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Manolo è rientrato: ” i morti sono 19, non 9 “


Traduzione verso il carcere di Beersheba per gli attivisti internazionali REUTERS/Alberto Denkberg

Jenny Campbell, infermiera australiana di 25 anni a bordo della Mavi Marmara ha raccontato a Manolo Luppichini,nelle ore di prigionia, di aver contato lei stessa 19 corpi. 19 cadaveri nell’infermeria della nave: le parole e i numeri son chiari…peccato che i corpi rientrati da Israele sono 9.
Nove corpi al posto di 19.
Più di uno  di questi avevano evidenti colpi d’arma di fuoco alla nuca: anche dagli elicotteri avrebbero sparato raffiche di mitra.
Riferiscono ancora l’infermiera e Manolo di “aver visto più di un corpo gettato in mare dai commandos israeliani”.
Molti particolari vengono fuori dalle testimonianze di Manolo, appena rientrato a Roma da Tel Aviv, per ultimo e da solo.
E’ stato trattenuto più ore degli altri, e picchiato in aereoporto, per un battibecco avvenuto con un poliziotto israeliano mentre aggrediva fisicamente un ragazzo palestinese. Almeno possiamo ritenerci leggeri per riavere tra noi il nostro compagno Manolo, che ha vissuto il blitz, l’atto di pirateria internazionale, della marina israeliana a bordo della nave “8000”.
8000: il numero dei prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane.
Racconta Manolo come sono stati presi in ostaggio, sotto la costante minaccia delle armi: hanno minacciato, con le armi alla nuca anche il figlio di 13 mesi del capo macchina Ekrem Oren.

Ecco la corrispondenza con Radio Onda Rossa
Intanto ben tornato compagno nostro.

  1. Bax
    4 giugno 2010 alle 10:29

    Bah, i presenti sulla nave erano tutti registrati (e su vari siti sono apparsi le nazionalità di tutti). Se mancassero all’appello sarebbe già risultato.

    Troppi pregiudizi. Non capisco perché sempre questo voler cercare inutili dettagli per provare la cattiveria altrui. Forse i cattivi siamo noi.

    Noi che forse prima dovremmo guardare a come si guadagnano i soldi i nostri genitori, tu lo fai?!?!?

  2. 4 giugno 2010 alle 10:35

    io lavoro su turni h24 in un call-center.
    ho un figlio di 4 mesi
    mi pago l’affitto..
    tu invece?

  3. matteo
    4 giugno 2010 alle 15:33

    mi sento di dire una cosa, anche se sono capitato qui per caso, a am, am, vedi di capire da te se ti senti cattivo o meno, ma non spaare cazzate, ok?

  4. chi
    4 giugno 2010 alle 16:31

    @ bax: ma che cazzo di commento è? ma che c’entra come si guadagnano (o si siano guadagnati) i soldi i nostri genitori rispetto a quello che è successo alla freedom flotilla? ma uccidere o sequestrare attivisti pacifisti civili senza motivo, in acque internazionali, trattandoli come li hanno trattati sono “inutili dettagli per provare la cattiveria altrui”?

  5. giacomo
    4 giugno 2010 alle 18:07

    io invece non capisco chi riesce a rimanere indifferente e non indignarsi dinanzi a notizie come queste, sminuendole oltretutto.
    Leggendo fatti come questo mi sento colpito da un’ incudine allo stomaco e non so se è più la rabbia o il disgusto di vedere su un quotidiano nazionale delle affermazioni che giustificano la violenza, l’uccisione di civili innocenti. Feltri Vittorio VAFFANCULO.

    p.s. grazie Baruda per il tuo lavoro.

  6. ginodicostanzo
    4 giugno 2010 alle 20:55

    ECCO COS’E’ LA VERGOGNA TUTTA ITALIANA DI UN GIORNALISTA CHE SI VANTAVA DI ESSERE SUL LIBRO PAGA DELLA C.I.A., GIULIANO FERRARA:
    “Una masnada di hooligan “umanitari” eccitati dal proprio antisemitismo più o meno consapevole. Qualche araldo di Bin Laden, parecchi squadristi turchi filo Hamas. Qualche pacifista con pugnale e spranga in mano, qualche crocierista delle disgrazie altrui con il frisson eroico-impegnato del turista di guerra mediorientale che non vede l’ora di tornare per raccontare agli amici. E anche un numero non marginale di utili idioti.”
    Editoriale del Foglio di Giuliano Ferrara, 3 giugno 2010

    io sono
    http://www.ilpuntoimproprio.splinder.com

    Non si risponde ai commenti come quello di BAX; non so se è questo il caso, ma spesso sono “troll” volontari o addirittura sguinzagliati a pagamento da Israele in tutti i siti del mondo pro-Palestina. In media cercano solo di provocare, buttandola in rissa per rompere un eventuale dibattito.
    Ciao

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