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L’Aquila: le donne del PD vogliono polizia, polizia e ancora polizia.


Se vi sentite pesanti,
se realizzate che l’ultimo pasto effettuato vi ha causato una presenza ingombrante nello stomaco che solo un bel conato di vomito può liberare,
bhè allora, senza recarvi in farmacia,
e completamente gratuito,
potete trovare il comunicato del Coordinamento provinciale donne del Pd, e parliamo di L’Aquila.
Il conato sarà immediato, il vostro stomaco si svuoterà come mai prima d’ora.
Perchè L’Aquila, da secolare città piena di vita e di cultura, dal 6 aprile del 2009 è un tappeto di macerie abbandonate,
è una comunità frammentata in uno spazio incredibile, all’interno di progetti abitativi d’emergenza che hanno completamente scompaginato la vita sociale dell’intera provincia.
Case, aule universitarie, strutture pubbliche, luoghi storici e d’aggregazione: tutto è inesistente da più di tre anni in quella città,
tutto è stato lasciato come il terremoto ha deciso di lasciare.

Lo stupratore soldato, Francesco Tuccia

Il territorio, devastato dal terremoto, invece di aiuti e ricostruzione, ha ricevuto militari, plotoni interi del nostro esercito a pattugliare, a “rendere sicure” le strade della città martoriata;
così sicure che proprio uno di questi omuncoli in divisa mimetica, insieme alla sua serale compagnia, ha lasciato stuprata e in fin di vita una giovanissima studentessa, abbandonata al suo destino, in piena notte, in un bosco ricoperto di neve.
Proprio una dose di sicurezza che L’Aquila necessitava.

Ma torniamo al vostro mal di stomaco, e alla necessità impellente di vomitare,
e quindi al comunicato di queste donzelle aquilane del PD,

“L’Aquila, città “spalmata” per decine di km, ha tra le sue necessità primarie, come dovrebbe essere chiaro a tutti, la sicurezza.

Episodi delinquenziali, fino a qualche anno fa’ del tutto estranei alla nostra città, richiedono una presenza capillare delle Forze dell’Ordine.
Il problema degli aggregati, donne e uomini della Polizia di Stato in servizio all’Aquila, giunti in città a dar manforte ai colleghi già operanti sul territorio, ma il cui numero inesorabilmente si riduce da tempo – perchè non viene loro rinnovato il permesso di restare – è quindi un tema che investe tutti noi; cittadine e cittadini che affrontando tutte le difficoltà e i disagi del post-sisma, qui hanno scelto di restare, investire, vivere.  Nonostante sia stata confermata la proroga per 39 agenti fino al prossimo 30 luglio, riteniamo urgente una soluzione che vada ben oltre il brevissimo periodo- e lo stesso sindaco Massimo Cialente, ha investito del problema il Minitro Cancellieri, ritenendo anch’egli la sicurezza un elemento di primaria importanza.

Inimmaginabile pensare che poche decine di poliziotti possano garantire presenza adeguata su un territorio così esteso e ciò a rischio della sicurezza sia dei cittadini che degli stessi uomini delle Forze dell’Ordine”

bhè?
Vi sentite meglio?
vomitato tutto tutto?
Io non ho parola alcuna per commentare questo comunicato, che ora hanno intenzione di volantinare per la città e per i moduli abitativi che la circondano.
Spero solo che gli aquilani sappiano cosa si fa in questi casi:
si accetta gentilmente il volantino, alla vista del titolo lo si appallottola,
poi si prende il volto della volantinatrice,
le si apre la bocca e le si infila il volantino tutto giù nel gargarozzo.
Così che, anche loro possano capire cosa si prova con un conato di vomito che ti parte dallo stomaco ed esplode ….

ANDATE A FARE IN CULO, DONNE DEL PD,
VOI E LA VOSTRA SICUREZZA!!

Leggi:
Uomini di Stato, stupratori in divisa
Tornano in servizio gli stupratori del 33° Reggimento

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  1. 10 luglio 2012 alle 11:50

    Accolita di figli, nipoti e pronipoti di Giuseppe Stalin, il Partito Democratico è partito organicamente neoliberista. (Il neoliberismo è la forma che assume oggi il capitalismo). Da tutto ciò derivano le sue prese di posizione, che non mi scandalizzano affatto. Anzi, mi scandalizzerebbe il contrario.
    Tutte le organizzazioni storiche e non del movimento operaio hanno subito la medesima involuzione. E sarebbe il caso che i compagni tutti, e chi si colloca ancora sul crinale antagonista, riflettessero.
    La burocrazia è il male assoluto.
    Qualsivoglia organizzazione abbia a istituzionalizzarsi, si trasforma nel suo esatto contrario.
    Necessita un progetto credibile di trasformazione dell’esistente, progetto che, allo stato attuale del movimento, manca del tutto. Il movimento è come stretto tra i massimi sistemi, da un lato, e lotte settoriali, dall’altro. Manca la cornice che li unifichi. E manca il rapporto con la società.
    Necessita l’organizzazione che porti avanti in maniera adeguata tale progetto.
    Organizzazione orizzontale e “usa e getta”. Una volta realizzato il suo compito, va sciolta perché non ha nessuna ragion d’essere. Più.
    Pena il suo capovolgimento in cosca burocratica e mafiosa.
    Non mi stancherò mai di ripeterlo.

  2. 10 luglio 2012 alle 12:15

    d’accordo su tutto, anche se mi sento un pronipote di Stalin

  3. 10 luglio 2012 alle 12:17

    Povero te!
    Deve essere un gran dramma familiare….
    😉

  4. 10 luglio 2012 alle 12:17

    Stalin ce mandava proprio i plotoni!

  5. 10 luglio 2012 alle 13:38

    io non ne posso più, ogni volta che voglio fare una passeggiata in centro mi devo vedè ‘sti marcantoni con i mitragliatori puntati, che selezionano chi può entrare e chi no. Per altro in periferia, dove avvengono più furti, non ci sono controlli

  6. 10 luglio 2012 alle 13:56

    Che brutto carattere, Vale! Però meglio questo del Partito demagogico… pardon democratico! 😉

  7. Giovanna
    10 luglio 2012 alle 18:29

    Mi sento più nipote di Gramsci e Che Guevara che di questi difensori del capitale

  8. exditutto
    13 luglio 2012 alle 12:30

    non so se mio zio fosse il che o cosa volesse stalin da mia nonna XD so solo che sono figlio di un operaio e di una portinaia che nella loro vita (oggi non ci sono più) hanno sempre lavorato e sono sempre stati solidali con chi come loro faticava per arrivare a fine mese.
    Non mi sento nipote di Stalin, i comunisti oggi devono fare tesoro degli orrori staliniani e capire che come dice sergiofalcon appena una organizzazione si burocratizza si trasforma nel suo esatto contrario.
    Io direi piuttosto che il Potere non lo si detiene o gestisce ma gli si appartiene e si viene gestiti da esso.

  9. Vik
    15 luglio 2012 alle 22:26

    ma quale nipote di Stalin e figlio di Gramsci… siete solo figli di papà!! ma che cazzo ne sapete voi di quello che avrebbe fatto Stalin o quello che avrebbero fatto altri vissuti 70-80 anni fa dinanzi a questa situazione! se i nostri nonni e i nostri genitori coniarono il celeberrimo “Adda veni Baffone” mi sa che sto Baffone non era poi cosi terribile e che in realtà la gente lo avrebbe voluto uno come Stalin al posto della DC(allora) e del PD oggi! Quelli del PD non sono nipotii ne di Stalin ne tantomeno dell’ultimo consigliere di municipalità del PCI… so na massa di stronzi e basta!

  1. 11 luglio 2012 alle 17:23
  2. 12 settembre 2012 alle 18:34
  3. 10 ottobre 2012 alle 14:39
  4. 19 ottobre 2012 alle 09:13
  5. 1 febbraio 2013 alle 09:25
  6. 7 agosto 2013 alle 13:54

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