Home > L'Italia e il movimento, Migranti e Mar Mediterraneo > Aggressione al centro Ararat di Roma

Aggressione al centro Ararat di Roma


Il giorno 26 novembre, tra le 22.30 e le 23.00, una trentina di uomini armati di bastoni di ferro a volto scoperto ha tentato di fare irruzione nel centro Ararat di Testaccio a Roma, entrando nel cortile antistante al centro, rompendo tavoli, sedie e vetri e costringendo i rifugiati politici kurdi lì ospitati a chiudersi dentro la sede.

Gli aggressori hanno ripetutamente minacciato i kurdi intimandogli di non uscire più da Ararat e di non farsi vedere per il vicino quartiere di Testaccio, che ospita numerosi locali notturni.
Solo il sangue freddo mostrato da alcuni dei rifugiati presenti ha impedito il precipitare degli avvenimenti.

L’episodio sembrerebbe una “spedizione punitiva” organizzata dal giro dei buttafuori di alcuni tra questi locali, infastiditi dalla presenza di alcuni rifugiati nelle vicinanze.
I carabinieri, accorsi sul posto dopo che queste persone si erano dileguate, hanno potuto accertare i danni e accompagnato i testimoni nei locali notturni della zona. Non è possibile tollerare o minimizzare questo atto gravissimo che ha avuto come obiettivo dei rifugiati, visti evidentemente  come persone deboli che si può impunemente colpire. Chiediamo alle istituzioni e alla società civile di vigilare per evitare che episodi come quello di ieri sera abbiano a ripetersi con conseguenze non prevedibili.
Comunicato stampa della Rete Kurdistan Roma

Per info: 3498327322 – retekurdistanroma@gmail.com – ass.senzaconfine@gmail.com

Magari un po’ meno di fiducia nelle istituzioni e nella “società civile” sarebbe utile, ma vabbhé, poca polemica in questi casi.

Annunci
  1. lucyray
    28 novembre 2011 alle 12:34

    è terribile. bisogna parlarne. faccio girare la notizia.

  2. ipsediggy
    28 novembre 2011 alle 16:45

    lo ritwitto pure io. grazie intanto.

  3. Gianni
    30 novembre 2011 alle 17:25

    Faccio girare la notizia fra compagni/e che hanno conosciuto compagni comunisti curdi, solidarizzando con Ocalan e dissociandosi col comportamento di Dalema all’epoca che Ocalan era in Italia. Compagni romani aiutat, anche fisicamente, i curdi! Gianni

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: