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Ad un bimbo trascinato per i capelli, che voleva solo andare a scuola


Non ci sono parole per commentare quello che vedrete qui sotto.
Non c’è parola alcuna per descrivere la violenza inaudita di cui è vittima un bambino di 10 anni.
Un bambino sì, prelevato con forza dal banco della sua classe, trascinato per gambe e capelli dalla polizia di Stato (con l’aiuto del suo bravo papà) fin dentro la macchina, dove è stato infilato a spintoni, urla, violenza.

Un fotogramma del video

una violenza che questa notte non m’ha fatto chiudere occhio: mi risuonano da ieri in testa quelle due voci.
La voce di un bimbo di 10 anni che chiede aiuto, che implora aiuto, che non ha nemmeno il fiato di chiedere aiuto.
La voce di sua zia, che non sa come aiutarlo, che non sa come e cosa fare,
che ha un dolore dentro che esplode da quel video.
Non posso accettare questa cosa, non ci riesco, ho la testa che scoppia, che fa male.
Perché quando avevo la sua età anche i miei genitori si facevano la guerra,
perché mi rendo conto solo ora che sarebbe pastato pochissimo per finire come lui,
perché avviene troppo spesso e queste sono le metodologie che si usano.
La caccia alle streghe ora ha altri nomi, si chiama PAS, si chiama come vi pare…
il risultato è strapparci i figli, strapparli alla loro scuola, ai loro amici, ai loro campetti giochi e sportivi,
alla loro normalità.
Il risultato di quest’operazione è che da ieri questo bimbo non ha una casa nè una famiglia: è in un istituto dove potrà vedere i suoi cari con “incontri protetti”.
E allora mi chiedo come possa esser possibile, che per “tutelare” un padre si abusi così sulla vita di un bambino,
senza che nessuno lo abbia mai ascoltato: una bambino di 10 anni, persona più che consapevole della sua vita e di quel che ha intorno.
Ora questo bambino, che ieri ha resistito alla violenza in tutti i modi a lui possibili, è rinchiuso chissà dove, privato di ogni minimo brandello di libertà.

SIETE DEI MALEDETTI. SIETE DEI BASTARDI: DEI FABBRICANTI DI ODIO E TERRORE.
Spero solo vi torni tutto contro: tutto.
A quel padre, a quei giudici, a quegli assistenti sociali, a quella stronza che riesce a dire “io sono un ispettore di polizia lei non è nessuno” davanti ad una scena simile.
Mi fate schifo, mi fa schifo questo paese, mi fanno schifo i vostri giudici, mi fa schifo una scuola che permette tutto ciò,
vorrei solo prendere per mano il mio bimbo e dirgli “da oggi si cambia paese”…
ma la libertà non appartiene manco a noi, purtroppo. Per ora.

Solo una precisazione: per tutti quelli che si indignano e pensano sia un caso isolato.
Avviene costantemente, e soprattutto…avviene giornalmente nei campi rom, tra i migranti,
dove lo Stato può perpetrare la sua violenza nell’oblio e nel silenzio.

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  1. kri
    11 ottobre 2012 alle 10:32

    E la scuola che può fare?? vero è, per sentito dire da persona che lavora come AIC, che questi “prelievi” vengono fatti a scuola perchè siano meno traumatici rispetto al contesto familiare… Mah!! Il problema è la barbarie: la violenza genera solo violenza, sti scienziati di assistenti sociali dovrebbero saperlo, al di là di ogni ragionevole causa. E’ proprio vero che sto sistema mercifica tutto… che schifo.

  2. stefano
    11 ottobre 2012 alle 11:11

    l’ultima frasedel video, rivolta alla zia del bambino è: io sono un’ispettore di polizia, lei non è nessuno.

  3. icittadiniprimaditutto
    11 ottobre 2012 alle 11:44

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. 11 ottobre 2012 alle 13:02

    I poliziotti incaricati di eseguire queste infamie non si vergognano?
    Credono, come i nazisti delle SS, che il fatto che eseguano degli ordini li assolva?
    I tribunali sanno che l’Italia ha sottoscritto, non solo la dichiarazione dei diritti dell’uomo, ma anche quella dei diritti del fanciullo?
    I ministri tecnici della giustizia e dell’interno non hanno niente da dire?
    E la stampa sempre pronta a piagnucolare sulla violenza, se qualcuno tira un sasso?
    Se capita nella mia scuola, giuro, oppongo resistenza.

  5. 11 ottobre 2012 alle 17:19

    E’ a dir poco vergognoso che un bambino venga trascinato in quel modo come fosse un capo di bestiame! Quali che siano i suoi problemi familiari non è quello il modo di portar via un bambino!

  6. Giovanna
    11 ottobre 2012 alle 18:38

    Questo non è un paese per bambini, per donne, per vecchi o per giovani è soltanto una nazione di cui vergognarsi nella quale stanno bene solo gli evasori fiscali, i corrotti gli sfruttatori: Come non vergognarci di vivere qui???

  7. Stefano Mino
    11 ottobre 2012 alle 19:00

    evitate di far dire cose a chi non le ha dette, come il ventriloquo il suo burattino

  8. 11 ottobre 2012 alle 21:09

    Tipo?

  9. 11 ottobre 2012 alle 22:12

    Questa storia ha indignato fortemente anche me! il video mi ha scioccato; mi permetto solo di dire che nel tuo post metti in mezzo un pò tutti; insomma cosa centrano le assistenti sociali? E’ difficile giudicare anche le sentenze dei tribunali dei minori quando non si conoscono a fondo le motivazioni. Detto questo, resta l’inaudita violenza dell’ultimo pezzo di questa storia difficile da giudicare…cioè questo prelievo forzato della polizia in barba ai più elementari, acquisiti ed inalienabili diritti dell’uomo (in questo caso dei minori). Questo è grave, sconcertante e come al solito tutto verrà coperto da pseudo indagini interne che non faranno altro che coprire quei poliziotti che si sono macchiati di questo umiliante gesto.

  10. monica
    11 ottobre 2012 alle 23:11

    io non ho parole……..solo questo posso dire, paese di inci

    vili e basta…..

  11. 12 ottobre 2012 alle 13:39

    Nessuno dice che e’ tutto fondato su una malattia che non esiste (in base alla comunità scientifica). La PAS. http://ilmalpaese.wordpress.com/2012/10/12/pas-e-bambini-sottratti-alle-famiglie/

  12. 12 ottobre 2012 alle 17:14

    è davvero vergognoso non dovrebbero succedere queste cose
    questi poliziotti dovrebbero essere puniti e invece se la caveranno con una semplice lavata di testa
    solo perchè hanno una divisa pensano di fare quello che vogliono ma non sono anche loro persone comuni, solo con più responsabilità?
    Dovrebbero essere puniti e non cavarsela così a buon mercato

    Di fronte a certe cose MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO

  13. 12 ottobre 2012 alle 17:48
  14. 15 ottobre 2012 alle 11:02

    Reblogged this on Fabio Argiolas.

  1. 12 ottobre 2012 alle 09:56

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