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Archive for 10 settembre 2010

Una terra chiamata metafora, la terra degli arabi

10 settembre 2010 3 commenti

Una poesia di Nizar Qabbani che da anni mi scalda il cuore.
Lui e il suo parlamento di gelsomini…mai altre parole hanno raffigurato così bene gli odori e i colori di quella terra assaggiata tempo fa.

Raffigurazione del tempo grigio

E’ dall’infanzia che cerco / di raffigurare il mio paese.
Ho disegnato case / ho disegnato tetti / ho disegnato volti.

Foto di Valentina Perniciaro _Damasco: 'ammara e il suo suq_

E minareti dorati ho disegnato/ e strade deserte
dove sdraiarsi per lenire la stanchezza.
Ho disegnato una terra chiamata metafora,
la terra degli arabi.

E’ dall’infanzia che cerco di disegnare una terra
che mi tratti con gentilezza / se infrango il vetro della luna
e mi ringrazi se scrivo versi d’amore
e se inseguo l’amore mi lasci fare / come un uccello, sugli alberi.
Cerco di disegnare una terra
nella quale gli uomini ridano … e piangano come gli altri uomini.
Cerco di liberarmi dai miei modi di dire
e dalla  maledizione del soggetto e del complemento oggetto,
di scrollarmi la polvere dalle spalle
di lavarmi il viso con acqua piovana.
Cerco con l’autorità della sabbia di abbandonare il campo …
Addio Quraish / Addio Kulayb / Addio Mudar .

Cerco di disegnare una terra
con un parlamento di gelsomini
con un popolo schiavo del gelsomino
le cui colombe si addormentino sul mio capo
i cui minareti piangano nei miei occhi.
Cerco di disegnare una terra
che sia amica della mia poesia
e non si intrometta tra me i miei pensieri
nella quale non marcino gli eserciti
sulla mia fronte.
Cerco di disegnare una terra
che mi ricompensi se brucio i miei abiti
e mi perdoni
se straripa il fiume della mia follia.

Cerco di disegnare una città dell’amore / priva di vincoli
dove le donne non vengano immolate / e il loro corpo addomesticato.
Ho viaggiato a sud / ho viaggiato a nord / ma inutilmente.
Il caffè di tutti i locali ha lo stesso aroma
tutte le donne quando si spogliano / hanno lo stesso profumo.
Tutti gli uomini della tribù non masticano il cibo
ma inghiottono le donne / in un solo boccone.

Foto di Valentina Perniciaro _bimbi damasceni_

Ho cercato sin dall’inizio / di non somigliare ad alcuno.
Ho sempre respinto i discorsi in scatola
e rifiutato qualsiasi idolo.
Ho tentato di bruciare tutte le parole di cui mi sono rivestito:
a volte le poesie sono una tomba / e le lingue un sudario.
Ho disegnato l’emorragia dei bar / ho disegnato la tosse delle città
e ho preso appuntamento con l’ultima donna
e tuttavia … sono arrivato a tempo scaduto.

Cerco di disegnare una terra
dove il mio letto sia solido
e solida la mia testa
perché possa dalle navi avvistare la costa.
Ma loro … mi hanno requisito la scatola dei colori
e non mi permettono
di raffigurare il volto del mio paese.

Fine Ramadan sotto il piombo israeliano: che novità!

10 settembre 2010 4 commenti

Gaza, 10 settembre 2010, Nena News –

I musulmani in tutto il mondo oggi celebrano l’Eid al Fitr, i tre giorni di festa a chiusura del mese di Ramadan, in cui i fedeli digiunano dall’alba al tramonto. Per la Striscia di Gaza però questi giorni non sono diversi da quelli di guerra e privazione vissuti in questi ultimi anni. La scorsa notte, mentre la popolazione si prepavava alla ricorrenza, l’aviazione militare israeliana ha colpito in più punti Gaza, causando il ferimento di almeno cinque persone. Testimoni, tra i quali l’attivista italiano Vittorio Arrigoni, hanno riferito di un bombardamento massiccio che oltre a provocare danni e feriti ha gettato nel panico migliaia di persone.

I razzi sganciati dai cacciabombardieri israeliani hanno colpito quattro punti, anche a sud di Gaza, tra i quali, secondo quanto riferito dal sito online del quotidiano Haaretz, una presunta base di addestramento del movimento islamico Hamas che controlla la Striscia dal giugno 2007. Il portavoce militare israeliano ha definito i raid una «risposta» agli ultimi colpi di mortaio e ai lanci di razzi artigianali partiti da Gaza in direzione del territorio meridionale israeliano. Stamani in reazione al bombardamento aereo, militanti palestinesi hanno sparato da Gaza un razzo verso il Neghev.(red) Nena News

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