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Baita Clarea: lo sgombero parte con la chiara ricerca del morto.


Non sono passate nemmeno 48ore da quando in decine di migliaia abbiamo invaso la Val di Susa, per l’ennesima volta,
in una guerra ormai quasi ventennale che il popolo valsusino e non solo sta combattento contro i poteri forti e gli appalti mafiosi dello Stato italiano.

Foto di Valentina Perniciaro _guai a chi tocca le nostre montagne_

Contro la devastazione di un territorio meraviglioso, che ha già subito troppo la violenza dell’uomo tra i profili di quei monti, accanto al letto di quei fiumi di montagna, che sparirebbero come nel Mugello. Bucare montagne di amianto ed uranio, per una tratta ferroviaria ad Alta Velocità inutile, indesiderata, assassina.
Eravamo più di 70.000 persone, appena due giorni fa, a sventolare le bandiere che urlano a quel treno di rimanere un disegno, di restare al posto suo, di non invadere mai, con le sue componenti tossiche e la sua devastazione territoriale, quella valle orgogliosa e forte, bella e resistente.

La risposta a quella massa colorata e determinata di persone è uno sgombero violento, iniziato questa mattina,
della baita Clarea, presidio adiacente all’illegale cantiere in espansione, che tante volte abbiamo ristrappato alle loro mani, riconsegnato a quella che deve essere la vita di una baita tra i monti, e non di una caserma sul fronte.
Stamattina il bosco tra Giaglione e Ramats, era la solita trincea inimmaginabile: ogni sentiero è chiuso da cordoni di celere, i reparti speciali dei carabinieri, si aggirano con le loro mimeniche, i compagni e gli attivisti che presidiavano la baita si son trovati in stato di assedio totale.
Luca Addà, braccato dai carabinieri, per sfuggire è salito su un traliccio:
per caderne a peso morto poco dopo, vittima di una scossa elettrica che l’ha folgorato. Pochi minuti prima aveva finito di parlare in diretta dai microfoni di Radio Blackout, preoccupato del fatto che un Carabiniere stava salendo dietro a lui sul traliccio.”Adesso stacco che sta salendo un rocciatore, devo attrezzarmi per difendermi

Il suo corpo, preso dai Carabinieri, è stato immediatamente trasportato nel loro maledetto fortino, da dove l’ambulanza non è uscita.
Non è uscita nemmeno dopo l’arrivo dell’eliambulanza, chiamata per trasportare Luca, in gravissime condizioni.
Più di venticinque minuti, un’attesa assassina, prima di vedere a lavoro gli infermieri e i medici, per caricare Luca sull’elicottero.

Cercano il morto, stanno facendo di tutto per ottenerlo.
L’altro ieri, mentre mezza Italia era già salita sui bus per rientrare nelle proprie città, le cariche a freddo ordinate dal più che noto Spartaco Mortola all’interno della stazione e dei vagoni dei treni parlano chiaro.
Per leggere com’è andata la serata potete vedere i video e leggere i racconti su QUESTA PAGINA di Infoaut

intanto cercherò di aggiornare su quel che sta avvenendo ora in Clarea:
ASCOLTATE LA DIRETTA SU: http://radioblackout.org/

FORZA LUCA!

09.55: Lo sgombero della baita Clarea non è ancora avvenuto: una quindicina di NoTav sono ancora lì a cercare di difenderla.
Uno di loro è chiuso dentro la baita.
L’eliambulanza è finalmente partita.Forza Luca, resisti!
10.40: Luca è entrato ora in camera operatoria…”sospetta lesione interna con versamento, vasta emorragia interna, probabili fratture sterno e costole, ustioni di secondo grado”
NEMMENO DIECI MINUTI DOPO L’INGRESSO DI LUCA IN SALA OPERATORIA LE RUSPE HANNO INIZIATO A LAVORARE PER DEMOLIRE LA BAITA CLAREA: MALEDETTI!

12.40: Luca è stato messo in coma farmacologico dopo l’intervento chirurgico. Il prossimo bollettino medico è per le 18.
Ha diverse ustioni e fratture, un polmone perforato…

QUANDO CI SON FERITI, SOPRATTUTTO NELLE CONDIZIONI IN CUI ERA LUCA, E A MAGGIOR RAGIONE PERCHE’ NON ERA UNO DEI LAVORATORI DELLA DITTA, I CANTIERI SI FERMANO.
SI INCROCIANO LE BRACCIA, SI SIGILLA LA ZONA, TUTTO SI FERMA.
INVECE PROPRIO UNA VOLTA CHE LUCA E’ CADUTO A TERRA SENZA SENSI LE RUSPE HANNO INIZIATO IL LORO LAVORO.
e’ una vergogna indescrivibile!
Stanno aprendo cantieri sui nostri corpi, stanno compiendo espropri illegalmente, senza nessuna autorizzazione, e sul corpo di un ragazzo in coma posizionano filo spinato e cingolati.
LA PAGHERETE CARA!

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