Arabia Saudita: le donne al voto


Si vede che ospitare Saleh, al potere in Yemen da qualche decade deve aver fatto impaurire re Abdullah bin Abdul Aziz in Arabia Saudita. Nell’ospitare il convalescente collega yemenita, alle prese da gennaio con una rivolta popolare che tenta di abbattere il suo regime, deve aver capito che rischia grosso,
anche alla luce di quel che da mesi si muove in Bahrain, malgrado la repressione del regime sunnita, che ha chiesto ai sauditi sostegno militare appena una manciata di mesi fa.

Foto di Valentina Perniciaro

Insomma, la primavera araba spaventa tutti questi papponi in turbante e provano a parare i colpi in anticipo, tentando di scongiurare lo spettro ribelle che muove le piazze arabe e islamiche.
E così oggi è stato spezzato, o almeno è stato annunciato che si farà, un tabù non da poco per quel paese dalle donne  nere, costrette in un velo integrale e a moto altro. Ottantuno voti a favore e trentasette contrari: le donne potranno partecipare alle elezioni come votanti e addirittura “potranno presentarsi candidate ai consigli municipali, nel rispetto dei principi dell’Islam”.
Ovviamente non si riferisce alle municipali che si terranno la prossima settimana, ma alle successive, previste per il 2015.
Un primo passo? Bho, fa un po’ ridere, visto che in Arabia Saudita le donne non possono nemmeno togliersi un pelo incarnito senza il permesso del maschio, non possono lavorare, uscire di casa, farsi curare, sospirare senza il lascia passare del loro padre prima e marito poi.
Pochi mesi fa una grande mobilitazione, almeno mediatica, aveva spinto alcune donne saudite a sfidare le autorità guidando la macchina, rischiando ed affrontando l’arresto immediato. La solidarietà è stata immediata, in tutto il mondo.
Qui la pagina Fb nata in Italia in quelle giornate 😉 IO GUIDO CON MANAL

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  1. 25 settembre 2011 alle 18:46

    La cosa del pelo incarnito mi ha uccisa. Ma oggi mi sento tanto buona e ottimista, quindi faccio che la prendo come una buona notizia. Certo, da qua al 2015…

  2. 25 settembre 2011 alle 18:48

    Già. E’ una buona notizia ma non dobbiamo farci prendere da facili entusiasmi considerata la vita delle donne in Arabia Saudita.

  3. 27 settembre 2011 alle 23:05

    A proposito di donne di Arabia Saudita, leggetevi quest’articolo:

    http://www.amnesty.it/arabia-saudita-donna-condannata-a-frustate-per-aver-guidato

  1. 19 febbraio 2013 alle 08:49

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