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Archive for 27 maggio 2008

Come un contadino di inizio secolo…

27 maggio 2008 1 commento

E’ estremamente bello mangiare ed avere la sensazione di esser tornato dal campo, spossato, ad inizio secolo…mangiare il testarolo sembra tornare indietro nel tempo, sembra di sentire il calore di un caminetto e del passato. Ci si rilassa, lo stomaco si riempie rapidamente e con maestria.


Il Testarolo è un antico pane senza lievito (azzimo). di basso spessore (circa 2 – 3 mm) di forma circolare, con diametro di circa 40 – 45 cm. Dall’aspetto consistente ma spugnoso. Ha un colore biancastro tendente al marroncino. Nella parte a contatto con il piano di cottura assume una colorazione bruno intenso, mentre la parte superiore ha il colore della mollica del pane casalingo di cui conserva peraltro anche il profumo.
Nei forni e nei negozi di generi alimentari della Lunigiana si trova sfuso, ma si può trovare ovunque in quanto viene venduto in confezione sottovuoto per conservarne tutte le caratteristiche.
 

Si amalgama la farina di grano con acqua tiepida e sale, fino ad ottenere una pastella molto liquida. Si scaldano i testi di ghisa o di ferro sul fuoco vivo di legna o gas, una volta ben scaldati vi si stende la pastella sopra in modo da avere, dopo cottura, una forma circolare, si copre con un altro testo caldo per completare la cottura che avviene in pochi minuti.
Ancora oggi per la produzione casalinga vengono utilizzati appositi locali, chiamati “gradili” destinati sia alla produzione dei testaroli sia alla essicazione delle castagne.
Il prodotto deve la sua tradizionalità alla particolare combinazione degli ingredienti, alla metodica di lavorazione che è rimasta invariata nel tempo (unica modifica apportata solo al metodo di riscaldamento dei testi), alla particolarità degli attrezzi, testi in ghisa, utilizzati nella trasformazione.
Il “testo” è un arnese a due componenti, la teglia con bordo (sui 5 -6 cm) e la cupola; viene utilizzato anche per la cottura di altri cibi, per quanto riguarda la cottura del testarolo il contatto si ha soltanto con la facciata inferiore del pane nella teglia mentre la faccia superiore è cotta per irradiazione del calore proveniente dalla cupola coprente.
Il testarolo viene tagliato a quadratini
 e fatto rinvenire in acqua bollente “ferma”. Scolato viene candito con olio extravergine di oliva e pecorino gratugiato o con pesto di basilico, pinoli aglio e olio extravergine (pesto gentile). Il testarolo viene anche consumato appena fatto con formaggi freschi e molli o con salumi.
E’ un piatto povero che veniva consumato soprattutto dai contadini!

Foto di http://apienavoce.wordpress.com -CONTADINI RUSSI PRIMA DEL PASTO-

Deprivazione tattile

27 maggio 2008 Lascia un commento

“Sottratto al sociale, il corpo del recluso non ha modo di ricevere e cercare stimoli sensoriali. E, fra tutte le privazioni, quella della tattilità è forse la più grave e devastante. Così devastante che un bambino ne può anche morire.

Quando sul finire dell’800 la puericultura americana introdusse il “lettino con le sbarre”, soppiantando la tradizione della culla, cominciarono a verificarsi morti inspiegabili di bambini perfettamente sani. L’evento è passato alla storia come “morte da lettino” o “sindrome mortale infantile subitanea”. L’esperienza umana insegna che il cullamento è un moto di accarezzamento dell’intero corpo in ogni sua funzione.Una condizione essenziale di benessere che viene preclusa al “bambino fra le sbarre”.

Come la deprivazione tattile può far morire, così il toccamento può far rinascere.Il con-tatto umano è infatti una possibile cura in caso di coma irreversibile o per creature con lesioni cerebrali e handicap psicomotori. E’ il caso di quel centinaio di volontari che, a turno, andavano a casa di una bambina perchè potesse avere 24 su 24 l’unica medicina in grado di farla star meglio: il contatto umano: l’incontro e il toccamento di persone di ogni sesso, età, professione, cultura, che l’aiutavano negli esercizi di riabilitazione. La stimolazione è taumaturgica. L’assenza di tatto, invece, è dolorosa.

Tolgo dalle braccia -sotto pelle- frammenti di posate di plastica: le sole che si possono usare. Punte spezzate di forchette di plastica. Bastano piccoli taglietti e questi frammenti entrano sottopelle. Da quegli stessi taglietti, spingendo, tiro fuori le punte di forchette. Non c’è sangue, non c’è una goccia di sangue! Più ne tiro fuori e più, toccando, ne sento! Con un senso di fastidio, ma pazientemente, sto lì a tirar fuori questa plastica. Mi sveglio con un senso di angoscia. Quanta materia inerte ho assorbito in tutti questi anni attraverso i pori della pelle?

Penso al ferro, al cemento, alla plastica che tocco. Ed ai segni devitalizzati che mi invadono.E poi non c’è sangue! Senza che me ne accorgessi la morte mi è entrata dentro impossessandosi del sangue. Scrivo o racconto il sogno a chi posso , per lanciare un allarme. Bisogna avvisare, far presto, prima che l’inerte ci invada totalmente!”

tratto da “IL BOSCO DI BISTORCO”. Renato Curcio, Stefano Petrelli, Nicola Valentino. Edizioni Sensibili alle Foglie

Questo blog, inevitabilmente, parlerà spesso di reclusione, di privazione, di isolamento.
Si parlerà del carcere, dei meccanismi punitivi, di tortura fisica e psicologica, di ospedali psichiatrici giudiziari, di centri di detenzione temporanea per migranti…dei reietti. Di quelli che per lo stato devono marcire da reietti
Del diritto alla libertà, di quanto si può imparare dagli occhi di chi si è visto togliere tutto.
Col vento di questa sera non posso non pensare a chi è chiuso in una cella..con questo fischiare libero del vento, con questo piacere della pelle nel farsi attraversare da tanta forza.

CONTRO OGNI CARCERE, CONTRO OGNI GALERA.
GIORNO DOPO GIORNO!

Papa Rai I -FUORI I PRETI DALLE MUTANDE!-

27 maggio 2008 2 commenti

Oggi è la giornata dei Copia-Incolla dai giornali, ma questo non posso non metterlo sul blog..
proprio perchè rimanga ad eterna memoria.
Il nostro caro Papa Adolfo I ha deciso di leggerci la Bibbia integrale su Rai 1. 
Ma dai, è inutile che parlo..vi incollo il fantastico scoop del Corriere della Sera.
+ PRATI
– PRETI

“Il Papa leggerà la Bibbia in tv. È questa la ‘bomba’ che la Rai ha in serbo per la prossima stagione, secondo quanto anticipato dal settimanale Chi. A ottobre Benedetto XVI inaugurerà la prima lettura integrale del testo sacro della tradizione ebraico-cristiana per sette giorni e sette notti. Secondo il settimanale, la lettura avverrà durante la trasmissione Domenica In (ma fonti Rai avrebbero smentito questo particolare, spiegando che il progetto potrebbe avere diverse collocazioni in palinsesto). 
MARATONA – Il Papa darà il via alla maratona, che continuerà con il rabbino capo di Roma. Poi la linea passerà a un sacerdote ortodosso, che la cederà a un pastore protestante e così via, coinvolgendo anche semplici fedeli che potranno prenotarsi attraverso un sito internet in corso di realizzazione. Testimonial dell’iniziativa l’arcivescovo Gianfranco Ravasi, insigne biblista e ministro della Cultura della Santa Sede: nelle settimane precedenti, sempre a Domenica In, illustrerà il senso della maratona.”

ECCEZIONALE!

LA VANDEA HA PRESO POSSESSO DEL PAESE!

Foto di Valentina Perniciaro FUORI I PRETI DALLE MUTANDE!

Aggressione Fascista all’università

27 maggio 2008 1 commento

Anche oggi un bel buongiorno! Faccio il Copia-Incolla dell’unica notizia apparsa sui giornali on-line

LA REPUBBLICA: Tensione e scontri questa mattina in via Cesare De Lollis davanti all’università La Sapienza di Roma. A darne notizia sono gli appartenenti ai Collettivi di sinistra che riferiscono di veri e propri tafferugli: “Stavamo attaccando i nostri manifesti dopo che per tutta la notte Forza Nuova ha attacco i suoi davanti all’università, e all’improvviso sono arrivate tre macchine di fascisti che sono scesi con spranghe e coltelli. È scoppiata una rissa che è durata almeno 10 minuti. Un nostro compagno è stato accoltellato e altri si sono ritrovati con la testa spaccata”. Ora gli studenti dei Collettivi sono riuniti all’interno della facoltà di Lettere. 

 

 Per ascoltare la corrispondenza fatta poco fa da Radio Onda Rossa:
http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/080527università.mp3

Manifestazione 24 novembre

Foto di Valentina Perniciaro.
Corteo di donne per le donne. 24 novembre 2007

“Il grembo da cui nacque l’orrore è ancora fecondo” B.Brecht

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