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A Carlo Giuliani: sul suo assassino stupratore, e sui pestaggi di Milano


T’hanno trafitto il volto con il loro piombo incandescente,
Trafitto volto e gioventù sparandoti un colpo da una pistola d’ordinanza,
che dritto dritto è arrivato sul tuo viso.
Quante volte t’ho scritto nel corso di questi anni, undici lunghi anni, Carlo caro…
Tante volte t’ho scritto e parlato, molte altre t’ho urlato col sangue bollente e la voce forte,
Tra migliaia di altri, come avessimo la forza di farti tornare.
Di marciare ancora con te, almeno una volta.
Oggi ti scrivo di nuovo, scrivo di nuovo a te, uno di noi,
Quello che ha pagato più di tutti, quello che è rimasto per terra, destinato a rimanerci.
Ti scrivo perché tra pochi giorni 10 tra i trecentomila che eravamo probabilmente varcheranno la soglia di un carcere:
ti scrivo perché è inimmaginabile pensare che possano far finire Genova e la sua triste storia già vecchia di più di un decennio, tra le sbarre, dentro una cella, per un malloppo d’anni che fa paura anche solo pensarlo.

Ma ti scrivo anche perché sul tuo assassino se ne scoprono sempre di nuove,
su di lui, e su tantissimi suoi colleghi:
una lista di abusi, soprusi, torture e stupri perpetrati continuamente da uomini in divisa,
a busta paga dello Stato, lo stesso che poi carcera noi.

Il tuo assassino, Mario Placanica, ha visto la sbarra di un tribunale uscendone pulito,
il tuo sangue rossissimo non ha sporcato di molto la sua fedina penale..
ma ora è nuovamente alla sbarra.
Per stupro però, per violenza sessuale su una bambina di 11 anni: la denuncia è stata fatta dalla mamma della piccola, ex compagna di Mario Placanica, carabiniere in congedo, assassino di Stato.
Insomma Carlè, la mano che t’ha strappato la vita non è solo quella di un Carabiniere , “fedele nei secoli”,
è anche quella di uno stupratore.
Di uno stupratore di una bimba.

Nient’altro che uno stupratore.
Lo schifo che provo è troppo, alla vigilia della sentenza Diaz e ad una settimana da quella del processo per “devastazione e saccheggio” …
così ti scrivevo così, per sfogo, per rabbia e per amore.
Amore verso chi lotta,
amore verso chi si ribellerà a quelle catene,
amore verso il tuo corpo ucciso,
che mai abbiamo vendicato.

Da Milano invece un’ altra notizia: questa volta la divisa non è color scarafaggio ma puffo,
questa volta la divisa non era indossata, ma i due vigliacchi pestatori di anziani sono uomini di Stato.
Come te sbagli?
Due poliziotti in uscita libera, Davide Sunseri e Federico Spallino, entrambi 24enni, che per divertirsi pestano a sangue un anziano signore,Luigi Vittorino Morneghini, mandandolo all’ospedale con il “volto fracassato” ed una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Sulla sua cartella clinica si legge di «un impressionante numero di fratture», tra cui diverse lesioni allo zigomo, al setto nasale, al bulbo oculare e alla mascella, che hanno comportato un «fracasso di faccia» con una «deformazione permanente del viso».

NON PARLATECI DI MELE MARCE,
QUI SON PROPRIO LE RADICI DELL’ALBERO AD ESSERE MARCITE:
ASSASSINI, TORTURATORI E STUPRATORI.
NIENT’ALTRO CHE QUESTO, NELLE STRADE, NELLE CARCERI E NEI CIE,
LA POLIZIA UCCIDE E STUPRA.

Qui il servizio di La7 in cui si vede il pestaggio:

SEGUI IL SITO 10×100.it GENOVA NON E’ FINITA!

A poche ore dalle sentenze….LEGGI

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  1. 4 luglio 2012 alle 16:48

    delirante.

  2. 4 luglio 2012 alle 17:09

    Tanto cosa vuoi che sia stata la vita di uno come Carlo, quante volte subito dopo i fatti, nei giorni successivi e nei mesi e negli anni, e a tutt’oggi ho letto di gente che gli diceva che una zecca come lui quella fine meritava, che se fosse stato a casa, che se si fosse fatto i cazzi suoi, brutta merda! Quante ne ho lette e quante ne avrai lette te, io so solo,credo fortemente che Carlo lo abbiano voluto, lo hanno cercato con tutte le forze, quegli uomini vestiti da guerra, pronti a scattare per un nonnulla. Ok la situazione non era facile, c’erano quelli che volevano gli scontri e quelli che manifestavano pacificamente, però agli occhi di chi doveva osservare ed eventualmente agire, erano tutti la stessa cosa. Tutti da pestare a sangue specialmente quando non potevano difendersi, nel sonno, come hanno fatto alla Diaz.
    Placanica? una merda d’uomo, uno che mi chiedo come abbia passato test fisici e psicologici, che le volte che lo hanno intervistato post fatti, non si capiva se era sotto effetto di psicofarmaci o fosse così di suo. Uno che poi ha mostrato il suo lato migliore, abusando di una bambina piccola! Che bella razza di merda! Mi sono sempre chiesta sai cosa sarebbe successo se, nel momento dei fatti si fosse fermato il tempo, se Placanica non avesse sparato, quell’estintore di cui tutti hanno parlato, quello che ha fatto si, per molti, che Carlo meritasse di morire, cosa sarebbe successo?!?!?, avrebbe sfondato il blindato? avrebbe ammazzato Placanica? Alla luce dei fatti manco sarebbe stata sta gran perdita, visto che è uno zozzo stupratore, sicuramente Carlo sarebbe ancora in galera, invece chi l’ha ammazzato è potuto uscire e ha potuto continuare, perpetrando la sua merdosità. Ma non bisognava passare test attitudinali e fisici? Perchè ricordo che ogni volta che veniva intervistato, riproponeva una nenia imparata a memoria, sicuramente scrittagli da qualche altro pezzo grosso dello Stato. Lo stato, il nostro caro stato, colpevole e complice nella morte di tanti innocenti a partire dai Giudici fino ad arrivare alla gente semplice. Uno stato colluso con la mafia, con i criminali, uno stato che ci mette poco a ridurre con le pezze al culo un comune cittadino, a mandare in galera chi non ha le spalle parate e poi è formato da gente che ha un passato che Barabba in confronto era un pivello!

    Credo ci siano poche, rarissime persone ormai che sappiano e onorino quella divisa che indossano. Gli ultimi fatti lo dimostrano, sapendo di avere dalla loro “la divisa” usano e abusano del loro potere.
    Federico Aldrovandi è stato un altro esempio, quello che mi fa incazzare è che questa gente si sente forte perchè lo Stato non ha mai PUNITO come si deve coloro che vestendo una divisa, si sono macchiati anima e vestito con il crimine. Nessuno di loro si è mai visto “interdire” dagli uffici pubblici, ritrovarsi con le pezze al culo come meriterebbero, nessuno, eppure lo Stato, potrebbe e dovrebbe! Invece no e su una pagina fb a nome di Prima Difesa gli assasini di Federico hanno persino avuto da ridire, di augurare ad una madre di non godersi quei soldi, come se tanto “quei soldi” potessero riportarle il figlio. Gente che si cela e si sente forte su FB ma appena li si scopre, si cancellano, provano a far sparire le tracce, perchè sono dei codardi, non hanno le palle che mostrano quando sono in gruppo. Ancora mi stupisce cotanta inettitudine! Ma una coscienza, queste persone ce l’hanno???? sognano la notte quello che hanno fatto???? Hanno mai dico mai una volta sola provato vergogna nel guardarsi allo specchio??? E se dovessero avere figli, questi figli che provano, come li vedono???? Hanno mai sputato loro in faccia??? Boh. Resta l’amaro di una vita distrutta, di una madre finita, molte madri purtroppo e non abbiamo neanche la soddisfazione di vederli pagare, di vederli annientati, finiti, sfiniti!!! Qualcuno dovrà pur chiedervi il conto!

  3. 4 luglio 2012 alle 21:19

    La difesa

    So bene che nulla di ciò che sto per dire
    Avrà qualche valorenè mi servirà a fuggire
    da quella triste morte che mi sta lì ad aspettare
    e altro non attende ch’io finisca di parlare.

    Eppur forte, dentro me, sento la necessità
    di raccontare a tutti voi quel che avvenne in realtà:
    agii consapevole di quello che accadeva,
    quel giorno lontano, ricordo, pioveva.

    Non sono qui per chiedervi nè vita nè perdono
    ma per mostrare a tutti chi veramente sono:
    non un assassino, un ladro o un traditore
    ma un essere qualunque, con una testa e un cuore.

    (Da una poesia di Carlo Giuliani. )

  4. Giovanna
    5 luglio 2012 alle 09:01

    Forse esisterà qualche poliziotto ‘buono’ in in paesino remoto, forse l’unico poliziotto che non ammazza compagni in piazza e resta anonimo, che spara lacrimogeni contro i no-Tav,che ammazza ragazzi in caserma, che picchia vecchietti per strada, che tortura prigionieri nei sotterranei semplicemente non esiste e non è mai esistito. Aspetto la loro fine

  5. icittadiniprimaditutto
    5 luglio 2012 alle 10:20

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  6. Mia
    5 luglio 2012 alle 13:01
  7. 10 luglio 2012 alle 11:15

    merdacce maledette, vigilanti vigliacchi e mercenari. Io vado a casa loro e la occupo.

  8. ARGALA
    8 agosto 2013 alle 08:22

    PLACANICA CHE TU SIA MALEDETTO CON TUTTA LA TUA RAZZA. CARLO VIVRA’ PER SEMPRE VOI SIETE MORTI PRIMA DI NASCERE.

  1. 4 luglio 2012 alle 15:37
  2. 5 luglio 2012 alle 10:57
  3. 6 luglio 2012 alle 12:37
  4. 7 luglio 2012 alle 10:17
  5. 9 luglio 2012 alle 15:56
  6. 12 luglio 2012 alle 10:48
  7. 15 luglio 2012 alle 12:55
  8. 15 ottobre 2012 alle 10:01
  9. 14 marzo 2013 alle 09:01
  10. 20 luglio 2013 alle 08:20

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