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Non paghi la tassa anti-incendio? Allora BRUCIA!


Ogni tanto quando leggo le agenzie rimango sconcertata e mi stupisco del fatto che sia ancora in grado di rimanere a bocca aperta spesso per notizie poco importanti, che non meriterebbero nemmeno una breve su un giornale.
Ma alcune piccole notizie di “cronaca” fanno capire come il mondo dei diritti non sia probabilmente mai esistito ma mai come ora è stato lontano dall’anche solo POTER esistere. In una cittadina del Tennessee, uno degli stati che compongono le 50 stelline della bandiera degli Stati Uniti d’America, i pompieri si son rifiutati di spegnere un incendio. Ma mica perchè erano in sciopero eh? Mica perchè stava bruciando una cosa insignificante e poco importante: proprio no!  Una casa è stata lasciata bruciare completamente, mentre la squadra chiamata guardava l’incendio a braccia conserte e si adoperava a non far espandere le fiamme alle abitazioni adiacenti. Il motivo? Una tassa di 75 dollari che il proprietario non aveva pagato: i pompieri di South Fulton lavorano solo per la propria comunità, le case nei dintorni per avere un’assistenza (anche in casi di emergenza) devono pagare questa maledetta tassa.

Gene Cranick non l’ha pagata e la sua casa non è stata salvata dalle fiamme malgrado la sua promessa di regolarizzare la sua posizione. “Se la città consentisse alla gente di pagare la tassa solo dopo esser stata salvata da un incendio cesserebbe ogni incentivo a pagare il contributo anti-incendio”, questa la laconica risposta del sindaco David Crocker, al quale speriamo che bruci almeno la macchina…

in god THEY trust

  1. ginodicostanzo
    7 ottobre 2010 alle 09:26

    …eh, gli USA sono sempre all’avanguardia…

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  2. 10 ottobre 2010 alle 12:54

    Sia ben chiaro, non è affatto la regola negli USA, ma è un residuo storico ancora osservato solo in alcuni paesini. Un tempo era valido anche in numerosi comuni italiani.
    Le principali organizzazioni federali vvf usa hanno condannato l’episodio, così come ha fatto la popolazione del paesino.

    Sia anche ben chiaro che negli USA (come nel resto del mondo civile esclusa l’Italia) il servizio antincendio è assicurato grazie al volontariato professionale, che costituisce il 90 % del personale. E ogni paese ha il suo distaccamento, come possiamo vedere danoi solo in regioni come il Trentino.

    Il volontariato vvf è atipico, deve essere altamente professionale, e non si fa nel tempo libero e tantomeno solo la domenica, perchè incendi e incidenti hanno il vizio di capitare in ogni momento possibile.

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  3. 10 ottobre 2010 alle 15:55

    grazie delle info!
    🙂

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