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A Gerardino Diglio, crivellato dallo Stato


Oggi ricorre un anniversario silenzioso.
Silenzioso come gli altri 625. Sono 625 persone uccise alle spalle,
crivellate dal piombo dei proiettili di una pistola di ordinanza.
Sempre e solo colpiti alla schiena.
Perché non si sono fermati ad un posto di blocco, o perché viaggiavano in una macchina che non si è fermata ad un ALT di un poliziotto, o di un Carabiniere ( o spesso di un agente in borghese)

625 nomi.
Oggi ricorre l’anniversario di Gerardino Diglio,
che con i suoi 13 anni di vita doveva essere veramente un pericolo per questo Stato.
Un pericolo così ingestibile da essere risolto con 3 colpi di pistola conficcati nella sua schiena.
Era a bordo di una macchina con altri 3 amici: l’auto era rubata, all’alt sono andati dritti.
Raffica di mitra e un bambino di 13 anni muore.
In nome dello Stato Italiano.
In nome dell’ articolo 53  del codice penale e Legge 22 Maggio 1975, n. 152, conosciuto come Legge Reale.

  1. Avatar di gianni
    gianni
    12 novembre 2012 alle 17:39

    ..del codice fascista Rocco!! Gianni

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  2. Avatar di icittadiniprimaditutto
    icittadiniprimaditutto
    12 novembre 2012 alle 19:47

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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  3. Avatar di Giovanna
    Giovanna
    15 novembre 2012 alle 09:36

    Ma l’Italia non è una repubblica nata dalla Resistenza? Che domande faccio…

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  1. 13 novembre 2012 alle 20:24
  2. 5 settembre 2014 alle 09:18
  3. 5 settembre 2014 alle 15:29

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