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Archive for 10 marzo 2009

Notizie da Gaza, Hamas compie diversi arresti

10 marzo 2009 Lascia un commento

Gaza: razzi verso Israele, Jihad denuncia arresti arbitrari

marzo 10, 2009 di Valentina Perniciaro   
Pubblicato in Internationalia

Stamattina poco dopo l’alba, un razzo è caduto su Ashkelon, nel Neghev, senza ferire nessuno né provocare particolari danni.
Il lancio del razzo è stato rivendicato dalle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa.
L’attacco, hanno fatto sapere i responsabili del gruppo armato, è un atto di rappresaglia contro i continui attacchi contro la popolazione di Gaza provenienti da cielo e mare e per la demolizione pianificata dall’esercito israeliano di 88 case a Silwan, vicino Gerusalemme, che hanno causato un migliaio di sfollati. 

È di oggi la notizia che a Gaza City alcuni agenti della sicurezza palestinese che fanno riferimento ad Hamas hanno arrestato due miliziani, sembra appartenenti alla Jihad islamica, mentre stavano per lanciare razzi verso il territorio israeliano.
I due sarebbero stati rilasciati poco dopo aver firmato un documento in cui dichiarano che non lanceranno più razzi.
La Jihad denuncia però che almeno altre 10 persone appartenenti alle Falangi di al-Quds, braccio armato della Jihad molto attivo nella zona di Khan Younis, sarebbero state arrestate ieri “in modo arbitrario”. Anche la Jihad islamica, malgrado non abbia mai sottoscritto nessuna tregua con lo stato di Israele, partecipa ai colloqui in corso al Cairo per la riconciliazione inter-palestinese.

Tigri attaccano l’uomo a causa della deforestazione

10 marzo 2009 Lascia un commento

Indonesia: dopo deforestazione, a Sumatra le tigri attaccano l’uomo
marzo 10, 2009 di Valentina Perniciaro   
Pubblicato in Internationalia

Sono già 10 le persone uccise in meno di un mese durante attacchi di tigri ed elefanti nell’isola di Sumatra, in Indonesia. 
Il direttore della sezione indonesiana di “Friends of the earth”, Berry Nahdian Forqan, ha difeso tigri ed elefanti, affermando che diventano ogni giorno più pericolosi per gli uomini perché sarebbero stati costretti a cambiare il loro atteggiamento a causa del pesante disboscamento che sta distruggendo i loro 182500habitat naturali, lasciandoli senza cibo.  
Gli ultimi morti registrati erano infatti persone che stavano tagliando alberi senza alcuna autorizzazione: la maggior parte delle vittime è stata sbranata, un altro è stato ritrovato schiacciato e calpestato da un branco di elefanti inferociti.

Per reazione a questi attacchi, sembra essere iniziata una vera e propria guerra alle porte della foresta di Sumatra: il rischio è che a partecipare alla caccia alla tigre ci siano anche bracconieri, attratti dalla possibilità di rivendere le preziosissime pelli degli animali colpiti.
Già tre esemplari sono stati uccisi nella prima battuta di caccia, malgrado la specie sia protetta perché in via di estinzione. 
Il Wwf sottolinea come il reale problema sia il disboscamento selvaggio e quasi sempre illegale, che ha distrutto già 12 milioni di ettari di foresta nella sola isola di Sumatra, dove ormai rimangono meno di 500 esemplari di tigre.

Inizia la ricostruzione di Nahr al-Bared

10 marzo 2009 Lascia un commento

Sono stati inaugurati con una cerimonia ufficiale i lavori di ricostruzione del campo profughi palestinese di Nahr al-Bared, nel nord del Libano, completamente raso al suolo durante la battaglia dell’estate 2007, tra miliziani di Fatah al-Islam, formazione islamica sconosciuta fino a quel momento, ed esercito libanese. Combattimenti ch durarono per quattro mesi causando la morte di circa 500 persone e costringendo alla fuga più di 30.000 profughi palestinesi.
Profughi che in pochi torneranno, malgrado la grande cerimonia di inaugurazione presieduta da diversi rappresentanti del governo libanese, dell’agenzia Onu per i rifugiati (Unrwa) e dell’autorità palestinese: ci vorrà almeno un anno a costruire il primo di otto settori del campo, che ospiterà solo cinquemila persone.
I lavori di ricostruzione ammonteranno ad una cifra che ruota intorno ai 200 milioni di dollari, di cui solo 52 donati dalla comunità internazionale, mentre il saldo dovrebbe avvenire per mano di finanziatori del Golfo e di altri paesi arabi.

Incredibile come procedano a rilento le ricostruzioni gestite dalle autorità ufficiali e dal governo libanese, al contrario di quelle dei quartieri sciiti della capitale e dei villaggi del sud del paese che, completamente gestite dal partito armato Hezbollah, sono state ricostruite con un’incredibile velocità, dal giorno dopo la fine dei bombardamenti della sesta guerra.  

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