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Una splendida rassegna di cinema militante…a Torino però!

7 maggio 2011 Lascia un commento

Genova, 30 giugno 1960

PRIMA DELLA RIVOLUZIONE
Cinema militante italiano ’60-‘70
Da mercoledì 18 a sabato 28 maggio Unione Culturale Franco Antonicelli con Aamod – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, A cura di Annamaria Licciardello e Jacopo Chessa.

Mercoledì 18 maggio, 20.30
Movimento studentesco
– Il movimento studentesco al servizio delle masse popolari di Movimento Studentesco dell’Università Statale di Milano (1971, 27′)
– Perché Viareggio di Movimento Studentesco pisano in collaborazione con  il gruppo Cinema Zero (1969, 16′)
– Cinegiornale del movimento studentesco n. 1 di Movimento Studentesco  dell’università La Sapienza (1968, 53′)
– Della Conoscenza di Movimento Studentesco dell’Università La Sapienza  di Roma (1968, 28′)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Bruno Maida (storico)

Giovedì 19 maggio, 20.30
– Cinegiornali liberi di Zavattini, 1968
– Cinegiornale libero n. 0 (1968, 27′)
– Cinegiornale libero n. 1 di Roma (1968, 34′)
– Cinegiornale libero n. xyz (1968, 22′)
– Cinegiornali liberi: incontri (1968, 25′)
– Cinegiornale libero n. 5 (1969, 12′)
– Battipaglia, autoanalisi di una rivolta di Luigi Perelli (1970, 24’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Corrado Borsa (storico)

Venerdì 20 maggio, 20.30
Antifascismo
– Bianco e nero di Paolo Pietrangeli (1975, 60’)
– Pagherete caro pagherete tutto di Collettivo Cinema Militante di  Milano (1975, 45′)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Ranuccio Sodi (regista)

Sabato 21 maggio ore 16.30
Lotte internazionali
– Tall al-Za‘tar di Mustafa Abu Ali, Pino Adriano, Jean Chamoun (1977, 75’)
– Turkije di Gianfranco Barberi (1975, 75’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Gianfranco Barberi (regista) e Francesco Pallante (Unione Culturale)
ORE 20.30
– La lunga marcia del ritorno di Ugo Adilardi e Paolo Sornaga (1970, 35’)
– Seize the time di Antonello Branca (1970, 90’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Donatella Barazzetti (presidente Associazione Antonello Branca) e Ugo Adilardi (presidente
Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e dalla presentazione del dvd di ‘Seize the time’ (Kiwido)

Martedì 24 maggio, 20.30
Femminismo
– Aggettivo donna di Collettivo Femminista di Cinema (1971, 50′)
– La lotta non è finita di Collettivo Femminista di Cinema (1973, 20’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Elena Petricola (storica)

I FUNERALI DI PINELLI

Mercoledì 25 maggio, 20.30
Strategia della tensione e repressione
– 12 dicembre di Pier Paolo Pasolini e Giovanni Bonfanti (1970, 43’)
– Tre ipotesi sulla morte di Pinelli di Comitato cineasti italiani contro la repressione (1970, 12′)
– Giuseppe Pinelli (materiali n.1) di Comitato cineasti italiani contro la repressione (1970, 50′)
– Filmando in città di Franco Cignini (1978, 30′)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Marco Scavino (Unione
Culturale)

Giovedì 26 maggio, 20.30
77 e dintorni
– Festival del proletariato giovanile a Parco Lambro di Alberto Grifi (1976, 58’)
– Il manicomio – Lia di Alberto Grifi (1977, 32’)
– Ciao mamma, ciao papà di Dodo Brothers (1978, 17’)
– Macondo di Dodo Brothers (1978, 16’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Andrea Ruggeri (regista)

Venerdì 27 maggio ore 18.00
Lotte sociali/istituzioni totali
– Policlinico – Comizio Operaio di Circolo La Comune di Roma, Collettivo Policlinico, Il Soccorso Rosso Roma (1973, 60′)
– I poveri muoiono prima di Franco Arcalli, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Bertolucci, Lorenzo Magnolia, Giorgio Pelloni, Domenico Rafele, Marlisa Trombetta (1971, 39′)
20.30
– Carcere in italia di Videobase (1973, 60′)
– Policlinico in lotta di Videobase (1973, 60′)
La proiezione sarà presentata da Annamaria Licciardello

Torino 1974_ blocchi stradali_

Sabato 28 maggio ore 18.00
La fabbrica
– Lotte di classe in Sardegna di Pino Adriano (1970, 30’)
– Incatenati ai tempi di Antonello Branca (1978, 18′)
– Cinegiornale libero n. 2 (Apollon) (1969, 76′)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Pietro Perotti (operaio cineasta)
ORE 20.30
– All’Alfa di Virginia Onorato (1969, 63’)
– Lotte alla Rhodiatoce di Pallanza di Collettivo Cinema Militante di Torino (1969, 25’)
– La fabbrica aperta di Collettivo Cinema Militante di Torino (1971, 30′)
– Mirafiori ’73 di Collettivo Cinema Militante di Torino (1973, 30′)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Gianfranco Torri (CCM di Torino) e Gianni Volpi (presidente Aiace nazionale).

Libia e sinistra italiana…

27 marzo 2011 4 commenti

Poco dopo l’inizio di questa ennesima guerra portatrice di democrazia, pace e giustizia sociale eheheheh,
poco dopo quest’altra grande infinita intergalattica presa per il culo,
mi ero chiesta (e mica m’avete risposto però eh?!?!) che fine avesse fatto il popolo viola
Bhé, Ascanio ha fatto un bel quadretto

Manolo è rientrato: ” i morti sono 19, non 9 “

3 giugno 2010 6 commenti

Traduzione verso il carcere di Beersheba per gli attivisti internazionali REUTERS/Alberto Denkberg

Jenny Campbell, infermiera australiana di 25 anni a bordo della Mavi Marmara ha raccontato a Manolo Luppichini,nelle ore di prigionia, di aver contato lei stessa 19 corpi. 19 cadaveri nell’infermeria della nave: le parole e i numeri son chiari…peccato che i corpi rientrati da Israele sono 9.
Nove corpi al posto di 19.
Più di uno  di questi avevano evidenti colpi d’arma di fuoco alla nuca: anche dagli elicotteri avrebbero sparato raffiche di mitra.
Riferiscono ancora l’infermiera e Manolo di “aver visto più di un corpo gettato in mare dai commandos israeliani”.
Molti particolari vengono fuori dalle testimonianze di Manolo, appena rientrato a Roma da Tel Aviv, per ultimo e da solo.
E’ stato trattenuto più ore degli altri, e picchiato in aereoporto, per un battibecco avvenuto con un poliziotto israeliano mentre aggrediva fisicamente un ragazzo palestinese. Almeno possiamo ritenerci leggeri per riavere tra noi il nostro compagno Manolo, che ha vissuto il blitz, l’atto di pirateria internazionale, della marina israeliana a bordo della nave “8000”.
8000: il numero dei prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane.
Racconta Manolo come sono stati presi in ostaggio, sotto la costante minaccia delle armi: hanno minacciato, con le armi alla nuca anche il figlio di 13 mesi del capo macchina Ekrem Oren.

Ecco la corrispondenza con Radio Onda Rossa
Intanto ben tornato compagno nostro.

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