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La carriera di un boia: SPARTACO MORTOLA


I condannati per reati politici non potranno votare per i referendum: nemmeno per i referendum, per l’acqua loro e dei loro figli. Non potranno votare perché lo Stato gli ha dato l’interdizione perpetua dai pubblici uffici: niente voto (io ne sarei orgogliosa eh!), nemmeno nelle consultazioni referendarie.

Spartaco Mortola invece ha un percorso giudiziario molto diverso.

la merda Spartaco Mortola

Funzionario di Polizia, nel luglio 2001 (dieci maledetti anni fa) era dirigente Digos per le strade di Genova, dove tutti noi eravamo.
Rappresentava lo stato quel giorno, con la sua faccia da boia.
Lo rappresentava per la divisa che portava e infatti ha preso 3 anni e 8 mesi per i falsi verbali d’arresto nella scuola Diaz dove i suoi uomini hanno compiuto un massacro di rara portata; rappresentava lo stato quando ha preso 14 mesi per aver indotto a falsa testimonianza l’allora questore di Genova Francesco Colucci e rappresentava lo stato quando in primo grado e in appello veniva interdetto dai pubblici uffici per 5 anni.
Niente di tutto ciò è esecutivo: bisogna aspettare la Cassazione.
I vertici della polizia non hanno aspettato la Cassazione.
In attesa di una condanna che sicuramente andrà definitiva, il boia Spartaco Mortola ha fatto un bel salto di carriera, diventando QUESTORE.

Ma sti cazzo de indignados non se indignano?
Esistono? Perché se esistessero probabilmente Mortola non sarebbe diventato questore…e c’avrebbe ‘na paura!

giornata iniziata proprio male!

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  1. ernesto
    6 giugno 2011 alle 10:27

    Ma di quale città? Genova o Torino?

  2. 6 giugno 2011 alle 10:48

    posso essere sincera?
    non l’ho letto…a metà articolo mi s’è chiuso lo stomaco.
    Credo Genova, per quello non sono andata oltre, non posso nè voglio crederci!

  3. ernesto
    6 giugno 2011 alle 13:55

    Si tranquilla :-)…avevo provato a cercare ma non ho trovato l’indicazione della città con precisione. Perchè il nazi è originario di Camogli (GE) ma era il numero 2 della questura di Torino. Non importa , spero solo di non incontrarlo mai.

  4. ginodicostanzo
    7 giugno 2011 alle 00:26

    In fondo la promozione che ha ricevuto ha una sua logica: ha obbedito da vero servitore dello stato, o meglio, ha obbedito allo stato, da vero servitore…

    “Che brutta gente” averebbe detto Eduardo De Filippo…

  5. 7 settembre 2011 alle 23:23

    E purtroppo non è l’unico boia ad aver fatto carriera… Sto leggendo alcuni libri su quello che è accaduto in quei giorni… Forse è un modo per conoscere il passato e capire il presente o forse è solo un modo per scaricarmi la coscienza… In ogni caso a modo mio sento dentro di me questa vicenda…

  6. 26 febbraio 2012 alle 16:58

    indignarsi ogni volta perchè si scopre che i valori dalla macchina dello Stato sono antitetici a quelli “umani” comincia a diventare un’abitudine. Forse è il caso di prendere atto della situazione, di cosa e chi rappresenti effettivamente il sistema, di non ascoltare le vuote retoriche buoniste propagandate dalla propaganda del regime…. e finalmente indignarsi un pò meno. Forse, dopo lo sgomento iniziale, si riesce ad avere una progettualità più fattiva; se non altro dal punto di vista esistenziale

  1. 27 febbraio 2012 alle 10:00

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