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io propongo il NARCOTEST alla celere, oltre al numero identificativo…


[leggi anche: I lacrimogeni DAL ministero]

L’altro giorno sono stata per qualche ora a stretto contatto con i reparti della polizia di Stato,
visto che son rimasta incastrata su Ponte Sisto, durante le prime cariche.
Ho poi seguito, insieme ad alcuni compagni e molti giornalisti, i drappelli che avanzavano,
verso Ponte Garibaldi, dove venivano compiuti rastrellamenti e arresti.

Ho scambiato qualche urlo, ho ricevuto tonnellate di “puttana bastarda”
“allontanatiiiii, vai via da qui brutta bocchinara comunista”…perché chiedevo agli arrestati i loro nomi, per darli agli avvocati.
Per l’ennesima volta e più del solito, in 17 anni di piazza, mi son trovata a che fare con dei bufali impazziti,
palesemente “stupefatti”, con le vene del collo che scoppiano, il fumo che esce dal naso come nei cartoni animati.

Ai tanti “puttana” ogni tanto qualche fanciulla rispondeva “ma quanto pippate? la pagate poco eh? vi esce dalle orecchie!”

Eh si, qualcosa dalle loro orecchie, narici, mucose, manganelli esce.
I reparti che gestiscono l’ordine pubblico sembrano sempre più orde di bisonti pippati…
e allora secondo me, faccio questa proposta,
oltre alla battaglia per il numero identificativo sui loro caschi,
dovremmo chiedere il narcotest,
io vorrei che un loro capello fosse analizzato prima di entrare in quelle camionette pronti a “gestire l’ordine pubblico” magari con migliaia di minorenni di fronte.

serve pure per il questore me sa…

Forse chiedo troppo, ma se il carabiniere che ha sferrato il calcio in faccia al ragazzo già bloccato a terra da altri agenti,
avesse avuto il numero identificativo ora vorrei un test tricologico del suo capello,
sì,
son curiosa di sapere quale sostanza aiuta così diligentemente lo Stato a massacrare minorenni, studenti, lavoratori….

poi son contro la galera, se sa…
so’ curiosa però…

Foto di Michele Massetani

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  1. Pasquino
    16 novembre 2012 alle 11:35

    La polizia dei paesi comunisti non è da meno.

  2. 16 novembre 2012 alle 12:05

    Il parlare del nulla

  3. 16 novembre 2012 alle 12:59

    Droga e Potere: il rapporto è ambivalente ma non ambiguo. Col “triangolo d’oro” tailandese la CIA ha pagato la guerra in cambogia e forse anche quella in vietnam. L’Afghanistan al compimento del decimo anno di “libertà esportata” ha decuplicato la sua produzione di oppio (su cui fa buoni affari la famiglia di Kahrzaj). Le liberatrici truppe alleate durante l’assedio di Cassino generosamente approvigionate di cibarie chimiche varie restarono sveglie per settimane. Quel rifornimento farmacologico contribuì sicuramente agli episodi tristemente noti come “le marocchinate”. La droga di per se il potere non la rifugge ma la adopera se è il caso, esattamente come le slot machines e i superbingo per pensionati depressi. Ovviamente in tutti i casi dove “essa” non è utilmente finalizzabile al Potere stesso diventa un elemento socialmente destabilizzante: per esempio il classico ragazzino che si fa uno spinello. A quel punto scattano le rappresaglie giudiziarie. Ecchecazzo !! Cosa volete fare della vostra vita ? mica i figli dei fiori ? Non a caso a Genova dal 2001, dopo l’esperienza della mattanza diaz. una scritta troneggia nei vicoli: “poliziotti sempre in pista” -. e non è casuale.
    p.s. x Pasquino: questo continuare a fare il confronto fra presunti (esistono ?) paesi comunisti e l’aria di casa nostra sembra veramente idiota. Pensare per un momento che queste cose non vengono propagandate dal Comintern per provocare l’insurrezione e l’assalto al palazzo d’inverno sarebbe già un gran passo. Mettendomi al tuo livello potrei postarti la foto di Joani Sanchez (nel suo candore immacolato) con cui i media ci sfracassano le palle ogni due giorni in confronto alle decine di ragazzi massacrati l’altro giorno. Ma non è questo il punto. Esiste un limite fisiologico anche per l’idiozia, oltre, per l’appunto, c’è il nulla !

  4. KTsandy
    17 novembre 2012 alle 16:14

    Pasquino :
    La polizia dei paesi comunisti non è da meno.

    e allora? Che le polizie dei paesi ex-comunisti (ora si dice così) siano state tra le peggiori non è un mistero e non cambia il succo del discorso. Si sa che in Italia qualsiasi cretino si metta una divisa addosso (sia pure quella da tranviere) viene pervaso da inarrestabile sete di potere e si senta in diritto di fare quello che gli altri (senza divisa) non possono fare (tipo ragazzini marchiati a vita per un drummino d’erba).
    Questo succede in tutto il mondo. Ho visto proprio ieri il video di un poliziotto americano che prende a pugni in faccia una ragazzina e non ne guadagna una sospensione, come sarebbe logico, ma un “bravo” dai suoi superiori. Ma il malcostume “divisaiolo” va applaudito? Non credo proprio!
    E… se ci fosse una legge che obbliga i “servitori” dello Stato a fare dei test anti-droga (cosa che in altri paesi esiste già) ne guadagneremmo tutti. In fiducia e in salute… così quei poveretti non correrebbero il rischio che gli scoppi qualche vena nel collo, no?
    Proteggere e Servire, servire il cittadino non i propri interessi! Massima che specialmente in Italia chiunque abbia un po’ di potere in mano dimentica sempre.

  1. 16 novembre 2012 alle 11:30
  2. 17 novembre 2012 alle 08:04

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