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Sulla Siria, i cecchini, Amina e i complotti…


Ieri sera Tom è uscito allo scoperto, ha riaperto il blog di Amina (cioè il suo) per dichiarare al mondo intero che è sua l’invenzione, sue le parole di Amina, sue le parole della cugina di Amina. Lui, un americano residente ad Istanbul, ha peggiorato per giorni il suo inglese fingendosi una ragazza damascena, lesbica ed incazzata con il regime. Tom MacMaster, questo il suo nome.

Baruda e l'Hauran, terra rossa e di basalto... ora terra d'assedio e terrore...

Un giochino merdoso, in cui siamo caduti in tanti.
Ma pazienza.
Apro questo post per parlare di Siria senza elencare i fatti, anche se è l’unica cosa che sono in grado di fare.
Vi consiglio di ascoltare l’intervista che compare sulle pagine di questo blog che ho fatto ad una compagna in Siria,
un’intervista che ci racconta fatti visti con i propri occhi, che ci parla di una terra più che conosciuta per lei e per me che le parlo,
un’intervista che ci racconta come avanza il regime e come è disorganizzata una protesta che è partita perché con quello che aveva al di là dei confini non poteva fare altrimenti, ma che sta rischiando di sfociare in guerra civile, anche grazie ai giochi di regime, che stanno armando minoranze confessionali come alawiti, cristiani ed armeni per far precipitare la situazione.
Ingerenze occidentali? Certo che si, ma quindi?
Quindi siamo dalla parte dei regimi? Dei cecchini? Dei tank?
Quindi basta un blog fake per staccarci definitivamente dalla solidarietà ad un popolo che viene schiacciato da apparati di sicurezza di tutti i generi e tipi appena mette il naso fuori casa?
Perchè mi scrivete a decine “ah, ma hanno le armi americane”, “ah, baruda anche tu appoggi la guerra del mossad e della cia”…
secondo me state fuori di brutto.
Il Mossad con quello che ha intorno penso non sappia più che pesci pigliare….per quanto riguarda le armi americane me ne fotto completamente.
Non erano americane anche le armi dei nostri partigiani?
Noi vediamo ingerenze occidentali e ci schieriamo immediatamente dal lato di un regime perchè ci illudiamo faccia guerra ad Israele quando da più di 40 anni ci dimostra solo di far demagogia sulla pelle dei siriani e dei rifugiati palestinesi?
Bha!
Non è facile capire quel che accade, anche Al-Jazeera fa strani giochi, ma i fatti escono nel fare un paragone tra le varie fonti.
Basta un po’ di intelligenza, qualche scaffale di dizionari e un po’ di buona volontà.

Foto di Valentina Perniciaro _vagando per la Mesopotamia_

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  1. Durruti
    13 giugno 2011 alle 12:37

    Al jazeera e’ dell’emiro del qatar che arma e fa affari con i rinnegati nato in libia, attacca la siria con l’appoggio dei terroristi del consiglio delle monarchie del golfo note per la loro democrazia…Assad ha assistito e protegge milioni di iraqueni fggiti per sopravvivere al massacro usa-nato, questo per un paese seza petrolio e assediato da israele e c. comporta inevitabili problemi anche al suo popolo. La maggioranza dei morti, fosse comuni, sono piene di soldati e poliziotti, come te lo spieghi? Attenzione la confusione e’ l’arma del potere imperiale. Hasta la victoria!

  2. 13 giugno 2011 alle 12:41

    anche tu che mi parli di paese terra di rifugiati.
    Le carceri di Assad sono stracolme di compagni, e da circa 4 decenni.
    La repressione e il fascismo del partito Baath non può avere il nostro sostegno!
    I morti sono morti, sono tanti, sono cecchinati, sono amici molte volte…

  3. 13 giugno 2011 alle 15:19

    http://parolenude.splinder.com/post/24704187/rettifica-blogger-americano-confessa-amina-ero-io-attivisti-uccisi-1300-civili

    Già: un gioco pericoloso in cui cui siamo cascati in tanti ma secondo me hai ragione: non basta un blog fasullo per dimenticare un popolo. 1300 morti sono un orrore che purtroppo continuerà ad aumentare. Di chi sono le armi? Non lo so. So di chi è il sangue: di innocenti. Non meno innocenti i siriani dei loro fratelli palestinesi. Anche le loro bandiere mi sembrano simili.
    Libertà!!!

  4. Durruti
    14 giugno 2011 alle 00:06

    Cara Valentina, in questa guerra totale non rimane tempo, purtroppo, per i nostri migliori sentimenti. Se non ti arrendi accetti il costo tremendo della lotta armata. Ti obbligano a giocare nel campo dell’orrore. Quante sorelle, fratelli, padri, figli, madri e innocenti sono caduti su tutti i fronti del pianeta?Come trattare a chi si vende e ti vende? Perche’ il “che” , pagando personalmente, ci ricorda di essere duri senza perdere la nostra tenerezza..suona forse sdolcinato ma purtroppo resta reale. Ogni giorno piu’ difficile, la terza via cadde con Allende, le contraddizioni nella “sinistra” sono un peso antico e fratricida ( guerra di spagna..anarchici contro comunisti..fratelli contro fratelli..) oggi di sinistra rimane quasi solo il termine “sinistro”…Pero’ la verita’, la ribellione alle ingiustizie, l’odio verso i prepotenti, ladri,porci e corrotti. resiste nel profondo del cuore, i bambini lo sanno, dobbiamo difendere con identi il poco spazio che ancora ci rimane..un forte abbraccio nomade.

  5. Durruti
    14 giugno 2011 alle 00:22

    Ti mando il link di questa coraggiosa spagnola che dalla libia intenta informare la triste europa. Spero tu possa leggere, se hai bisogno te lo posso tradurre. Hasta siempre!http://leonorenlibia.blogspot.com/2011/06/la-nueva-tecnica-de-los-rebeldes.html#comments

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