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Posts Tagged ‘Sant’Anna di Stazzema’

Sant’Anna di Stazzema e la Nakba

12 agosto 2010 Lascia un commento

Anna aveva appena 20 giorni, sarà stata un fagottello accaldato, nell’estate rovente del 1944, dove il sole bruciava insieme al piombo di una guerra che sembrava interminabile.

Sant'Anna di Stazzema

Sant'Anna di Stazzema, agosto 1944

Evelina invece quella mattina aveva iniziato a partorire, le doglie del parto contorcevano il suo corpo, corpo che finì straziato insieme ad altri 560. Genny invece, per difendere il suo bambino dalla morte si tolse uno zoccolo e lo tirò in faccia al soldato SS che aveva davanti.

Il sito internet di Sant’Anna di Stazzema ci offre questi volti trucidati per capire cosa fu quella mattinata di 66 anni fa, quando le SS uccisero tutti, trucidarono tutte e tutti per poi fare un gran falò di quei corpi, delle loro case, delle stalle, del raccolto, degli animali, dei ricordi.
Un deserto di cenere su quei corpi senza alcuna colpa.
Solo queste poche righe, per non dimenticarli.

La rabbia mi viene pensando che 4 anni dopo prese inizio la Nakba, e un altro popolo fu trucidato e cacciato. La metà della popolazione palestinese fu cacciata dalla propria terra, espropriata, segregata e trucidata.
Ma quella è una pulizia etnica che non ha diritto all’ “ufficialità” , al riconoscimento internazionale. Quella è una pulizia etnica i cui esecutori sono ancora oggi eroi nazionali …
“SONO FAVOREVOLE AL TRASFERIMENTO FORZATO: NON CI VEDO NULLA DI IMMORALE” _David Ben Gurion, giugno 1938_

Terra di Palestina, maggio 1948

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Spike Lee e la storia violentata

1 ottobre 2008 2 commenti

Mi piacerebbe chiedere a Spike Lee cosa pensa della guerriglia.
Come si farebbe secondo lui ad attaccare un esercito nemico, occupante?
Si stupisce, il grande storico (!), che i partigiani colpivano per poi fuggire…
Cosa avrebbero dovuto fare?Mai sentito parlare di Mordi e fuggi?
Le conosce minimamente le tecniche possibili in simili situazioni?
Che facevamo..gli schieravamo l’esercito contro? Quale?
Un film che poteva risparmiarsi..un film che avrebbe dovuto sottintendere  degli studi, non dico specifici sulla resistenza italiana, ma sulla resistenza in generale.
Sulla guerriglia, sulle lotte di liberazione che sono mandate avanti da popoli armati e non certo da eserciti che si possono permettere di scegliere campo di battaglia, durata e scopo di un attacco.
Se lo poteva risparmiare…buono l’articolo di Giorgio Bocca uscito oggi su Repubblica.

“Non bisogna” il vecchio disse, “piangere per loro”.
“Non bisogna piangere?” disse Berta.
“No figliola. Non del sangue che oggi e’ sparso”.
“Non dell’offesa? Non del dolore?”
“Se piangiamo accettiamo. Non bisogna accettare”.
“Gli uomini sono uccisi e non bisogna piangere?”
“Certo che no! Che facciamo se piangiamo? Rendiamo inutile ogni cosa che e’ stata”.
[…]
“Ma che dobbiamo fare?”
“Oh!” il vecchio rispose “Dobbiamo imparare”.
“Imparare dai morti?”
“Si capisce. Da chi si puo’ imparare se non da loro? Loro soltanto insegnano”.
“Imparare che cosa?” chiese Berta. “Cos’e’ che insegnano?”.
“Quello per cui” il vecchio disse “sono morti”.
____Elio Vittorini___

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