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Archive for 3 gennaio 2009

STANNO ENTRANDO NELLA STRISCIA

3 gennaio 2009 Lascia un commento

pal_soldatoidf06Stanno entrando. Tanks Merkava e soldati stanno entrando nella Striscia di Gaza da due diversi punti. Un nuovo massacro sta iniziando. كلنا غزة  Un bambino palestinese è stato ucciso e undici altri sono stati feriti stasera da una cannonata sparata da un carro armato israeliano nella città di Gaza contro l’orfanotrofio di ar-Ramal. Sono le prime vittime dell’offensiva terrestre, secondo testimoni e fonti mediche.

L’offensiva di terra “non sarà nè breve nè facile. Non voglio illudere nessuno e anche gli abitanti nel sud di Israele passeranno giorni non facili” ha dichiarato poco fa il ministro della difesa israeliano Ehud Barak, per poi aggiungere che Israele segue «con attenzione» anche la situazione al confine con il Libano ed è pronta a qualsiasi evenienza, chiaro avvertimento al movimento sciita Hezbollah. “Noi seguiamo con attenzione la situazione sul confine nord. Noi non vogliamo uno scontro e speriamo che il fronte nord resti calmò ma siamo pronti a ogni eventualità”, ha continuato.

ANSA COMBATTIMENTI RAVVICINATI IN DIVERSE LOCALITÀ (di Safwat al-Kahlout e Aldo Baquis) (ANSA) – GAZA/TEL AVIV, 3 GEN – La città

REUTERS/Baz Ratner

REUTERS/Baz Ratner

immersa nel buio. Gli echi della battaglia che avanza inesorabilmente verso Gaza City. Lo stato di incertezza, alimentato dai telefoni che spesso non funzionano. Le voci contraddittorie che si susseguono. Sono questi gli ingredienti della nottata di terrore iniziata con l’inizio della seconda fase della operazione ‘Piombo Fusò. «Temevamo questo giorno – dice Muhammed S. – I miei figli stanno tremando, mentre gli elicotteri da combattimento sorvolano la nostra casa. In lontananza avvertiamo la presenza dei mezzi blindati israeliani. Israele deve assolutamente risparmiare le vite dei civili innocenti !» «Attorno a noi, ci sono solo tenebre – continua – I miei figli muoiono di paura. I vicini di casa sono rannicchiati in una stanza interna. Preghiamo solo che questa notte di inferno si concluda, che torniamo a vedere la giornata di domani». Che la situazione stesse per precipitare era divenuto evidente verso le 18 di sera, quando la artiglieria israeliana aveva preso a tempestare con l’artiglieria le zone settentrionali della striscia di Gaza. Nella zona della ex colonia ebraica di Dughit, a sud di Ashqelon, erano stati notati ammassamenti di mezzi blindati israeliani. Anche l’aeronautica aveva preso parte attiva ai combattimenti bombardando obiettivi a Gaza City e anche a Rafah, al confine fra Gaza e l’Egitto. Verso le 20 è giunta la conferma che forze di terra stavano entrando nella Striscia. Fonti locali riferiscono di colonne di mezzi blindati israeliani che avanzavano lungo due linee direttrici, da nord (nella zona di Beit Hanun, Beit Lahya) e da est, al valico di Karni (Mintar) e al rione di Sajaya. Queste informazioni, finora, non hanno ricevuto conferme attendibili e sono solo indicative. Da più parte si è avuto notizia di scontri divampati nel campo profughi di Jabalya, presso Gaza, e in quello di Nusseirat. A Beit Lahya miliziani palestinesi sarebbero riusciti a far esplodere cariche al passaggio delle forze israeliane. Sulle perdite di questi combattimenti finora si hanno solo voci non confermate. In serata si è appreso che nove miliziani erano rimasti uccisi, ma non è stato possibile avere conferma. Altre fonti parlano di perdite ancora più significative fra i miliziani palestinesi. Nel pomeriggio, mentre la incursione israeliana stava prendendo forma, l’aeronautica militare israeliana ha bombardato la moschea di Beit Lahya, nel nord della striscia di Gaza, dove 14 persone sono rimaste uccise e altre 60 ferite. gaza66_bigIl bilancio dei palestinesi uccisi dall’inizio della operazione Piombo Fuso è – secondo fonti mediche – di 460 morti e 2.300 feriti. Ma le stime vengono aggiornate di ora in ora. In serata il portavoce del braccio armato di Hamas, Abu Obeida, ha affermato che Israele pagherà un duro prezzo per la operazione odierna e che Gaza si trasformerà in un «cimiterò» per i suoi soldati. Hamas ha anche avvertito Israele che centinaia di kamikaze sono pronti ad entrare in azione. Nel frattempo la notte di Gaza è illuminata dalla durissima battaglia in corso. «Ormai non ci resta che pregare» conclude Mohammed S., dal suo nascondiglio

Nel frattempo leggiamo che quattro medici del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), tra cui un chirurgo specialista in ferite da guerra, sono bloccati da venerdì dalle autorità israeliane all’ingresso della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l’organizzazione con un comunicato. «Per il secondo giorno consecutivo, le autorità israeliane hanno impedito a un gruppo di soccorso medico della Cicr di entrare nella Striscia di Gaza», si legge nel comunicato. Un responsabile della delegazione, Pierre Wettach, ha criticato l’atteggiamento israeliano. «È assolutamente necessario entrare ora a Gaza – ha detto – perchè in questo momento c’è più bisogno di medici».

L’ultima del Vaticano sulla Pillola. Ora inquina pure.

3 gennaio 2009 Lascia un commento

Con l’ossessione di leggere tutte le agenzie battute per essere costantemente aggiornata su Gaza e su quello che ormai sembra essere un nuovissimo attacco di terra delle truppe dell’Israel Defence Force, sono incappata in questa incredibile notizie dalla città del Vaticano, che vi incollo così com’è, perchè non ci sono molte parole per commentare certe cose. L’attacco medievale alla libertà sessuale, all’autodeterminazione femminile e non solo, non si ferma mai ed è anche riuscito a dichiarare che la pillola è responsabile di inquinamento “ormonale”. Eccezionale quello che questi pretacci riescono a dichiarare. 

 CITTÀ DEL VATICANO, 3 GEN – I mezzi contraccettivi – incalza ancora l’articolo pubblicato dall’Osservatore Romano

Foto di Valentina Perniciaro _Fermiamo il Medioevo_

Foto di Valentina Perniciaro _Fermiamo il Medioevo_

 – «violano» almeno cinque importanti diritti dell’uomo: «il diritto alla vita, il diritto alla salute, il diritto all’educazione, il diritto all’informazione e il diritto all’uguaglianza tra i sessi». Nell’articolo, intitolato «L’Humanae Vitae, una profezia scientifica», il presidente dei medici cattolici non parla della piccola abortiva RU486, ma dell’anticoncezionale di comune uso da parte delle donne di tutto il mondo, che fu vietato nell’enciclica firmata nel luglio 1968 da Paolo VI e dedicata alla regolazione delle nascite. Ispirandosi a quel testo «profetico», l’associazione internazionale dei medici cattolici ha redatto un documento di un centinaio di pagine, sintetizzato, nei suoi punti principali, dal prof. Simon Castellvi sul giornale del Papa. «La pillola denominata anovolutaria più utilizzata nel mondo industrializzato, quella con basse dosi di ormoni estrogeni e progestinici, funziona in molti casi con un vero effetto anti-impiantatorio, cioè abortivo, poichè espelle un piccolo embrione umano», si legge . «L’embrione, anche nei suoi primi giorni, è qualcosa di diverso da un ovulo o cellula germinale femminile…e, se non vi è qualcosa che glielo impedisce, finisce con l’uscire dal grembo materno in nove mesi disposto a divorare litri di latte», afferma il medico, aggiungendo che «curiosamente questa informazione non giunge al grande pubblico». Un altro aspetto riguarda «gli effetti ecologici devastanti delle tonnellate di ormoni per anni rilasciati nell’ambiente»: «abbiamo dati a sufficienza – sottolinea Simon Castellvi – per affermare che uno dei motivi per nulla disprezzabile dell’infertilità maschile in occidente (con sempre meno spermatozoi nell’uomo) è l’inquinamento ambientale provocato da prodotti della ‘pillolà.» «In questo sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo si può dire – prosegue l’articolo – che i mezzi contraccettivi violano almeno cinque importanti diritti: il diritto alla vita, il diritto alla salute, il diritto all’educazione, il diritto all’informazione (la loro diffusione avviene a discapito dell’informazione sui mezzi naturali) e il diritto all’uguaglianza fra i sessi (il peso dei contraccettivi ricade quasi sempre sulla donna)»

L’Operazione “piombo fuso” scende con i piedi a terra.

3 gennaio 2009 Lascia un commento

 

REUTERS _Baz Ratner_

REUTERS _Baz Ratner_

L’ARTIGLIERIA ISRAELIANA HA INIZIATO AD ATTACCARE LA STRISCIA DI GAZA SUL CONFINE ORIENTALE POCHI MINUTI FA. L’ATTACCO DI TERRA E’ QUINDI IMMINENTE.

I tiri d’artiglieria, secondo testimoni dai due lati della frontiera, sono iniziati alle 16:30 locali (le 15:30 italiane) e le granate sono piovute in particolare su Beit Hanun e a Jabaliya dove solo all’interno di una moschea si registrano 10 morti. Testimoni dicono anche che una grossa esplosione è stata sentita a Gaza City e diverse altre a ridosso del confine con Israele. 
L’artiglieria dell’esercito di Tel Aviv ha sparato decine di colpi dai cannoni Howitzer , mentre i carri armati israeliani sono stati visti muoversi attraverso il confine. Corrispondendi dell’AFP hanno riferito di aver visto lunghe colonne di fumo nero alzarsi dai territori. L’esercito non ha per ora commentato la natura dell’operazione.

Volantini sulla Striscia di Gaza

3 gennaio 2009 Lascia un commento

Gli aerei israeliani stanno lanciando questi volantini chiamando la popolazione di Gaza ad informare i militari sui luoghi usati per il lancio dei razzi in cambio di aiuto e assistenza. I volantini sono stati trovati a migliaia lungo tutta la Striscia venerdi mattina e portano la firma dell’esercito Israeliano. Simili tattiche sono state usate diverse volte dall’esercito israeliano: ultimamente nella guerra in Libano del 2006 e durante diversi attacchi in Cisgiordania dal 2003 in poi. 
Il volantino recita:

Alla popolazione della Striscia di Gaza,
siate responsabili del vostro destino!
Se desideri offrire aiuto ed assistenza al tuo popolo chiama il numero qui sotto e dacci le informazioni necessarie.I lanciatori di missili e gli elementi terroristi sono una minaccia per te e per la tua famiglia. 
Il potere di fermare il massacro è nelle tue mani.59468_200x150
Non esitare!
Saremo felici di ricevere tutte le informazioni che avete senza che sia necessario che ci lasciate informazioni personali.
L’anonimato è garantito
Chiamaci al numero 02-5839749
O mandaci un e-mail al :
The projectile launchers and the terrorist elements pose a threat to you and your families. 

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