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Distrutta la lapide in ricordo di Valerio Verbano: l’afa fa uscire i fascisti dalle fogne.


Parco delle Valli, 8 agosto 2013: il caldo e l’afa che si abbattono su Roma devono avere un effetto altamente deletereo per chi ha solo mezzo neurone in corpo. I fascisti si divertono a distruggere la lapide di Valerio Verbano, non consapevoli forse che per ogni pezzo distrutto altri mille ne verran affissi, ricostruiti, tatuati nella memoria delle nostre strade… voi tenetevi le targhe nelle fogne

Parco delle Valli, a pochi passi da casa di Valerio Verbano,
casa dentro la quale fu ucciso a sangue freddo davanti agli occhi dei suoi genitori.
Nella memoria di quell’assassinio bastardo e vigliacco siamo cresciuti tutti,
non sarà il gesto di qualche fascista accaldato a cancellare il ricordo della sua storia,
della sua militanza senza mezze misure.

Non pensavo che ai sorci piacesse il marmo, invece…

Su Valerio Verbano leggi:
Un fiore per Valerio
A Carla Verbano e Valerio, dopo una giornata insieme
Rispunta il Dossier Verbano

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  1. Fiamma Schiavi
    8 agosto 2013 alle 09:48

    Maledetti! Luridi schifosi vigliacchi.Vi ricordo che Piazzale Loreto è molto grande…

  2. gianni landi
    8 agosto 2013 alle 11:47

    Lo sapevate che a Pisa il Comune PD ha autorizzata l’intestazione di una strada al fascista Niccolai che fece un comizio davanti a DIECI persone (come possono attestare le foto dell’epoca) sotto lo striscione con la scritta: NOSTALGIA DELL’AVVENIRE!! Quattro ributtanti fascisti ma….lungimiranti e protetti dalla Polizia di Stato, quella stessa polizia che randellò a morte l’anarchico Franco Serantini che,a titolo personale, era andato insieme ai compagni di Lotta Continua (gli anarchici Toscani ” ufficiali” erano allineati con le posizioni del P.C.I.!!) per impedire a questo nipotino di Almirante di fare apologia di “fanfascismo”. Serantini morì dopo due giorni di agonia, per emorragia cerebrale,snobbato dal medico del carcere di Pisa dottor Mammoli che avrebbe potuto salvarlo se solo avesse voluto prendere in considerazione il grave e lampante stato di salute (alla necroscopia risultò livido da capo a piedi dovuto al pestaggio subito sul Lungarno Gambacorti) di questo giovane compagno sardo. Alcuni anni dopo, a conclusione del processo ai presunti responsabili della morte di Franco, alcuni compagni anarchici, ferirono e rivendicarono il ferimento del medico del carcere di Pisa dottor Mammoli, come ammonimento per altri “operatori di Stato” che si trovino tra le mani i nostri compagni. Gianni Landi

  3. Fiamma Schiavi
    9 agosto 2013 alle 09:32

    E vogliamo parlare del busto e della piazzeta intitolata a Guido Letta?Parente di Gianni Letta.Ad Aielli coi fondi pro terremoto.Guido Letta prefetto faswcista e favorevole alle leggi razziali.

  4. 14 agosto 2013 alle 05:47

    Le Blatte: siamo infestati! E’ la città, la società, la scuola, l’economia, la tv, la cultura, le mezze classi sociali che sono diventate e fatte diventare prevalenti …

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