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Cercavano Dozier nella vagina di una brigatista


AGGIORNAMENTO 18 GIUGNO 2013: LA CORTE DI APPELLO DI PERUGIA DICHIARA AMMISSIBILE LA RICHIESTA DI REVISIONE DEL PROCESSO TRIACA.
IL 15 OTTOBRE 2013 LE TORTURA ANDRANNO ALLA SBARRA E LA VERITA’ VERRA’ RISTABILITA.
LEGGI QUI LE NOVITA’, OTTIME: LEGGI

“Dopo qualche giorno l’interrogatorio decisivo che porterà alla liberazione di Dozier, quello dei br Ruggero Volinia e della sua compagna, Elisabetta Arcangeli.
Io sono fuori per degli arresti e quando rientro in questura vado all’ultimo piano.
Qui, separati da un muro, perché potessero sentirsi ma non vedersi, ci sono Volinia a la Arcangeli.
Li sta interrogando Fioriolli, ma sarei potuto essere io al suo posto, probabilmente mi sarei comportato allo stesso modo.
Il nostro capo, Improta, segue tutto da vicino.
La ragazza è legata, nuda, la maltrattano, le tirano i capezzoli con una pinza, le infilano un manganello nella vagina, la ragazza urla, il suo compagno la sente e viene picchiato duramente, colpito allo stomaco, alle gambe.
Ha paura per sé ma soprattutto per la sua compagna.
I due sono molto uniti, costruiranno poi la loro vita insieme, avranno due figlie.
E’ uno dei momenti più vergognosi di quei giorni, uno dei momenti in cui dovrei arrestare i miei colleghi e me stesso.”
Salvatore Genova, all’epoca dei fatti Commissario di Polizia, aggregato alla squadra speciale ideata dal Ministero dell’Interno
[in edicola oggi sull’Espresso una lunga intervista a Genova, ricca di nomi e dettagli sui torturatori di Stato, a firma di PierVittorio Buffa]

Roma, via dell’Amba Aradam.
Dove si dedicano giardini ai torturatori di Stato

ALCUNI LINK SULLA TORTURA
1) Introduzione al libro di Alleg di Jean-Paul Sartre
2) 
breve cronologia ragionata e testimonianza di Ennio di Rocco, B.R.
 3) Testimonianze di Emanuela Frascella e Paola Maturi, B.R.
4)  
Testimonianza Di Sisinnio Bitti, P.A.C.
5) 
Arresto del giornalista Buffa
6) 
Testimonianza di Adriano Roccazzella, P.L.
7) 
Le donne dei prigionieri, una storia rimossa
8 ) 
Il pene della Repubblica
9) 
Ma chi è il professor “De Tormentis”?
10)
 Atto I: le torture del 1978 al tipografo delle BR
11) 
De Tormentis: il suo nome è ormai il segreto di Pulcinella
12) Una lettera all’albo degli avvocati di Napoli
13) Enrico Triaca, il tipografo, scrive al suo torturatore
14) Le torture su Alberto Buonoconto 1975
15) La sentenza esistente
16) Le torture su Sandro Padula, 1982
17) 
La prima parte del testo di Enrico Triaca
18) Seconda parte del testo di Triaca
19) L’interrogazione parlamentare presentata da Rita Bernardini
20) 
” Chi l’ha visto? ” cerca De Tormentis, alias Nicola Ciocia
21) 
Due firme importanti: Adriano Sofri e Pier Vittorio Buffa
22) Mauro Palma, sulle pagine de Il Manifesto
23) L’interrogazione parlamentare cade nel vuoto
24) Intervista al medico Massimo Germani

  1. 6 aprile 2012 alle 10:34

    mi viene solo da vomitare

  2. icittadiniprimaditutto
    6 aprile 2012 alle 17:28

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. carlo curti
    6 aprile 2012 alle 17:56

    Tirate giù quell’insegna stradale; è il minimo che si deve ai poveracci che sono passati sotto le grinfie di quel personaggio.

  4. Betta
    7 aprile 2012 alle 00:29

    Queste cose si sapevano già a quei tempi (i manganelli “nelle” vagine, dentro le camionette – anche solo se manifestavi come femminista, senza andare in galera), così come adesso si sa quando ammazzano qualcuno… e tutti fanno finta di niente!

  5. 7 aprile 2012 alle 08:00

    disgusto totale.

  6. Alessandro
    7 gennaio 2013 alle 19:02

    Se stai a casina tua vedrai che il manganello nella vagina un te lo mette nessuno.. basta con questa farsa dei diritti per tutti!
    L’hanno liberato?.. bene, se l’hanno fatto tirando du capezzoli sai che me ne frega! Ripeto, a me il manganello nel culo non mi ce lo mettono… un mi cercano nemmeno!

  7. 7 gennaio 2013 alle 19:10

    Mica starei così tranquilla io al posto tuo sai!

  8. Giovanna
    11 gennaio 2013 alle 09:40

    Vai a fare i tuoi commenti del cavolo sui fogliacci della
    lega a del pdl

  9. Carlo
    21 gennaio 2013 alle 00:07

    i brigatisti rossi erano di fatto organizzati in commandos paramilitari. avevano dichiarato guerra allo stato e alle istutuzioni. non c’è guerra senza sangue, morti, progioniri e torture. non potevano aspettarsi, una volta catturati, di essere trattati a champagne e caviale. erano anni durissimi, quelli.

  1. 6 aprile 2012 alle 10:15
  2. 6 aprile 2012 alle 13:20
  3. 7 aprile 2012 alle 20:04
  4. 10 maggio 2012 alle 08:01
  5. 23 luglio 2012 alle 01:31
  6. 31 luglio 2012 alle 08:28
  7. 1 gennaio 2013 alle 22:42
  8. 8 gennaio 2013 alle 10:42
  9. 22 febbraio 2013 alle 14:59

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