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Posts Tagged ‘sangue nostro’

In ricordo di Laura, la rossa. Un’idea NON muore

6 marzo 2015 1 commento

Quante volte t’avrò chiesto come eri finita al Trullo, dalla lontana Milano.
Una che da Milano aveva deciso di venire dove son nata io, è la prima cosa che mi ha attratto di te dopo i tuoi ricci rossi.
E sei sempre stata più del Trullo di me.
Questo nostro quartiere non può che salutarti quindi, con rumore e con sorrisi, con un bicchiere di vino tra i tuoi lotti,
tra i tuoi compagni, nei vicoli del tuo quartiere..
quello che hai contribuito a cambiare, a colorare, a riempire di alte e piccole zone libere di fermento culturale e politico.

Questo quartiere non può non salutarti e io non ci sarò.
Per una volta che sono io a partire eh Laure’… una volta che faccio un cazzo di biglietto aereo io e guarda che me perdo:
Un brindisi dove sono nata per una compagna che porterò sempre dentro..
non potrò esserci e mi piange il cuore, non potrò esserci e quel giorno sarà malinconia.
Brinderò per te qualche centinaia di chilometri più a sud, brinderò con te…
A PUGNO CHIUSO e con la tua risata a risuonar davanti al mare.

Leggi: La Rossa non c’è più

CIAO ROSSA UN”IDEA NON MUORE

Un turbine di passione passato con un soffio….
E’ troppo presto per trovare le parole giuste per ricordarti, Laura, la Rossa, compagna, amica.
Hai attraversato le nostre vite  con la tua grande determinazione, la tua capacità di stare in più percorsi di lotta. Il tuo amore per l’arte e la contagiosa voglia di fare che ti ha distinto.
Nella borgata del Trullo ,con le sue contraddizioni di periferia romana, sei diventata un riferimento, come nella solidarietà internazionale.
Il tuo legame principale nelle lotte collettive sono sempre state le donne: le proletarie romane, le donne Palestinesi ,le compagne in difesa dei consultori.
Ci hai insegnato la passione e la leggerezza nelle lotte in tutte le parti d’Italia. Ti ricordiamo nelle notti ai picchetti contro l’elettrosmog, nelle giornate di Genova che avevi segnate sulla  pelle, nel tuo impegno antifascista.
La tua passione ci ha travolto; in mille discussioni, in mille risate;
la tua passione ci darà la forza di continuare il cammino per un mondo diverso e migliore. 

Sabato 14 marzo dalle ore 16 si svolgerà la cerimonia di saluto della nostra cara e amata Laura presso il cortile dell’ottavo lotto via del trullo 237.

Un momento per ricordarla con gioia ed affetto

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Emilio, resisti! Emilio è in coma dopo un’aggressione fascista

19 gennaio 2015 Lascia un commento

Per me il coma sa di musica di bimbi, di un pianoforte leggero, delle favole di un bambino che prova a svegliarne un altro, piccolissimo. Conosco il coma, conosco il nome delle linee che corrono sul monitor, conosco il nome dei vari tubi che usciranno dal tuo corpo in queste ore, il loro posizionamento, il modo con cui vengono medicati,
i nomi dei farmaci che dalle tante pompe di infusione messe ai tuoi lati entrano goccia a goccia nel tuo sangue.

Devi resistere, perché lo si può fare.
Devi resistere perché ho visto con i miei occhi “estese emorragie celebrali” andarsene affanculo,
Devi resistere perché spesso la vita merita di essere vissuta anche quando hai tutto contro, pure quei fottuti monitor che hai accanto, intorno, dentro. Devi permettere a quei neuroni così simili ai miei, ai nostri, di ballare ancora e trovare una loro strada,
devi insegnargli a farsi strada a cazzottoni tra le macchie di sangue che provano a bloccare il tuo cervello,
digli che possono farlo.
Che ci son neuroni che son più testardi di noi compagni e volenti o nolenti, alla faccia di tutti i referti possibili o gli stati vegetativi diagnosticati come fossero bruscolini, prendono a ballare, riprendono a comunicare, reimparano la condivisione la collaborazione… e ripartono.
Resisti Emilio, perché siamo tutti con te, in ogni pezzetto della tua materia celebrale che quattro balordi fascisti hanno provato ad annientare, spranghe e catene alla mano.
Resisti Emilio, che non un pezzettino di uno di noi può finire nelle loro mani.
Non ancora, non più.

Resisti in quella terapia intensiva che mi sembra di vedere,
il tuo corpo ora deve reimparare tutto, il tuo cuore sicuramente invece già sa che ci son mille e mille e mille cuori che battono all’unisono con lui.

LEGGI:
Aggressione fascista al CSA Dordoni
Sabato 24 gennaio, manifestazione antifascista a Cremona

e anche:
Imparare a contare
Il monitor
A berkin Elvan

A Angelo Basone … che la terra ti sia lieve come soffio

8 gennaio 2012 9 commenti

Angelo è quello a destra, con i polsi chiusi negli schiavettoni

E’ morto ieri il compagno Angelo Basone, comunista, rivoluzionario, ha lavorato come operaio alla Fiat alle Presse di Mirafiori,
eletto delegato dai lavoratori, ha aderito e partecipato alle Brigate Rosse. Arrestato è stato prigioniero politico per molti anni.nelle carceri speciali.
Era immigrato da ragazzo a Torino, come decine di migliaia di altri ragazzi del sud, dalla Sicilia per fornire forza lavoro a basso costo e docile nelle fabbriche capitaliste. Così credevano padroni e preti, ma così non è stato. Angelo, come migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia di lavoratori come lui hanno costruito un percorso rivoluzionario che, per la prima volta dal secondo dopoguerra, ha posto all’ordine del giorno la costruzione di una società comunista. E ciò ha fatto paura ai padroni. Talmente paura che lo Stato ha dovuto usare la tortura, le carceri speciali, i tribunali speciali e secoli di galera per fermarlo.
Uscito di carcere, Angelo era andato a vivere a Firenze.

CIAO ANGELO,
SANGUE NOSTRO…

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