Home > MIDDLE-EAST, Palestina > Dalla Palestina: La strada verso la liberazione

Dalla Palestina: La strada verso la liberazione


Pubblico volentieri questo comunicato del movimento dei giovani palestinesi, di cui vi consiglio di seguire il sito (QUI), di commento al riconoscimento della Palestina come stato osservatore, non membro.
Ieri, a caldo, il mio solo commento è stata la pubblicazione di una foto, che trovo geniale, su quello che è la Palestina, anche secondo le Nazioni Unite.
Un arcipelago.
Un arcipelago in mezzo alla terra.https://baruda.files.wordpress.com/2012/11/405531_10150501961987134_471720244_n.jpg?w=595
Un ammasso di piccole isolette prive anche solo della speranza di una continuità territoriale, di autodeterminazione, di libertà di movimento e di poter far rientrare A CASA 7 milioni di profughi,
che non attendono altro dal 1948 o ’67.
Solo quella sarà la Palestina:
quella dove potranno tutti far ritorno,
quella senza muri e colonie,
quella liberata dalla farsa della diplomazia.

Ieri la Palestina è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite come Stato osservatore, non membro, alcune voci palestinesi ci ricordano che questa “vittoria” ha più che altro il sapore amaro della sconfitta.

L’iniziativa per la richiesta di riconoscimento dello “stato di Palestina” è stata una imposizione che ha deliberatamente ignorato tutte le critiche interne che ha ricevuto. E’ stata accolta come un nuovo passo nella lunga marcia del nostro popolo verso la realizzazione delle nostre ambizioni politiche. Tuttavia, dobbiamo fermarci e chiederci, quali sono queste ambizioni?
E in che modo questo passo servirà il nostro progetto nazionale?

In un clima politico in cui vi è una mancanza di obiettivi chiaramente definiti, e che è caratterizzato da forte divisione politica, diventa possibile per chiunque autoproclamarsi sedicente portavoce della nostra causa.
Questi autoproclamatisi portavoce hanno approfittato di questo clima politico per screditare tutte le voci di dissenso, arrivando anche ad etichettarli come traditori. In una tale situazione, chi può richiamare questa gente alle proprie responsabilità?

http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTdbHPK1gdXDtrsIuS8mTS9V7xiK0H-mhYYRa2RtKfj-rcQJWeWE’ evidente che queste voci di dissenso, che sono estremamente critiche rispetto all’iniziativa di riconoscimento dello stato, sono state ignorate, scompaginate e frammentate. Ma questo non è dovuto all’irrilevanza delle opposizioni che sono state mosse, piuttosto, è dovuto alla mancanza di opzioni alternative che siano degne degli sforzi di coloro che si sono sacrificati con il loro sangue per la lotta. Ogni battaglia che il nostro popolo ha combattuto è costata un prezzo molto alto, e per questo, la responsabilità ricade su di noi per assicurare che la nostra lotta non sia stata mandata avanti invano e certamente non in favore di una leadership debole e corrotta
La nostra liberazione non sarà mai ottenuta sulla base di normalizzazione con il regime coloniale sionista, piuttosto sarà conquistata con il percorso che è stato scritto con il sangue dei nostri martiri. Riaffermiamo che l’unica strada che ci interessa è il percorso che si dirige in modo esplicito verso la liberazione della nostra terra e il ritorno del nostro popolo in Palestina … Tutta la Palestina.

FINO AL RITORNO E ALLA LIBERAZIONE

Palestinian Youth Movement

Leggi:
– Ma di che stato parlate?
– Comunicato dei giovani palestinesi contro la creazione dello Stato di Palestina
Stato osservatore non membro, o arcipelago?

Da Nena News: Niente da festeggiare

Annunci
  1. icittadiniprimaditutto
    1 dicembre 2012 alle 11:14

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. gianni
    2 dicembre 2012 alle 12:05

    Ottimo compagni palestinesi, siete stati espropriati della vostra terra, terrorizzati, annientati da un genocidio sistematico da nazisti come Scharon, come Mosche Dayan, isolati a livello internazionale con una informazione complice di tutti gli Stati, traditi e vilipesi da fantocci come Arafat, massacrati cinicamente dai falangisti libanesi al soldo di Scharon e degli americani, annientati psicologicamente-interiormente nei vostri sentimenti più belli, retaggio della vostra società contadina, della vostra millenaria cultura; vi hanno derubati ed assassinati facendovi passare per delle belve sanguinarie; amavate la vita, l’amore pulito, sincero e vi hanno avvelenati, portati ad odiare visceralmente l’invasore sionista che vi ha privati della vostra terra, delle vostra cultura, del vostro “paradiso” in terra, proponendovi come esempio la nostra società occidentale violenta, la nostra pornocrazia nel senso più ampio del termine che sta dilagando in tutto il mondo. Non arrendiamoci compagni! la lotta è sempre stata dura per tutti coloro che si sono opposti alla prevaricazione, alla sopraffazione,alla ipocrisia, alla ineluttabilità della natura schifosa di una minoranza di uomini cinici, corrotti, venduti, violenti detentori del potere materiale con la complicità di tante “anime belle” anche di sinistra. Vorrei in ultimo fare pubblicità al bel romanzo storico di Susan A. OGNI MATTINA A JENIN Ed. Feltrinelli Dovrebbero leggerlo molti uomini e donne che ignorantemente si lasciano fuorviare dalla disinformazione dilagante che gestisce i nostri pensieri. Una stretta forte, sentita e sincera da un complice della vostra lotta. Gianni Landi

  3. Giovanna
    4 dicembre 2012 alle 09:16

    Sono sempre stata con voi, Fino alla Vittoria!!!!!!!

  1. 2 dicembre 2012 alle 16:37
  2. 2 dicembre 2012 alle 18:37

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: