Home > ATTUALITA', CARCERE, MIDDLE-EAST, Migranti e Mar Mediterraneo, Siria > Al-Molky è stato espulso verso la Siria

Al-Molky è stato espulso verso la Siria


Appena tre giorni fa salutavamo da questo blog Khaled Husseini, morto nel carcere di Benevento a 79 anni, da tempo malato ma malgrado questo rinchiuso in regime di Elevato Indice di Vigilanza in un braccetto speciale.
Oggi, inaspettatamente è stato espulso (in queste ore lo staranno imbarcando su un volo per Damasco) Yussef MAged Al-Molki, che ha già scontato più di 23 anni nelle carceri italiane e a fine pena era stato rinchiuso in un centro di identificazione ed espulsione. Le autorità italiane hanno aspettato l’ultimo giorno dei 60 che avevano a disposizione per comunicargli l’espulsione.

ACHILLE LAURO: ESPULSO AL MOLKY, VADO VERSO LA MORTE . PRELEVATO A SORPRESA (ANSA) – GENOVA, 27 GIU –
«Mi hanno usato come merce di scambio fra Italia e Siria. Mi stanno mandando verso la morte». Sono le ultime parole, una disperata denuncia lanciata con il cellulare, di Youssef Maged Al Molky, 47 anni, il palestinese ritenuto tra i principali responsabili del sequestro della nave da crociera Achille Lauro, avvenuto nel 1985, ed oggi espulso a sorpresa con destinazione Siria. Al Molky, condannato a 30 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Genova per quel sequestro e l’uccisione di un passeggero statunitense di origine ebraica, Leon Klinghofer, ha scontato 23 anni e 8 mesi di carcere, pena ridotta per buona condotta. noborder_cuaAppena uscito dall’Ucciardone, nell’aprile scorso, aveva ricevuto un ordine di espulsione nei confronti del quale hanno però fatto ricorso i suoi legale, Gianfranco Pagano, del foro di Genova, e Maria Stella Pagano, di Palermo. Secondo i legali, Al Molky, nato in Palestina da padre giordano e madre siriana, e sposato da 5 anni con una donna italiana che vive in Piemonte, «non ha una cittadinanza riconosciuta, è sposato in Italia e secondo la sentenza deve ancora scontare tre anni di libertà vigilata». In attesa della decisione del giudice di pace di Palermo sul ricorso, Al Molky è stato rinchiuso nel centro di accoglienza Serraino Vulpitta di Trapani. Oggi, a sorpresa, mentre ancora si attende la sentenza del giudice di pace, Al Molky è stato prelevato dalla polizia e condotto a Roma da dove a tarda sera sarà imbarcato su un aereo con destinazione Damasco. Secondo quanto riferito alla moglie prima che fosse privato del telefono cellulare, all’uomo sarebbe stato consegnato un lasciapassare della Siria con il quale il Paese arabo accetta di accoglierlo sul suo territorio. «Vado verso la morte» ha continuato a ripetere Al Molky durante il trasferimento da Palermo a Roma. Ed il suo avvocato, da Genova, conferma che «poichè molti reati legati alla vicenda dell’Achille Lauro furono compiuti nelle acque territoriali siriane, le possibilità che possa essere condannato a morte sono molto alte». «Ho pagato le mie colpe – ha aggiunto l’ex terrorista – ed ora vengo scaricato da un Paese che si definisce democratico». Il legale genovese chiarisce anche che nelle scorse settimane, su interessamento dell’Autorità palestinese, l’Algeria si era dichiarata disposta ad accogliere Al Molky, ma l’uomo si era rifiutato di accettare la proposta ritenendo che, essendo sposato con una italiana, potesse rimanere a vivere in Italia al fianco della moglie. «È assurdo ed incredibile – commentano ora i due legali – che venga adottato un provvedimento di espulsione prima che il giudice si sia pronunciato. Siamo pronti a chiedere immediatamente il ricongiungimento familiare».

E’ STATO IMBARCATO ALLE 22,30 DALL’AEREOPORTO DI FIUMICINO.

  1. Carla
    3 luglio 2009 alle 00:43

    Ciao, sono Carla moglie di Maged Al Molky.
    Sto scrivendo sia per spiegare quanto è avvenuto dal momento del suo rilascio dal carcere di Palermo (questo per dare un’idea di quanto è successo) ma ancor più perchè di Maged non si hanno più notizie dalle 2.45 di domenica mattina.
    Domenica mattina alle 2.45 Maged mi ha telefonato. Era da poco arrivato, accompagnato da due poliziotti italiani, all’aeroporto di Damasco. Nessuno lo stava aspettando ed un poliziotto dell’ufficio aeroportuale gli ha chiesto chi era, perchè era stato espulso, ect. Gli ha poi detto che avrebbe dovuto aspettare fino alle 8/9 del mattino che sarebbero venuti dei funzionari dell’immigrazione a prelevarlo. Maged mi ha detto che quella sarebbe stata l’ultima telefonata che poteva fare e che, appena poteva mi avrebbe richiamata. Da quel momento non l’ho più sentito ed il suo cellulare è sempre spento.
    Cosa gli è successo? Dov’è?.

    Maged ha pagato con 23 anni ed 8 mesi di carcere.Senza aver abbuonato neppure un giorno. Per lui c’è stata la tanto declamata certezza della pena. L’unica cosa che voleva era rifarsi una vita, stare accanto a me, sua moglie, lavorare. Insomma…tutto quanto può fare una persona “normale”.
    Invece… l’incubo è iniziato il 26 aprile quando è stato scarcerato per fine pena (aveva ottenuto gli ultimi 6 mesi i liberazione anticipata per buona condotta). Dal carcere di Palermo, l’Ucciardone, (dove ha passato gli ultimi 2 anni e mezzo) è stato portato alla questura dove gli hanno notificato l’espulsione in quanto…clandestino. Ha spiegato che non era clandestino, che era appena uscito dal carcere dopo 23 anni ed 8 mesi, che nel 1985 non c’era la legge sulla clandestinità, che era sposato con una cittadina italiana e che, in sentenza, aveva 3 anni di libertà vigilata da scontare.
    E’ stato portato al cpt di Trapani. Da lì, tramite il suo avvocato, ha fatto ricorso contro l’espulsione (con le motivazioni dette prima) e l’udienza si è tenuta il 16 giugno. Il magistrato ha detto che avrebbe fatto sapere la sua decisione entro il 25/26 giugno, Intanto passavano i giorni senza che a Maged dicessero qualcosa. Il 27 giugno, alla mezzanotte, sarebbe scaduto il termine per rimanere al cpt. I funzionari del cpt gli dicevano che, se il magistrato non rispondeva, gli avrebbero notificato un foglio di via con il quale sarebbe dovuto uscire dall’Italia entro 5 giorni.
    Si è attivata la rappresentanza palestinese a Roma offrendogli la possibilità di andare in Algeria. Lui l’ha esclusa questa possibilità perchè diceva che, avendo sposato una cittadina italiana, voleva rimanere e lavorare in Italia.
    Solo una settimana prima dell’espulsione, Maged ha saputo, tramite funzionari del cpt, che la Siria aveva risposto, ancor una volta, che non era suo cittadino e che non poteva entrare in territorio siriano. Eh già, da dieci anni la Siria, a tutte le richieste fatte (anche per avere il nulla osta per il matrimonio) dalle autorità (magistrati, direttore del carcere, assistenti sociali, ministero della giustizia) ha sempre risposto ufficiosamente (perchè per scritto non ha mai mandato nulla) che non era cittadino siriano.
    Perchè quindi la Siria, nel giro di pochi giorni, ha cambiato idea? Cosa le è stato promesso in cambio?
    Fatto sta che è stato fatto tutto di nascosto (gli stessi funzionari del cpt di Trapani sono rimasti esterrefatti). Alle 15.00 del 27 giugno Maged è stato prelevato e portato all’aeroporto di Palermo e da lì a Fiumicino. Nel frattempo sono stati avvisati i giornalisti che l’hanno contattato per sapere cosa stava succedendo. Una giornalista (mi pare dell’ansa di Genova) ha telefonato al ministero il quale spudoratamente ha risposto che era solo un cambio di cpt e che sarebbe stato portato al cpt di Roma. Perchè tutto di nascosto, falsando le cose? Tutto fatto di sabato con gli uffici chiusi per cui non si potuto avvertire neanche la rappresentanza palestinese. Alle 19.00 Maged mi telefona per l’ultima volta da Roma dicendomi che da quel momento non poteva più telefonare perchè gli portavano via il cellulare. Appena glielo ridavano mi avrebbe richiamata.
    E’ partito da Fiumicino alle 22/22.30 accompagnato da due poliziotti italiani. Arrivato a Damasco mi ha telefonato, alle 2.45 di domenica 28 giugno. Da quel momento…..è sparito.
    E’ stato fatto sparire.
    Il governo italiano, il ministero dell’interno, quello della giustizia, hanno fortissime responsabilità. Ritengo ci sia stata una violazione di tutte le leggi, anche quelle internazionali; espulso ancor prima che un magistrato emettesse la sua sentenza, sentenza di una corte d’assise violata (aveva ancora 3 anni di libertà vigilata da scontare), espulso in un paese dove (essendo alcuni reati commessi sull’Achille Lauro avvenuti in acque territoriali siriane) può essere riprocessato e condannato a morte nonostante sia già stato condannato dall’Italia e nonostante abbia passato 23 anni ed 8 mesi in carcere. Quali garanzie ha dato la Siria all’Italia sull’incolumità di Maged? L’Italia gliele ha chieste queste garanzie?
    Fatto sta che Maged, dal momento che è arrivato in Siria l’hanno fatto sparire.

    Vi ringrazio per l’attenzione.
    Carla
    03/07/2009

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: