, che la stavano iniziando ad assaggiare…
e la bellezza di uno sguardo che finalmente può aspirare alla libertà non si dimentica.
Sono letteralmente affogata nei sorrisi, nelle voci, negli sguardi liberi di quelle donne: ed oggi una di loro viene seppellita e portata in alto da centinaia di mani, a salutare per l’ultima volta il fiore di libertà che così tanto è costato.

La terra per te sarà un soffio di piuma, Shaimaa, sorella e compagna mia.

Su Tahrir anche troppo su questo blog: QUI

Shaimaa nel sistemare i fiori con i suoi compagni, poco prima della sua uccisione

le forze di sicurezza a pochi metri di distanza

senza parola alcuna

La corsa disperata verso l’ospedale

 

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  1. 25 gennaio 2015 alle 15:38

    L’ha ribloggato su B&Be ha commentato:
    Shaimaa

  2. Ippazio Antonio Luceri (Pati)
    25 gennaio 2015 alle 23:56

    Ancora una volta senza parole. Con Te, BELLISSIMA e dolce SHAIMAA, sempre nel cuore, continuerò la Tua battaglia di Libertà, nel mio PAESE, l’Italia, affinché in nessuna posto del PIANETA ci siano più oppressi ed oppressori. Solo rabbia e nessuna lacrima, stasera, Shaimaa. Hanno indurito il mio cuore, Ti chiedo scusa di fronte a tanta Tua Dolce e Determinata OPPOSIZIONE.
    Pati Luceri (Martano – Lecce)

  3. Giuseppe Carrubba detto Pippo.
    26 gennaio 2015 alle 23:18

    bastardi poliziotti assassini e fascisti bastardi lotta dura senza paura contro gli assassini di SHAIMAA ONORE E GLORIA ALLA COMPAGNA ASSASSINATA

  4. enzo
    4 febbraio 2015 alle 10:55

    come mai non viene pubblicato il commento?

  1. 26 gennaio 2015 alle 23:38
  2. 1 febbraio 2015 alle 00:17

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