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Posts Tagged ‘Sinai’

Nevi e bufere mediorientali!!

13 dicembre 2010 1 commento

Il generale inverno (che dio solo sa quanto posso odiare da sempre, anche per questi suoi gradi militari) ha bussato, e lo sta violentemente facendo da ieri su tutto il mio amatissimo medioriente!

Siria: NEVE E DESERTO

Iniziamo con le zone di casa, quelle di cui passo passo si conoscono i vicoli e le finestrelle socchiuse: Damasco è sotto un’ondata di freddo eccezionale, probabilmente tra poche ore il cappello del Qassiun si colorerà di bianco, le stufette sbilenche delle case del centro staranno faticando e lottando contro un freddo a loro sconosciuto. Le alture del Golan occupate e non, sono sotto molta neve e ghiaccio (poveri melograni!!) e un fortissimo vento inseguito dall’alluvione si è abbattuto su tutto il territorio libanese, facendo registrare anche un morto.
La Giordania ha paura che l’alluvione di questa notte possa non fermarsi: non sono territori capaci a reagire all’acqua.
L’Egitto è piegato da quest’ondata di maltempo e la quantità di vittime già registrate è purtroppo soggetta a escalation numeriche: il vento spira oltre i cento kilometri, accolto da tempeste di sabbia e grandinate molto violente che hanno fatto crollare una fabbrica tessile vicino ad Alessandria. Al momento del crollo si trovavano 30 lavoratori: per ora risultano 3 morti e 5 feriti gravi.
Poi ci son 7 morti per incidenti stradali capitati a causa dell’incredibile maltempo, soprattutto ad Asiut (nella penisola del Sinai).
Il canale di Suez è estremamente trafficato: 26 navi provenienti dal Mediterraneo e altre 29 dal Mar Rosso sono in attesa di passare!

Israele: un nuovo muro tra Sinai e Neghev e un campo per migranti, nel centro del nulla…

25 novembre 2010 1 commento

Un paio di giorni fa le agenzie internazionali ci raccontavano dell’inizio della costruzione di un nuovo muro, che seguirà il confine egizio-israeliano per tutti i 240 km complessivi che dividono i due paesi. Ce lo raccontava il ministro israeliano della Difesa, specificando la necessità di una separazione tangibile, fisica, tra i due paesi.
Un muro che non servirà a bloccare kamikaze, come c’hanno raccontato per quello che sventra i territori occupati palestinesi, ma per bloccare tutti coloro che entrano clandestinamente in Israele alla ricerca di lavoro. C’è un afflusso costante di “infiltrati” africani che affrontano il deserto del Sinai e poi quello del Neghev per cercare fortuna nel paese più ricco e sviluppato dello spicchio di mondo di cui parliamo.
Immigrazione clandestina, contrabbando di armi e quant’altro: questo quello che giustificherà l’ennesimo scempio geografico e politico: 270 milioni di euro in cemento armato e filo spinato, per dei lavori che lo stesso governo israeliano pretende “a ritmo serrato”.
Ed oggi infatti di notizia da quel democraticissimo stato ce n’è un’altra: Israele ha annunciato la costruzione di un grande “campo”, da costruire in pieno deserto, dove “raccogliere” gli oltre diecimila migranti clandestini provenienti dal continente africano. I dati che gli apparati di governo stanno facendo circolare parlano di 34.556 clandestini che attualmente vivono nello stato ebraico…

che bella democrazia esiste in Medioriente!

 

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