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Maikel Nabil: sarà una sentenza a morte lenta


Per Maikel Nabil hanno deciso una morte silenziosa e lenta.
L’altro ieri sera per molti altri, che partecipavano al corteo indetto dai copti le sentenze a morte sono state tante ed immediate: molte delle quali eseguite schiacciando letteralmente le teste sull’asfalto con i blindati. Le autopsie parlano chiaro e fanno paura, se si pensa a quanto poco c’è voluto per lasciare sul selciato decine di persone: molte colpite in testa, senza troppi problemi, con un colpo di fucile.
Tra queste anche Mina Daniel, volto noto di Tahrir e della rete, la cui mancanza si sentirà.

Il Comando Supremo delle Forze Armate egiziane (SCAF) e il suo tribunale militare, stanno giocando una partita sporca e perversa con Maikel Nabil, condannato in aprile a tre anni per le sue attività: noto attivista già precedentemente alla rivoluzione, con il movimento contro la leva obbligatoria, è stato accusato e condannato per aver “insultato le forze armate”. E’ da 45 giorni in sciopero della fame, in condizioni ormai decisamente pericolose.

Oggi viste le sue condizioni si sperava in una scarcerazione, in vista dell’udienza d’appello, già rinviata la scorsa settimana.
Niente da fare, non solo non è stato previsto alcun rilascio di un Maikel Nabil ormai in fin di vita, ma la decisione è stata di rifare il processo completamente da capo e inviarlo ad un nuovo distretto militare. Tutto da rifare, lasciandolo morire in carcere nella battaglia che sta portando avanti, probabilmente fino alla morte.
Questo conferma come erano vere le sue parole quando scriveva che “il popolo e l’esercito non sono la stessa mano” …
mentre al contrario delle menzogne della stampa egiziana ed internazionale la piazza copta attaccata e gli imponenti funerali di massa del giorno dopo urlavano “cristiani e musulmani sono una mano sola“.

QUI la pagina su Maikel di qualche giorno fa.

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  1. Marco Pacifici
    11 ottobre 2011 alle 19:29

    …mi sento morire…i miei Compagni Yemeniti Egiziani…di ogni dove massacrati…che stamane alle 10.0 avevo il processo…pena minima 7 sette anni…crepavo in carcere (ho 59 anni…)…ma il mio avvocato aggratis ha trovato il modo di patteggiare (continuazione dei reati mi pare si dica…)e con un anno e mezzo e pena sospesa… permettetemi di esser per una sera felice…sabato sto alle 14.0 a piazza della repubblica,canccelata accanto a magistero. Con tutti Voi con i miei Compagni. V come Vendett(A)

  2. ursula
    11 ottobre 2011 alle 21:25

    kakapokokifapokomoto

  3. 11 ottobre 2011 alle 22:09

    Assolutamente d’accordo Ursula che kakapokokifapokomoto … E quindi?

  1. 12 ottobre 2011 alle 19:04
  2. 30 ottobre 2011 alle 20:37
  3. 25 dicembre 2011 alle 20:13

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