Archivio

Archive for maggio 2009

DOBBIAMO CHIUDERLI!!!

31 maggio 2009 Lascia un commento

CHIUDIAMO I CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE.
PER UN MONDO SENZA FRONTIERE E GALERE…. SIAMO TUTTI/E CLANDESTINI/E 

n1532984486_30315710_1604820

Il CIE di Ponte Galeria

Il CIE di Ponte Galeria

Immagini dalla manifestazione sotto il Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria, fatta venerdì pomeriggio da alcuni attivisti. ABBATTIAMO LE FRONTIERE, ABBATTIAMO LE GALERE

Immagini dalla manifestazione sotto il Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria, fatta venerdì pomeriggio da alcuni attivisti. ABBATTIAMO LE FRONTIERE, ABBATTIAMO LE GALERE

 

I centri di Identificazione ed Espulsione sono gestiti dalla Polizia di Stato e dalla Croce Rossa

I centri di Identificazione ed Espulsione sono gestiti dalla Polizia di Stato e dalla Croce Rossa

Tutte le foto sono tratte da Indymedia

Ancona: si suicida invece di attendere lo sfratto…

29 maggio 2009 1 commento

Ci si suicida per paura di perdere casa e lavoro, nel paese che parla di Noemi, nel paese che non è più nemmeno in grado di sognare un qualcosa di diverso per noi, per i nostri figli e per i nostri vecchietti.
E’ successo in un quartiere della periferia di Ancona, questa mattina. Un uomo di 63 anni s’è ammazzato, con un colpo di pistola al cuore mentre aspettava lo sfratto. Aveva lasciato anche le chiavi di casa attaccate alla porta, già consapevole probabilmente che il suo corpo sarebbe stato proprio trovato dall’ufficiale giudiziario che lo cercava per consegnagli lo sfratto.
Gli ha lasciato le chiavi…  
Nel frattempo un esempio di come vengono licenziate i lavoratori, con telegrammi ad effetto immediato… decine e decine al giorno. 

MITTENTE: 
_ _ _ _ _ _  SPA
ZONA INDUSTRIALE
74100 TARANTO

DESTINATARIO:
MARCO _ _ _ _ _ _
VIA _ _ _ _ _ _ _  N. _ _
74024 MANDURIA

TESTO:
IL PRESENTE PER COMUNICARLE L’AVVENUTA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO TRA LEI E L’AZIENDA _ _ _ _ _ SPA.
 IL PRESENTE HA EFFETTO IMMEDIATO , QUINDI NON DEVE RAGGIUNGERE IL SUO POSTO DI LAVORO GIA’ DA DOMANI MATTINA. SEGUE RACCOMANDATA CON I DETTAGLI. CORDIALMENTE
DISTINTI SALUTI
IL RESPONSABILE RISORSE UMANE G. _ _ _ _ _ _ 

Foto di Valentina Perniciaro _Corteo cittadino per il diritto all'abitare e per la difesa degli spazi sociale, Giugno 2008_

Foto di Valentina Perniciaro _Corteo cittadino per il diritto all'abitare e per la difesa degli spazi sociali, Giugno 2008_

Lieberman all’attacco…

27 maggio 2009 Lascia un commento

Prosegue, prosegue marciando al passo dell’oca l’avanzata nazionalista e xenofoba di Avigdor Lieberman, neo-ministro degli esteri israeliano, leader del partito di estrema destra Israel Beitenu. NAKBA_woman

Le novità sono due e fanno rabbrividire: la prima è quella su cui ha basato la sua campagna elettorale, che ora è diventato un’effettiva proposta di legge presentata alla Knesset. 

Parliamo di un giuramento di fedeltà, requisito necessario alla cittadinanza,  allo “stato di Israele, stato ebraico, sionista e democratico”. Chi non firmerà questo giuramento non avrà la possibilità di ottenere i documenti di identità. In aggiunta è stata proposta anche la possibilità di revocare la cittadinanza a discrezione del Ministero degli Interni. Il giuramento di fedeltà è assolutamente inaccettabile per tutta la popolazione arabo-israeliana, già cittadini di serie B all’interno del proprio stato. 

Oltre a questa proposta di legge, Lieberman e il suo partito hanno proposto il CARCERE (3 anni di prigionia) per chi dovesse azzardarsi a commemorare la Nakba, dicendo che questa legge “ha l’intenzione di rafforzare l’unità dello stato israeliano”. la Catastrofe, l’inizio dell’esodo per 700.000 profughi mai tornati alle loro terra… questo si vuole cancellare.

Cancellare la storia, ancora una volta. 

Questo non lo si può far passare, almeno la memoria, almeno l’importanza della storia: almeno questo difendiamocelo con i denti, con il cuore, con il sangue, con la vita.

 

“Io sto aspettando il momento in cui saro’ capace di dire – all’inferno la Palestina- , ma questo non accadra’ prima che la Palestina torni libera. Io non posso ottenere la mia liberta’ personale senza la liberta’ del mio paese: quando la Palestina sara’ libera,   saro’ libero anche io “. _M. Darwish_

altri 3 morti per cui lottare

27 maggio 2009 Lascia un commento

818

“VEDO LA LORO DIVINA PAZIENZA. 
MA LA LORO DIVINA FURIA, DOV’E’?” _B. Brecht_ 

PIERLUIGI SOLINAS, 27 anni
DANIELE MELIS 52 anni
BRUNO MONTONI 26 anni
TUTTI E 3 DI VILLA SAN PIETRO (POCHI KM DA CAGLIARI) AMMAZZATI DAL LAVORO DENTRO UNA CISTERNA DELLA RAFFINERIA SARAS DI SARROCH, IN SARDEGNA, DI PROPRIETA’ DELLA FAMIGLIA MORATTI. LORO, TUTTI E 3, ERANO DIPENDENTI DI UNA DITTA ESTERNA ALL’IMPIANTO: LA COMES SRL.
ALTRI 3 MORTI UCCISI DALLE ESALAZIONI DI GAS E AZOTO DENTRO UNA CISTERNA, ALTRI 3 MORTI ESTERNALIZZATI, SUBAPPALTATI, 3 MORTI DI LAVORO E DI SOLIDARIETA’… UNO DOPO L’ALTRO, PER CERCARE DI SALVARE I PROPRI COMPAGNI DALLA MORTE CERTA.
E I PADRONI ORA PARLANO DI CORDOGLIO, DI TRAGICA FATALITA’, DI BRUTTO INCIDENTE: TRA QUALCHE MESE CI DIRANNO CHE IN REALTA’ CI SONO DELLE PRECISE RESPONSABILITA’: CHE IL VIDEO INIZIATO A FAR CIRCOLARE A GENNAIO PROPRIO SULLE MISURE DI SICUREZZA ALL’INTERNO DI QUELLA RAFFINERIA  DICEVA SEMPLICEMENTE LA VERITA’ E CHE QUELLA VERITA’ ANDAVA ASCOLTATA PRIMA DI QUESTI 3 ASSASSINII.

3 MORTI CHE NON SONO BIANCHE: 3 MORTI CHE SONO OMICIDI. 
OMICIDI COMMESSI DAI PADRONI, DAL PROFITTO, DALLE ESTERNALIZZAZIONI, DALLO STATO, DAL CAPITALE

Presidio sotto al C.I.E. di Ponte Galeria

26 maggio 2009 Lascia un commento

Foto di Valentina Perniciaro _Il Coordinamento di Lotta per la casa in presidio sotto al Campidoglio_

Foto di Valentina Perniciaro _Il Coordinamento di Lotta per la casa in presidio sotto al Campidoglio_

Il 28, 29 e 30 maggio prossimi si riuniranno qui a Roma i ministri degli interni e della giustizia degli 8 principali stati capitalisti. Discuteranno e decideranno delle vite di milioni di persone, ed in particolar modo di chi in occidente è ben accett* solo se e fin quando serve ad ingrossare l’esercito degli sfruttati.
E’ la popolazione migrante a pagare il prezzo piu’ alto della crisi, subendo infami ricatti lavorativi, clandestinita’ obbligata e il razzismo costruito dalle istituzioni attraverso il terrorismo dei media e leggi infami. La detenzione nei lager chiamati C.I.E., la deportazione nei paesi di origine, il respingimento di massa e la reclusione nei campi di concentramento in Libia come in Marocco, sono la risposta che l’Europa di Schengen ha scelto di voler dare alla questione della migrazione.
Nell’odierno clima di propaganda xenofoba si inserisce l’aggressione squadrista di venerdi’ scorso a Villa Gordiani ai danni di membri della comunita’ bengalese, un’intimidazione razzista legittimata dall’ostilita’ e l’ostruzionismo attraverso cui le istituzioni locali (Comune e Municipio VI) hanno posto ripetuti ostacoli burocratici ai festeggiamenti del capodanno Bangla non garantendo la liberta’ di espressione di migliaia di cittadini di Roma e innescando una spirale di odio per il diverso. Negli ultimi due mesi solo nel centro di Ponte Galeria hanno perso la vita un uomo (Salah Souidani) e una donna (Nabruka Mimuni), entrambi vittime della brutalita’ della Polizia di Stato e della complice indifferenza della Croce Rossa Italiana. Sono questi due apparati militari a dividersi la responsabilita’ della gestione di questo lager della democrazia, in qualita’ di esecutori materiali delle politiche di discriminazione e sterminio applicate all’interno e all’esterno di esso. In entrambe le occasioni i prigionieri e le prigioniere del C.I.E. hanno dato inizio ad uno sciopero della fame e dieci giorni dopo la morte di Nabruka riescono ad evadere due persone delle tre che ci avevano provato, mentre all’interno la polizia si accanisce su un recluso a caso, pestandolo a sangue.
•Per venerdi’ 29, durante i giorni del G8 su sicurezza e immigrazione, lanciamo un appello cittadino a partecipare ad un presidio solidale sotto al C.I.E. di Ponte Galeria, con amplificazione e microfono aperto agli interventi di chiunque voglia comunicare con i/le reclus*.
Facciamo sentire a chi e’ prigionier* dietro quelle sbarre la solidarieta’ di tutt* coloro che non sono piu’ dispost* a tollerare l’esistenza di questi lager, ne’ le torture e gli omicidi di stato che si vorrebbero occultare al loro interno.

L’appuntamento è dalle 17 nel parcheggio della fermata “Fiera di Roma” del trenino per fiumicino aeroporto (via gaetano rolli lorenzini angolo via cesare chiodi)
SOLIDARIETA’ CON I/LE MIGRANTI IN LOTTA
CHIUDERE I C.I.E. SUBITO
NESSUNA GALERA, NESSUNA FRONTIERA
CONTRO IL G8
SIAMO TUTTE/I CLANDESTINE/I
                                                 Compagne e Compagni antirazziste/i

Ucciso un compagno ad Atene

26 maggio 2009 Lascia un commento

Hanno assassinato un compagno cretese a colpi di pistola nel quartiere simbolo della rivolta dello scorso dicembre ad Atene,  Eksarkia.
Il ragazzo, 28enne,  è stato ucciso oggi a mezzogiorno a pochi passi dal Politecnico : fermato all’angolo di una strada da una moto da Enduro con sopra due persone che indossavano maschere sotto i caschi integrali e freddato con 4 colpi di pistola. Una volta a terra è stato colpito da altri due colpi a bruciapelo, poi i due killer si sono dileguati in moto.
Moto che è stata ritrovata poco dopo, abbandonata non troppo lontano.
Il ragazzo ucciso faceva parte del movimento, era un un operaio elettricista, un compagno che era stato arrestato durante gli scontri dei mesi scorsi. 
Proveremo a capirci qualcosa tra un po’…
MALEDETTI ASSASSINI
DOLOFONI! 

Foto di Valentina Perniciaro _Fucking Mary in Athens_

Foto di Valentina Perniciaro _Fucking Mary in Athens_

Ballata per una prigioniera

26 maggio 2009 3 commenti

Era pericolosocarcere_blindato
lasciarle mani franche
senza ferri avvitati intorno ai polsi
quando rivide spazio,alberi,strade,
al cimitero dove
portavano suo padre.
Dieci anni già scontati,
ma contarli non serve,
l’ergastolo non scade ,
più vivi più ci resti.

Era pericoloso
permetterle gli abbracci,
e da regolamento
è escluso ogni contatto.
Era pericoloso2550_67020283277_618018277_2260865_426553_n
il lutto dei parenti,
di fronte al padre morto
potevano tentare
chissà di liberare
la figlia irrigidita,
solo per pareggiare
la morte con la vita.

Spettacolo mancato
la guerriera in singhiozzi,
ma chi è legato ai polsi
non può sciogliere gli occhi.Marina6
Per affacciarsi,lacrime e sorrisi,
debbono avere un pò di intimità
perchè sono selvatici,non sanno
nascere in cattività.

<<Non si è più stati insieme,vero,babbo?
Prima la lotta,gli anni clandestini,
neppure una telefonata per Natale,
poi il carcere speciale, la tua faccia
rivista dietro il vetro divisorio,
intimidita prima, poi spavalda
e con una scrollata delle spalle
dicevi: ”muri, vetri, sbarre, guardie,
non bastano a staccarci,
io sto dalla tua parte
anche senza toccarti,
anzi, guarda che faccio,
metto le mani in tasca”
Porta pazienza babbo, anche stavolta
non posso accarezzarti
tra i miei guardiani e i ferri.
Però grazie: di avermi fatto uscire
stamattina,di un gruzzolo di ore
di pena da scontare all’aria aperta>>.

Ora la puoi incontrareamnistia
la sera quando torna
a via Bartolo Longo,
prigione di Rebibbia
domicilio dei vinti
di una guerra finita,
residenza perpetua
degli sconfitti a vita.
Attravesa la strada,non si gira,
compagna Luna,antica prigioniera
che s’arrende alle sbarre della sera.

Erri De Luca, Ballata per una prigioniera

DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE LA SERA, E POI DI NUOVO OGNI MATTINA, ANIMANO IL GRIGIO DI VIA BARTOLO LONGO, FACENDO USCIRE I PROPRI SORRISI AL SOLE DAL BLU DI QUELLA PORTA MALEDETTA.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: