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Un audio di Oreste Scalzone sull’estradizione di Sonja e Christian


Noi compagni ne parliamo a malapena, mentre “gli altri”, quelli che ci vorrebbero tutti in galera hanno l’occhio lungo e non si fanno sfuggire nulla:
Il Giornale si è accorto dell’estradizione di Sonja Suder e Christian Gauger, molto più dei siti di controinformazione, molto più dei militanti della sinistra italiana. Sono in grado, meglio di noi, di capire le connessioni e le implicazioni che potrebbero sorgere da quest’estradizione, per i rifugiati italiani in Francia.
Insomma, ancora una volta il nemico è un po’ più avanti di noi. (leggi l’articolo)

Intanto dai microfoni di Radio Onda Rossa, un commento di Oreste Scalzone, che tanto si è battuto per evitare questa “doccia fredda” di Sonja e Christian…così come aveva fatto per Paolo Persichetti, per Marina Petrella e tanti altri…

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  1. 18 settembre 2011 alle 19:01

    Ho ascoltato. C’è una realtà dura e triste dietro tutto ciò.
    Come ti ho scritto altrove, la società ci insegna a puntare il dito, a trovare colpevoli, a sentirci giusti di fronte agli altri, a dividere il mondo in buoni e cattivi, perchè è più comodo così e, soprattutto, i cattivi sono sempre coloro che vivono e pensano diversamente da noi. Ma io sono convinta che un uomo è prima di tutto un uomo, che una donna è prima di tutto una donna.
    Tuttavia trovo sbagliata la lotta armata, combattere la violenza dello stato con la violenza proletaria e credo anche non fosse quello che voleva Marx. Perchè non optare per forme di lotta non violenta? Se non altro per questo: mettendosi in pericolo davanti allo Stato è difficile proteggere i deboli perchè si ha a propria volta bisogno di protezione. Quando si è costretti a nascondersi o a vivere lontano per tentare di non incappare nelle maglie dello Stato è difficile anche lottare, o mi sbaglio?
    Oltre a sperare che nessun combattente arrivi a fare male a qualcuno, spero anche che nessuno metta in atto delle disposizioni che arrecchino danno a queste persone soprattutto se indebolite dall’anzianità e da malattie, perchè la dignità di ogni essere umano è per la cosa più importante.
    Spero altresì che non fraintenderai le mie parole. Io sono dalla parte dei deboli.
    Voglio lanciare un messaggio a tutti voi: Resistete e tenete duro!
    Sto ascoltando un vecchio cd di Guccini: ci sono un paio di canzoni, Liberas Nos Domine e Eskimo che fanno proprio al caso nostro. Non condivido alcune frasi per ovvi motivi ma
    poco importa. Voglio lasciartele qui, “e questa domenica in settembre, se ne sta lentamente per finire come le tante via distrattamente, a cercare di fare e di capire”. (Da Eskimo di Guccini)

  1. 10 novembre 2011 alle 19:12
  2. 29 agosto 2013 alle 09:16

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