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Egitto: irruzione nell’ambasciata israeliana! una corrispondenza con Radio Onda Rossa

9 settembre 2011 2 commenti

In un post di appena poche ore fa, scrivevo sbigottita di come il muro costruito in difesa dell’ambasciata israeliana del Cairo fosse venuto giù a colpi di martelli e slogan di una folla di persone che da piazza Tahrir si son mosse compatte.
In realtà ora, che è la mezza, la situazione è difficile da comprendere: un’ora fa una parte dei manifestanti, che da ore cantavano sui pezzi del muro distrutto, è riuscita a fare irruzione nell’ambasciata.
Cambio di bandiera: quella israeliana spazzata via da quella egiziana e palestinese.
Migliaia di fogli dell’archivio sono stati lanciati dalle finestre e presi dai manifestanti di cui non oso immaginare lo stato di grazia.

Una nottata che ancora proseguirà per molto e cambia le carte in tavole sul panorama egiziano e mediorientale.
Israele non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali…staremo a vedere.
Intanto vi linko la corrispondenza che ho fatto poco fa in RADIO, per raccontare questa giornata egiziana indimenticabile, mentre in ValSusa i lacrimogeni e le sassaiole fanno da ninnananna!
Che nottata…
ASCOLTA LA CORRISPONDENZA CON RADIO ONDA ROSSA

ore 00.35: si parla di un morto e di quasi 200 feriti

Egitto: attaccati i manifestanti. Il vecchio regime va a gonfie vele…

15 maggio 2011 1 commento

Cavolo. Come si innervosisce facile questa polizia egiziana. Eppure non è stata così rapida nell’intervenire ad Imbaba, qualche giorno fa, in quel delirio interreligioso che ha fatto una manciata di morti. In tarda serata, oggi, un fittissimo lancio di lacrimogeni,praticamente tutti a colpire sul corpo dei manifestanti che presidiavano l’ambasciata israeliana, nel giorno della Nakba, e dell’uccisione di 10 persone, tra i diversi confini “violati” d’Israele (la Palestina occupata da Gaza, Libano e Giordania, e le Alture del Golan occupate). Nessun movimento brusco, nessuna provocazione od assalto, la piazza è stata attaccata improvvisamente: alla nostra mezzanotte si contano già 25 persone ferite e un ragazzo in fin di vita.
La quantità di manifestanti, da quel che batte la rete in modo frenetico è in continuo aumento, in un’atmosfera che in molti descrivono simile a quella di Tahrir, che visto il livello di repressione stasera sembra essere più che lontana. Il regime di Mubarak è solido al suo posto…per la liberazione c’è molto da fare ancora popolo di piazza Tahrir…

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