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Hama: il massacro del Ramadan. 29 anni dopo, ci risamo


 

 

Torno a casa ora…
dopo giornate in cui, lontana da questo blog, non sono riuscita ad esserlo dalle vicende siriane
Oggi abbiamo superato ogni limite, oggi il macellaio Bashar al-Assad ha sentenziato morte per centinaia di residenti di Hama, città superstite dal più grande massacro della storia contemporanea di quel meraviglioso paese.
Oggi, alla vigilia del Ramadan, i tank siriani sono passati sulla popolazione di Hama che ormai da mesi chiede un cambio di potere, uno spiraglio di libertà, un cambiamento.
Solo sangue è quel che per ora scorre per quelle strade, un sangue indecente soprattutto perché non trova la giusta solidarietà che dovrebbe.
Un sangue di cui son responsabili anche tutti coloro che sostengono il presidente siriano (anche da queste parti) perché lo vedono come un baluardo dell’antimperialismo nonché dell’antisionismo, su suolo mediorientale.
Peccato che non v’ho mai visto passeggiare per quelle strade che credete tanto rivoluzionarie e che ora che alzano la testa davanti al piombo di un regime balordo, abbandonate.

Questa è una pagina scritta da Zeinobia, amica egiziana che non s’è persa un passo della sua rivoluzione in piazza Tahrir, e che oggi ha seguito la giornata siriana.
Leggetela, guardate i video che ha postato…
Syrian Revolution : Hama Massacre 2011 edition “Extremely Graphic”.

 

questo guardatelo solo se avete un po’ di forza…

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  1. 2 agosto 2011 alle 10:42

    Grazie Valentina,per il lavoro di contrinformazione e denuncia che svolgi quotidianamente ed a noi non rimane altro che diffodere il più possibile queste notizie raccapriccianti anche se, non potendo agire conseguentemente, ci fanno sentire impotenti di fronte all’alterigia di poteri che trovano la popolazione disarmata, di fronte ad apparati di polizia ed eserciti stipendiati da coloro che vengono massacrati in tutto il mondo: oggi in Siria o Gaza, ieri in Cile, Argentina,Vietnam, Africa ecc. Oggi come oggi non ci rimane altro che rinboccarsi le maniche e riprendere il discorso interrotto.Ti abbraccio Gianni

  2. 2 agosto 2011 alle 17:54

    Letto e guardato tutto per non rammollire i sensi e distogliere lo sguardo dall’orrore…
    Macelleria siriana!!! 😦

    *

    Siria, 31 luglio 2011

    Bombe a frammentazione,
    frammenti di disumanità
    hanno colpito più di cento
    civili nella violenza
    di dittatura tramandata
    da padre a figlio.
    Per il padre fu al tramonto.
    Non si contarono i morti.
    L’alba è per il figlio
    di violenza rinnovata.

    Donatella Quattrone

  3. 12 gennaio 2012 alle 22:04

    un orrore indescrivibile. E purtroppo non l’unico oggi. Non dobbiamo dimenticarlo, ma cosa fare? Io mi sento impotente.

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