Val Susa: ma quali black bloc!!!
Un lancio di molotov in un bosco: se non ci fosse di mezzo la caccia all’uomo di 300 persone sarebbe divertentissimo, ridicolo e delirante. Ma erano migliaia le persone che hanno affrontato gli opliti e le armi chimiche, per difendere una terra e le sue vigne, le frane millenarie e quel sottobosco profumatissimo e fitto non credo pensino nemmeno lontanamente di usare del materiale incendiario, neanche fosse l’unico mezzo a disposizione per difendersi.
Primo.
Poi… ma quanti anni sono che non vedete una molotov in Italia? C’è ormai una generazione e mezza di persone che se pure son pronte allo scontro e alla resistenza, non sono certo abituè di inneschi e lanci di bottiglie, forse e soprattutto a causa delle nostre leggi, che al contrario di paese come la Grecia (dove anche nelle notti più stellate ci son più molotov che astri cadenti), le classificano come “arma da guerra” [quei 6 / 8 anni di gabbia ].
Nessuno avrebbe mai lanciato una molotov per quei boschi: è così banale dirlo.
Anzi…
Quello che più ho amato di quel popolo orgoglioso, incazzato, tosto come il granito di quelle frane preistoriche su cui vomitavamo i loro lacrimogeni è stato il loro amore, la loro devozione totale per ogni pezzetto di quel verde che ci proteggeva, mimetizzava, dava grotte e anfratti dove respirare un’aria che non fosse satura di armamenti bellici chimici il cui uso è vietato contro i civili e in simili situazioni. Armi da guerra i CS, quelli si: non per la magistratura italiana schiava delle sue leggi speciali, ma per le convenzioni internazionali dei diritti dell’uomo.
Cose che non appartengono comunque ai reparti di polizia, carabinieri e guardia di finanza di questo paese.
Armi a frammentazione: non so se l’avete mai visto.
Del CS in un bosco, nelle continue deflagrazioni che si avvertivano in quelle ore di guerriglia, si distingueva la sua scia di rumori ancor prima che quei maledetti fumi.
Un rumore tra le foglie, una cosa che si ferma in aria un po’ sopra le nostre teste, tra querce e noci e poi…frrrrrrrrrr…
difficile descrivere il rumore di un mega bossolo di 10 cm che si apre e fa partire sette-otto (mai riuscita contarli) dischetti alti un paio di centimetri, che a raggiera ti precipitano su tutti i lati.
Un’arma da guerra, chimica a frammentazione.
Ci sarebbe poco altro da dirsi, se non che si aggira attorno al migliaio il numero di CS tirato sui boschi nei vari punti, tra La Maddalena, il costone di Ramats, il bosco di Giaglione e i sentieri di Exilles.
Avete visto tutti quegli estintori che girano sulle foto oggi, dalla Repubblica al Corriere? Il famoso arsenale NOTAV?
Bhé quegli estintori hanno salvato i boschi, hanno lavorato per ore, trasportati di corsa da chi per i boschi sa saltellare da masso a masso: tra il frrrrrrrrrr della frammentazione dei CS si sentiva spesso l’urlo ESTINTOREEEEEEEEEEEE e via vedevi correre uomini e donne pronti a spegnere il sottobosco sotto cui si infilavano veloci come proiettili i dischi a frammentazione di quell’arma maledetta che ancora sento nei polmoni e nella testa.
Tirare tonnellate di quelli nei boschi vuol dire tentare all’omicidio: all’omicidio delle migliaia di valsusini che resistevano su quei boschi, illustrando a noi estranei metropolitani come saltare da un muretto all’altro, come andare a prendere aria dietro i massi per poi continuare a resistere e non lasciare quel fronte di lotta.
Loro, passo passo, ci hanno chiesto di avanzare o fermarci, loro spegnevano il LORO bosco attaccato da migliaia di fumaiole che nascevano qua e la, partorite da armamenti merdosi che stanno inquinando quel territorio, prima che a farlo siano l’uranio e l’amianto che dalla trivellazione delle montagne verrà stoccato non si sa dove.
Parlano di black bloc, di gente venuta da tutta europa, di organizzazione militare: non parlano però delle centinaia di lacrimogeni tirati in piena faccia a 15 metri di distanza, non parlano delle teste e facce aperte dalle sassate: perché non gli bastano scudi e manganelli, moschetti e fucili lacrimogeni, usavano anche i sassi
Ci riportano le dichiarazioni di Napolitano, un uomo che dal 1956 è sempre stato schierato dalla parte dei carri armati, del potere, dello Stato, della repressione. Il mio presidente della Repubblica, della LIBERA REPUBBLICA de LA MADDALENA è lei che vuole le sue vigne.
A SARA’ DURA per voi, papponi e servi in divisa:
non credo che quella terra vi verrà lasciata con tanta facilità.
Andate pure a cercare i black bloc, gli inflitrati, gli anarco-insurrezionalisti e quello che vi pare: lì il nemico ce l’avete appollaiato su ogni albero, nascosto in ogni grotta, celato dietro ogni sorriso sdentato di qualunque vecchietto dal dialetto a me incomprensibile.
A SARA’ DURA SUL SERIO….
26 gennaio 2012: RETATE E ARRESTI IN TUTTA ITALIA PER GLI SCONTRI DEL 3 LUGLIO
[PRIMO MORTO IN VAL SUSA]
{LEGGI la storia di PLOGOFF, una guerra simile, VINTA}
Lascia un Commento Cancella risposta
ADOTTA IL LOGO CONTRO L’ERGASTOLO
GENOVA NON E’ FINITA!
Ospiti
- 1,358,447 visitatori
Pagine
SI PARLA DI…
- ANNI '70 / MEMORIA (296)
- Lotta Armata (187)
- Estradizioni (28)
- Per i compagni uccisi… (80)
- Torture in Italia (37)
- Lotta Armata (187)
- articoli (103)
- ATTUALITA' (613)
- Lavoro e assassinii (113)
- Libia: nuova guerra mediterranea (9)
- Sul corpo delle donne (106)
- CARCERE (438)
- C.I.E. (103)
- Morire in carcere (52)
- letteratura/citazioni (158)
- MIDDLE-EAST (389)
- Migranti e pacchetto sicurezza (180)
- Personale (769)
- BLOG (369)
- Fotografia (288)
- i "reportage" di Baruda (67)
- Radio (164)
- Ricette (8)
- RIVOLTE e RIVOLUZIONI (974)
- ACAB (46)
- antifà (77)
- Atene (111)
- Bahrain (17)
- Delta del Niger (4)
- Egitto Libero (83)
- francia (47)
- L'Italia e il movimento (398)
- NoTav (48)
- manifestazione (258)
- Primavere arabe (60)
- resistenza (90)
- tortura (61)
- Uncategorized (47)
Baruda
Blogroll
- 3Arabawy
- AGGIORNAMENTI ATENIESI
- Al-masri
- Alain Bertho
- Annalena Di Giovanni
- Annalisa Melandri
- Balata’pics
- BlackBlog Oreste
- Boicotta Israele
- ContraInfo
- ControMaelstrom
- Damnatio Memoriae
- Fortress Europe
- Franco Senia
- FreePalestine
- Giorgio Olmoti
- Indymedia Italia
- InfoAut
- Insorgenze
- Jadaliyya
- Miss Kappa
- Nawaat
- No morti sul lavoro
- Paolo Nori
- Pazzia _di Alessio Spataro_
- Peacereporter
- Prima della pioggia
- Radio Onda Rossa
- Rete Evasioni
- Rompere le catene
- Tuba
- Valerio Bispuri -foto-
- ZeroCalcare
- ZeroCalcare
Quello che vi piace di più
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- NOTAV: quando si attenta alla vita di un compressore
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- Quando sento parlare di Carlo Alberto Dalla Chiesa...
- Anche la replica del Centro Impastato a Saviano, e c'è poco altro da dire
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- Saviano perde di nuovo: 2 a 0 per Persichetti! La telefonata con la mamma di Peppino Impastato è un'invenzione
- A tavola in Sicilia: anelletti al forno
- Saviano è cotto: ama ogni divisa del mondo più di ogni altra cosa!
- PALESTINA: storia di una pulizia etnica (1). Un po' di citazioni, per iniziare a capire
- La guerra e le bombe, visti con gli occhi di Goliarda Sapienza
EMISFERO TWITTER!
- Via @MulhamJundi #Syria, Homs | Qusair: Live video stream from Qusair. così sento gli uccellini di #syria 4 hours ago
- Dubai marina from above. http://t.co/UcDpTF9Yn7 (via @BestEarthPix) #chePaura 4 hours ago
- @semprecontro si fermeranno alla poltiglia. Forse 4 hours ago
- @semprecontro si arriverà a qualunque cosa pur di liberare il corridoio di al #Quseir Tristezza 5 hours ago
- Son questi gli sguardi che mi fanno pensare che un giorno torneremo tutti #syria twitpic.com/crmf93 5 hours ago
- RT @PROM201: #Homs Al Qusair is bleeding it's raining mortars! 5 hours ago
- Avrei dormito ancora eh, santi figli meravigliosi e belli (Me so apparse le cascine de Cogne) 5 hours ago
- RT @LeJebly: #Bahrain congratulates #Morocco for upholding human rights!! hahahha!! #irony #hilarity 18 hours ago
- Il più grande dei dolori #syria #tadmur m.youtube.com/#/watch?v=VypG… #palmyra #magariMoriteTutti 1 day ago
- #homs: i combattimenti praticamente sono tra FSA ed Hezbollah… 1 day ago
- @locon14 @SepeDaniele eccccccerto ;) 1 day ago
- Il maestro @SepeDaniele e il telefono che continua a squillare #saviano #impastato #tutututututu twitpic.com/crd1m5 1 day ago
- se pensate che io abbia mai partecipato a manifestazioni dove si sia solo pensato di uccidere un compressore:arrestatemi #PrayForCompressore 1 day ago
- Me sa che a sta botta l’ #imu la pago pure io che casa non ce l’avrò mai 1 day ago
- RT @GeloPolare: @baruda sono sempre i migliori ad andarsene. #prayforcompressore 1 day ago
- Lunedì 27 maggio a #milano: "liberiamoci dall'#ergastolo". Venite eh! #nofinepenamai #noJail baruda.net/2013/04/14/27-… 1 day ago
- Ripensavo disperata e commossa alla vita distrutta di quel povero compressore,solidarietà alla famiglia #PrayForCompressore #colpaDeiNoTav 1 day ago
- Il #buongiorno di @SepeDaniele:quando gli fischiano le orecchie la scorta si allerta? #saviano baruda.net/2013/05/15/sav… twitpic.com/crct5h 1 day ago
- che arriva la pubblicità e aaaaah!...quanta pazienza #Saviano #Zeta (nessuno che quando parla con lui gli chiede di baruda.net/2013/05/08/pep… ? 1 day ago
- "La grande menzogna", hai detto bene Savià! #Saviano baruda.net/2013/05/15/sav… @gadlernertweet #Impastato 1 day ago
ultimi articoli
- La guerra e le bombe, visti con gli occhi di Goliarda Sapienza
- Anche la replica del Centro Impastato a Saviano, e c’è poco altro da dire
- Dalla Boccassini a Grillo: un nuovo pesante razzismo si aggira per il paese
- NOTAV: quando si attenta alla vita di un compressore
- La famiglia Impastato ribadisce, ancora, due cose a Saviano
- Saviano risponde su Felicia Impastato, col gioco delle tre carte e gli insulti
- 15 Maggio: 24 ore di sciopero della logistica
- Per Giorgiana e per tutte, contro il Medioevo: domenica ORE 9!
- Un’intervista a Seda Aktepe, uscita dal carcere di Pisa
- Peppino Impastato, mamma Felicia e le bugie di Saviano
- La Questura vieta il ricordo a Giorgiana Masi per proteggere la “marcia per la vita”
- No all’estradizione di Seda Aktepe!
- Conflitto, rivolta, autonomia e libertà: una quattro giorni a Roma
- L’Italia che estrada: un appello per Seda, rifugiata turca
- Un comunicato da Napoli sul 1° maggio: La rabbia proletaria è più forte delle mistificazioni di questura e Cgil-Cisl-Uil
Archivi
- maggio 2013 (17)
- aprile 2013 (17)
- marzo 2013 (20)
- febbraio 2013 (30)
- gennaio 2013 (20)
- dicembre 2012 (22)
- novembre 2012 (28)
- ottobre 2012 (18)
- settembre 2012 (21)
- agosto 2012 (15)
- luglio 2012 (21)
- giugno 2012 (31)
- maggio 2012 (18)
- aprile 2012 (21)
- marzo 2012 (23)
- febbraio 2012 (29)
- gennaio 2012 (29)
- dicembre 2011 (30)
- novembre 2011 (38)
- ottobre 2011 (27)
- settembre 2011 (28)
- agosto 2011 (13)
- luglio 2011 (22)
- giugno 2011 (24)
- maggio 2011 (37)
- aprile 2011 (38)
- marzo 2011 (51)
- febbraio 2011 (27)
- gennaio 2011 (34)
- dicembre 2010 (35)
- novembre 2010 (21)
- ottobre 2010 (32)
- settembre 2010 (26)
- agosto 2010 (14)
- luglio 2010 (8)
- giugno 2010 (9)
- maggio 2010 (27)
- aprile 2010 (20)
- marzo 2010 (26)
- febbraio 2010 (21)
- gennaio 2010 (20)
- dicembre 2009 (43)
- novembre 2009 (56)
- ottobre 2009 (28)
- settembre 2009 (41)
- agosto 2009 (35)
- luglio 2009 (28)
- giugno 2009 (24)
- maggio 2009 (38)
- aprile 2009 (45)
- marzo 2009 (44)
- febbraio 2009 (35)
- gennaio 2009 (49)
- dicembre 2008 (45)
- novembre 2008 (21)
- ottobre 2008 (23)
- settembre 2008 (21)
- agosto 2008 (29)
- luglio 2008 (16)
- giugno 2008 (31)
- maggio 2008 (31)
Commenti recenti
| NOTAV: quando si att… su NOTAV: quando si attenta alla… | |
| giovanni moretti su Anche la replica del Centro Im… | |
| Marco Pacifici su Anche la replica del Centro Im… | |
| grazia giancaterina su La famiglia Impastato ribadisc… | |
| baruda su La famiglia Impastato ribadisc… | |
| grazia giancaterina su La famiglia Impastato ribadisc… | |
| Mario su La famiglia Impastato ribadisc… | |
| baruda su Peppino Impastato, mamma Felic… | |
| raffaela antonacci su Peppino Impastato, mamma Felic… | |
| Saviano risponde su… su Paolo Granzotto, il funzionari… |
Tag
Sta nel sogno realizzato,
sta nel mitra lucidato.
Nella gioia e nella rabbia,
nel distruggere la gabbia
Nella morte della scuola, nel rifiuto del lavoro
Nella fabbrica deserta, nella casa senza porta
Sta nell’immaginazione, nella musica sull’erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia del futuro , nel presente senza storia,
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
Sta nel nero della pelle, nella festa collettiva,
sta nel prendersi la merce,
sta nel prendersi la mano, nel tirare i sampietrini,
nell’incendio di Milano,
nelle spranghe sui fascisti nelle pietre sui gipponi
Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini,
nel conoscersi del corpo,
nell’orgasmo della mente,
nella voglia piu’ totale,
nel discorso trasparente.
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel fondo dei tuoi occhi
Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c’e’.
Sta nel mitra lucidato
Nella fine dello Stato
C’e’, si c’e’
Ma chi ha detto che non c’e’.Flickr Photos
|




































Vorrei contattare Valentina, la fotografa. Stiamo cercando foto che documentino la giornata, soprattutto le violenze della polizia nei boschi per il processo di Fabiano del Tpo (il ragazzo torturato dopo il suo arresto)
scrivete a tpo@mail.com
Grazie!
Irene
finalmente la verità… che bell’articolo… già rubato e diffuso, naturalmente…
grazie anche e soprattutto per i rischi che ti assumi per documentare la violenza di stato…
Sapevo che qui avrei trovato la verità! Voglio ringraziarti anch’io per la tua testimonianza e per il tuo grandissimo coraggio! Condividerò anch’io il tuo articolo.
ORA E SEMPRE NO ALLA TAV E NO ALLA VIOLENZA DI STATO!!!
Grazie!
Ho fatto qualche ricerca:
http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_lacrimogeno
http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_CS
http://www.notav.info/news/lacrimogeni-cs-a-chiomonte/
Giusto perchè tante cose non si sanno…
lo divulherò anche io, bisogna poter vedere tutti gli aspetti di un avvenimento.