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Verso Coviolo, per l’ultimo saluto a Prospero Gallinari


Saranno sabato i funerali di Prospero.
Una notizia che rende meno dolorosa la perdita, perché almeno saremo in tanti, tantissimi a riuscire ad andarlo a salutare…cosa che già fa parlare molti giornali,
con l’elenco di tutti quelli che si aspettano di trovare, o di quelli che non possono andarci perché detenuti o comunque ristretti da misure cautelari. Che letture noiose, mamma mia.

I funerali sono confermati per domani, 19 gennaio, alle ore 14.30 al cimitero di Coviolo, in via dei Fratelli Rosselli 53.
Coviolo si raggiunge molto facilmente, è a 4 km da reggio, prendendo il bus 4 dalla stazione di Reggio Emilia.
Orari di collegamento (una ventina di minuti il tragitto)
13.11  /  13.59   /   14.05   /   14.12

SPERANDO CI SAREMO TUTTI E TUTTE!

Leggi:
A Prospero, volato via troppo presto
Prospero, che non si lasciò mai estorcere alcuna “confessione d’innocenza”, di Oreste Scalzone
Prospero, uomo del ‘900

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  1. alfredo simone
    18 gennaio 2013 alle 10:33

    Per Prospero, per tutte le compagne e i compagni di ieri, di oggi e di domani, questa poesia di Nazim Hikmet

    Alla vita

    La vita non è uno scherzo.

    Prendila sul serio

    come fa lo scoiattolo, ad esempio,

    senza aspettarti nulla

    dal di fuori o nell’al di là.

    Non avrai altro da fare che vivere.

    La vita non è uno scherzo.

    Prendila sul serio

    Ma sul serio a tal punto

    che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,

    o dentro un laboratorio

    col camice bianco e grandi occhiali,

    tu muoia affinché vivano gli uomini

    gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

    e morrai sapendo

    che nulla è più bello, più vero della vita.

    Prendila sul serio

    ma sul serio a tal punto

    che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

    non perché restino ai tuoi figli

    ma perché non crederai alla morte

    pur temendola,

    e la vita sulla bilancia

    peserà di più.

    Nazin Hikmet

  2. Cristian
    18 gennaio 2013 alle 18:30

    La morte, la morte di un essere umano, mi lascia sempre costernato. L’addio a un uomo ancora giovane mi trasmette paura, ma in fondo a me stesso capiscol che la Morte di Gallinari non deve né spero sarà mai vista come la dipartita di un eroe, ma di un compagno che ha scelto consapevole una via sbagliata.

  1. 18 gennaio 2013 alle 21:55

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