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Gaza: provate un secondo ad immaginare…


Immaginate di non poter più portare i vostri figli a scuola,
perchè nelle aule ci dormite in centinaia, ammassati l’uno sull’altro.
Immaginate di non riconoscere più il pianto di vostro figlio, perchè nei rifugi (che parola errata!) si è accatastati e il terrore si stratifica e perde i lineamenti dei visi per diventare un unico grande pianto di terrore.
Immaginate di non dormire per giorni, di avere il vostro vicino morto.
Vostra sorella, qualche figlio, un nonno profugo, un altro concime per il giardino a bordo piscina di qualche insediamento.

Immaginate di trovarvi casa occupata da un pezzo di una brigata dell’esercito perchè avete una casa “strategica”.
Immaginate di dover “convivere” con loro in casa, con i loro fucili, con la loro lingua che non è la vostra, con gli insulti,
con i boati, con un cecchino appostato all’ultima finestra in alto, dove magari avevi messo un po’ di basilico.
Immaginate di sapere nome e cognome della testa che salterà, per un proiettile precisissimo partito proprio dalla vostra finestra occupata.

Immaginate il nostro paese, lo stivale:
immaginatelo rosicchiato passo passo. Immaginate di vagare senza salvezza, con i materassi poggiati sulla testa e i piedi stanchi.
Immaginate i chilometri, i villaggi che ti ospitano e che poi dovrai lasciare per nuovi bombardamenti.

Immaginate anche solo un decimo di tutto ciò e sarete a Gaza.
Ma anche in Siria. Sarete palestinesi di Gaza, di Betlemme, di Yarmouk

Se non siete capaci di immaginarlo, se il vostro solo problema son le foto dei bimbi dilaniati che scombussolano la vostra pausa pranzo: state lontani da noi, da chi non dorme la notte per Gaza e per la Gaza che ha in casa.
State lontani, pensate ai vostri sonni tranquilli e lasciateci nella nostra insonnia bombardata.

Boicotta Israele: prodotti

I POST DALL’INIZIO DELL’OFFENSIVA:
I 4 bimbi di Gaza
L’orgoglio di colpire “Civilian Structure”
Assassinati o morti?: Lessico di guerra
Israele parla di welfare…
Battendo le mani davanti alla morte

Dizionario minimo delle armi israeliane

Su “Operazione Piombo Fuso” : QUI
Storia di un’espulsione: QUI

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  1. 25 luglio 2014 alle 11:20

    L’ha ribloggato su LA STORIA PERDUTAe ha commentato:
    Un ottimo articolo di Baruda su Gaza

  2. Fiamma Schiavi
    25 luglio 2014 alle 12:11

    e vl’italia di merda si astiene..porcodio! Scusatemi ma non mi contengo più

  3. 25 luglio 2014 alle 12:37

    Chapeau! Direbbero i francesi. Io solo grazie.

  4. 26 luglio 2014 alle 11:17

    Ok, ma la famosa cartina da cui prende spunto l’articolo è sbagliata http://www.ilpost.it/giovannifontana/2012/11/19/la-mappa-bugiarda-su-israele-e-palestina/

  5. 26 luglio 2014 alle 11:19

    Non è proprio così …
    Di cartine ne possiamo tirare fuori centinaia : anche di tutta la toponomastica pre 48 e le successive mutazioni.
    Non penso di far storia del medioriente parlando di Sabini, diciamo che si usa un po’ di ironia per spiegare l’evidenza ai coglioni. Invano a quanto pare.

  6. fox55
    27 luglio 2014 alle 14:15

    Ha ragione Federico, la cartina di spunto è sbagliata. Si parte dalla presunzione che tutto quello che non era ebraico fosse palestinese. Se avessero disegnato anche gli insediamenti palestinesi sarebbero anch’essi dei puntini.
    Quindi, tutta la conclusione e l'”ironia” è anch’essa sbagliata e da coglioni.

  7. 28 luglio 2014 alle 00:36

    Questo usare la cartina dell’Italia è profondamente sbagliato: la penisola italiana è da sempre popolata in ogni sua parte, la maggior parte dell’attuale Israele era una zona desertica e disabitata e una percentuale dei cosiddetti palestinesi era costituita da popolazioni nomadi che si spostavano tra l’attuale Israele e i Paesei arabi limitrofi e che non hanno tecnicamente perduto case e terreni coltivati. Falsificare la realtà non porta a nulla di buono. Nemmeno se pensate di essere dalla parte del giusto.

  8. uno a caso
    28 luglio 2014 alle 13:17

    OMG! non mi ponevo tanto il problema finora ma adesso osservando attentamente la cartina d’Italia ne sono cosciente. Sosteniamo la Palestina!
    Osservate l’immagine dell’Italia 2014. vi immaginate come sarebbe vivere tutti nella striscia di Campania in mezzo ai napoletani? #boicotta #israele

  9. 28 luglio 2014 alle 13:22

    Un povero deficiente !

  10. Gianni
    28 luglio 2014 alle 16:20

    Hanno ragione Federico, Fox55 e Massimiliano. Baruda invece, dopo questa trovata discutibile della cartina, non ha nient’altro da fare che offendere chi gliela contesta.

  11. 28 luglio 2014 alle 16:26

    Vi attaccate a questa cartina, che è solo qui per far compagnia alle parole e raccontare una metafora.
    Immagino sarete tutti esperti della toponomastica della Palestina mandataria, conoscerete i villaggi del 48 e quelli dove già durante la rivolta 36/39 tirava un’ariaccia.
    Immagino sarete tutti così esperti che ve attaccate a una cartina scherzosa, magari scrivendo che a Gaeta mejo de no perché ci sarebbero troppi napoletani.
    Vi insultate da soli

  12. filo israeliano
    28 luglio 2014 alle 19:46

    Immaginate di essere circondato da nazioni che vorrebbero vederti cancellato.
    Immaginate di avere a che fare ogni giorno con terroristi che dopo averti attaccato si nascondono di proposito nelle scuole sperando che che il contrattacco crei più martiri possibile.
    Immagina che qualcuno metta in discussione il tuo diritto a difenderti per sopravvivere.
    Immaginate poi che nel resto del mondo ci sia pure qualcuno (pochi per fortuna) che pubblicano cartine geografiche pretestuose e discutibili per aizzarti contro quelle persone che non conoscono la storia.

    Israele: provate un secondo a immaginare

  13. 28 luglio 2014 alle 19:47

    Ahahahahahah! Poveri piagnoni

  14. Alessandro77
    28 luglio 2014 alle 20:31

    Le proporzioni tra i territori di Israele e Palestina non sono assolutamente quelli riportati sulla cartina dell’Italia, è una falsificazione grossolana oppure malafede. Inoltre la maggior parte del territorio d’israele è costituita dal deserto del Negev, totalmente disabitato, cosa che non si verifica in Italia, e questo svilisce ancora di più il significato della mappa proposta. Questo non giustifica l’uso massiccio della forza e delle bombe dei giorni nostri però bisogna essere corretti e onesti quando si riportano delle informazioni

  15. lino
    28 luglio 2014 alle 22:52

    immagina l’unico popolo che vuole una terra perchè lo ha deciso il loro dio! spiegami di jaffa?

  16. giovanni moretti
    28 luglio 2014 alle 23:17

    Forse Massimiliano saprà che l’antisionista Ilan Pappe nel suo ottimo libro sulla pulizia etnica della Palestina, ci narra una storia diversa.

  17. fili
    29 luglio 2014 alle 20:33

    Se una popolazione rivendicasse la terra dove abito perchè scritto su un libro sacro.. io sicuramente non sarei d’accordo, ma per riprendermi le terre non mi affiderei a estremisti e terroristi violenti che mi usano come scudo per difendere proteggere e nascondere le loro basi e depositi di armi, non mi affiderei a pazzi che vorrebbero lo sterminio di altre popolazioni e religioni, il cui obbiettivo finale è quello di fondare una nazione teocratica e dittatoriale (simile ad altre nel mondo) dove gli stranieri (occidentali) vengono visti in maniera negativa, senza libertà religiose, di pensiero e di informazione, dove le donne vengono considerate al pari di cammelli, i gay lapidati e i non credenti impiccati.

    La ricostruzione è ben fatta e colpisce molto..ma il paragone è impossibile da fare,.Perchè qualunque italiano sano di mente, istruito, moderno, civile e rispettoso non si farebbe indottrinare da estremisti guerrafondai e non si affiderebbe a terroristi violenti che fomentano odio verso gli altri, istruiscono alla guerra santa, distribuiscono armi e costruiscono missili.

    Gli italiani non sono palestinesi, se il conflitto fosse iniziato in italia, sicuramente si sarebbe fermato anche prima di iniziare,
    Io non appoggio lo stato criminale di Israele, come non appoggio la Palestina, territorio governato, rappresentato e gestito da terroristi ed estremisti islamici, il 40% del popolo palestinese alle ultime elezioni ha scelto rappresentanti di Hamas (partito islamico estremista affiliato a cellule terroristiche il cui obbiettivo è eliminare israele, gli ebrei, gli USA,l’unione europea, colpire gli occidentali, i cristiani i non credenti e chi più ne ha più ne metta)

    Avete a cuore la popolazione palestinese?? bene invece di scagliarvi inutilmente e protestare contro Israele che bombarda (ingiustamente) e non lo ferma nessuno (purtroppo), avreste dovuto impedire che estremisti islamici prendessero potere in quelle terre, avreste dovuto protestare ed andare in giro a sventolare bandiere palestinesi il giorno in cui Hamas pendeva ufficialmente le redini della Palestina, dovevate protestare quando gli estremisti arruolavano palestinesi indottrinandoli alla guerra santa all’antisemitismo e all’odio verso gli occidentali (che siamo anche noi), dovevate prendere una posizione quando i terroristi usavano braccia palestinesi per costruire rifugi, missili, razzi e utilizzavano i palestinesi per contrabbandare armi, dovevate schierarvi a favore del popolo palestinese quando Hamas usava i civili come scudi umani, dovevate schierarvi per i palestinesi quando tutti gli stati arabi e islamici del pianeta rifiutavano di sostenere, ospitare ed accogliere palestinesi, e anzi li cacciavano, come successo in Siria, dovevate protestare quando Egitto, Siria, Libano, Giordania ecc non sostenevano il popolo palestinese, solo per tenere aperta la questione, dare benzina alle tensioni, costringere israele ad armarsi contro i terroristi e screditare e infangare lo stato ebraico e tutti i suoi alleati (USA e EU)

    Se tenevate così tanto alla popolazione palestinese dovevate difenderla e sostenerla SEMPRE nel corso di questi anni…non solo quando c’è di mezzo Israele, altrimenti questo si chiama “essere di parte” come lo sono gli Stati Uniti, come lo sono gli Islamici.
    E essere di parte, far parte di una fazione ed accusare solo l’altra non facilita il dialogo, la diplomazia o il raggiungimento di accordi e tregue, ma aggiunge solo altri soldati che combattono guerre ideologiche per una o per un’altra fazione.

    Odiare l’esercito ed il governo israeliano perchè bombarda civili è legittimo, ma è anche troppo facile, bisogna andare a fondo alla questione, perchè grattando la superficie del povero popolo palestinese oppresso viene fuori un nucleo di estremismo e violenza ben radicato.. e quando l’estremismo stava mettendo radici,voi eravate a sputare su ogni minima cosa anche innocua fatta da israele.

  18. 30 luglio 2014 alle 07:30

    La cosa più delirante islamofoba e folle letta in questi giorni.

  19. val
    31 luglio 2014 alle 13:43

    in tutta sincerità non capisco la polemica della cartina ed anche del deserto. io personalmente non tollererei che qualcuno mi invadesse il mio appezzamento di terreno anche brullo. quantomeno si fà un accordo e mi paga l’affitto. L’uso delle armi in questo contesto è poi barbaro ed incivile

  20. giacomo trevisan
    1 agosto 2014 alle 12:19

    altri DATI e LINK
    Per chi vuole delle infografiche più rigorose consiglio questo link: http://thrivalroom.com/understand-israeli-palestinian-apartheid-11-graphics/
    Detto ciò, anche se le grafiche di questo post possono avere imprecisioni, ritengo che chiunque si prenda il tempo di leggersi alcuni dati e un po’ di storia del conflitto (da fonti bipartisan) possa rendersi conto che sono più che oneste nel simboleggiare la progressiva e costante perdita di libertà del popolo Palestinese, confermata dalle periodiche condanne e risoluzioni ONU contro Israele (e costantemente ignorate).
    Per avere dati verificati c’è ad esempio il sito dell’UNRWA: http://www.unrwa.org/gaza-emergency, inclusa la conta delle vittime aggiornata in tempo reale).

    x Baruda: pur condividendo gran parte dei contenuti non posso condividere i tuoi toni. Irridere e insultare chi solleva dubbi (cortesemente) è il peggiore servizio che si può fare alla causa Palestinese e vanifica lo sforzo di controinformazione tuo e di tutti quelli che cercano di diffondere dati oggettivi e una visione insieme che i media costantemente trascurano.
    Per quanto faticoso fornire dati e link, e per quanto frustrante sia dialogare con chi ha opinioni diverse è l’unico modo per diffondere una maggiore conoscenza e responsabilità e per rispettare le vittime dei conflitti, di qualsiasi parte siano.

  21. 1 agosto 2014 alle 12:24

    Caro, io ogni giorno ricevo decine di commenti di insulti, di sionisti che “tanto ti mettiamo un merkava in culo”, e bla bla bla .
    I toni miei son parte integrante del mio carattere: non ci posso fare niente.
    Davanti ai nazisti,ai sionisti, agli stupratori e a chi non rispetta la disabilità di mio figlio rispondo a tono,
    E potessi risponderei in altro modo Ancora.

    questi toni lì uso nel mio blog, dove non tutti son invitati e accettati,
    Perché la mia vita è già abbastanza faticosa, per sopportare il mondo anche dentro il mio blog.

    Grazie dei link …

  22. giovanni moretti
    2 agosto 2014 alle 09:27

    X Trevisan: è noto che i sionisti, onnipresenti in tutti i blog, sono inizialmente sempre cortesi con l’interlocutore, ma quando si accorgono che i loro argomenti non fanno presa , cominciano a scatenarsi con insulti e trivialità per gettarla in rissa verbale. Un tipo di questo genere è il sedicente Francesco Mangascià sulla Stampa. In fondo le “vittime” sono sempre solo loro.

  1. 29 luglio 2014 alle 12:31
  2. 2 agosto 2014 alle 20:02

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