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SIRIA: solidarietà a PAOLO DALL’OGLIO


Parlate di Siria senza saperne nulla.
Parlate in difesa del rgime dicendo che chi si rivolta son fondamentalisti islamici, manovrati da chissà quale burattinaio occidentale.
Parlate e non prendete mai in considerazione non dico i contadini ammazzati, non dico i pastori o i nomadi di quella terra,
ma tutte le teste illuminate, tutti i rivoluzionari, tutti i docenti universitari (di una certa parte), tutti i vignettisti, i cantanti, gli attori, gli scrittori che vengono presi, massacrati di botte, torturati, uccisi.
Non prendete in considerazione nulla: è tutta finzione.
Anche la carne straziata di chi si conosce è Finzione sionista, per voi improvvisati esperti di Medioriente.

Siete così esperti di quella terra che sicuramente conoscerete Paolo Dall’Oglio,
conoscerete la sua storia, la sua forza, il luogo che ha fatto rinascere, sicuramente lo conoscerete.
Avrete munto qualche capretta ad alta quota, avrete fatto l’incenso con le vostre mani, o ascoltato la prima messa in arabo sotto una tenda..
davanti agli occhi sprizzanti giovinezza e ribellione di quel prete, unico al mondo.
Un prete così unico e raro, così amato da quella terra piena di confessioni, così innamorato dell’Islam e del suo Cristo… che ora è diventato un nemico per quel che regime che tanto difendete!
Va espulso, Paolo Dall’Oglio, dopo trent’anni di costruzione di una comunità straordinaria: religiosa eppur lontanissima da qualunque divisione confessionale. In quel monastero potevate incontrare Maometto sottobraccio a Cristo: in quel monastero, grazie a quest’uomo straordinario, potevate vedere con i vostri occhi qual è il vero Medioriente,
qual è il vero Islam, qual è il vero modo di vivere una terra, di amarla, di rispettarla e di ricostruirla con altri concetti di libertà.

Ora il caro Paolo ha un mandato d’espulsione sul groppone e in sua difesa si stanno muovendo tutte le componenti rivoluzionarie che si muovono nel territorio siriano in questi ultimi mesi, praticamente tutte islamiche.
Questo dovrebbe far capire, anche agli stolti che si riempiono la bocca da soli con l’antimperialismo sterile e reazionario, che chi sta morendo ammazzato per le strade polverose della mia Siria, non è per forza un salafita, non è per forza un fondamentalista, non è per forza qualcuno che vuol portare la divisione confessionale e la guerra civile: ma che queste sono strumenti del regime per farci chiacchierare…
Tutti stanno scrivendo, urlando e manifestando in difesa di Paolo Dall’Oglio, gesuita per caso, rivoluzionario da sempre.

TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ AL SOLO PRETE AL MONDO CHE M’HA FATTO ASCOLTARE UNA MESSA DALL’INIZIO ALLA FINE, CHE M’HA APERTO LA SUA CASA, CHE M’HA INSEGNATO COSE CHE MAI DIMENTICHERO’.
UN UOMO CHE NON PENSAVO ESISTESSE, E CHE ORA HA BISOGNO DI TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA’!
FOTTUTO BASHAR AL-ASSAD, ASSASSINO, MACELLAIO.

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  1. Sotiris Babaloukas SamanthaKhayat
    4 dicembre 2011 alle 15:25

    credoaction.com petitions-world We Love Father Pavlos (Apostolos) Pan-Antropismo’s Cristo’s-brothers-jesuiti.world

    Contact Father Dimitris Jesuit Apostolo Pan-Antrophi’s in Athens Greece Ok….

    Friendly

    Samantha Khayat and Sotiris Babaloukas
    latino@hol.gr
    P.S.al-jazeera.net/en/We apprecciate Your preciuosus opinion ethic truth no proselitisms-pseudos-ipo-antrophaki’s…Thanks Efharisto’ Grazie Shukkra’

  2. rebeldia
    4 dicembre 2011 alle 16:16

    Il campo segreto di addestramento USA-NATO nella base aerea USA di Incirlik, Turchia, ha iniziato le operazioni in aprile-maggio 2011 per organizzare ed espandere la base dissidente in Siria. Da allora, in aggiunta al col. Riad al-Assad, sono stati aggiunti al quartier generale delle operazioni nella base USA diversi altri ufficiali di alto grado delle forze armate e dell’intelligence siriani. Dallo scorso maggio sono state eseguite operazioni settimanali di contrabbando di armi con la piena partecipazione NATO-USA. Il QG comprende anche una divisione di guerra dell’informazione dove USA-NATO hanno creato comunicazioni che sono dirette ai dissidenti in Siria tramite il gruppo centrale dei disertori militari e di intelligence siriani.Fai un po tu .

  3. 4 dicembre 2011 alle 16:38

    tu quindi stai con chi tortura? con i cecchini, con chi stupra, o con chi spezzava le mani a Ferzat?
    fai un po’ tu…mi interessano poco le ingerenze americane,basta parlare di tutto ciò! tenetevi i vostri fascismi di merda che tanto conosco e voi non avete mai visto manco da lontano! gli americani son gli stessi che armavano i partigiani per cui tanto vi sbrodolate… basta guarda!
    tra i fascisti del Baath e le armi della nato fai un po’ tu.. nel 43 tu ti prendevi caldo caldo le armi per abbattere il tuo regime,no??
    mi fate solo tanta pena,nella vostra ottusità che si sente tanto rivoluzionaria e invece difende torturatori di compagni,di palestinesi e di chiunque dissente…

  4. rebeldia
    4 dicembre 2011 alle 19:50

    Ciao Valentina, uso parte di un tuo articolo:”Terminato il libro, le domande senza risposta si sono moltiplicate. Chi decise di ricorrere a mezzi non convenzionali per distruggere definitivamente le Br? A quale livello? In quale sede? Chi sapeva e chi non sapeva? E perché fu deciso soltanto quando le Br rapirono un generale americano? Come mai le denunce di decine di brigatisti «trattati» sono cadute nel dimenticatoio, mentre le uniche che hanno avuto una conseguenza processuale sono quelle relative a una brutta imitazione del trattamento vero e proprio? Quanto avrebbero ancora ucciso le Br se non si fosse deciso di ricorrere in alcuni casi al waterboarding? Quanto sangue avrebbero ancora versato? E ancora: Dozier sarebbe stato liberato comunque? E gli americani che ruolo ebbero in questa vicenda? Molti di tali quesiti, probabilmente, sono destinati a rimanere senza risposta per sempre. Ma può anche darsi che qualcun altro, dopo di me, avrà l’interesse, la curiosità, la voglia, la pazienza, gli strumenti per approfondire questa vicenda, e magari anche la fortuna di poterla ricostruire fino in fondo”. Condivido il 99 % dei tuoi post, ma quando si dimentica l’ingerenza americana nel mondo, di quante guerre fabbrica per soddisfare i suoi bisogni imperialisti, ultima la guerra il Libia ( a proposito vogliamo parlare di quante persone sono adesso in carcere dopo la morte di Gheddafi ??), sinceramente non riesco a seguirti. A distanza di 60 anni, serenamente possiamo definire la nostra nazione democratica ?? .Neanche io sopporto i regimi, ma ancora di piu’ le ingerenze straniere, tese a destabilizzare e a trarre profitti economici e strategici.Saluti comunisti.

  5. rebeldia
    4 dicembre 2011 alle 20:09

    Esistono poi altre informazioni, chissa’ quanto sono vere ma spiegano di quanto sia difficile schierarsi in una guerra civile , quando ad uccidersi sono figli della stessa terra.Ben diverso e fuori luogo è paragonare questo a Gaza,dove un popolo invasore da anni, continua a sottomettere un altro popolo, grazie sempre all’aiuto degli americani.Io credo che l’unica forma di ribellione sia quella data dall’autodeterminazione di un popolo,del resto il fascismo in Italia, come il berlusconismo durarono 20 anni perche’ la maggior parte del popolo, alcuni solo per paura, aderirono a quella follia. http://it.peacereporter.net/articolo/31700/Siria%2C+le+vittime+dimenticate

  6. 4 dicembre 2011 alle 20:35

    credo ci sia un piccolo problema di incomprensione, quella è una citazione, sono parole di Nicola Rao, non mie.
    Scusa, ma “neanche io sopporto i regimi, ma” … non è una cosa che riesco ad accettare, mai.
    Punto.

  7. Gianni
    5 dicembre 2011 alle 11:49

    Consiglierei a tutti di leggere il seguente libro: “Il grande gioco” di Peter Hopkirk Ed. Adelphi e poi riprendere la discussione…ma mettendosi nei panni di coloro che stanno sotto i regimi. Gianni

  8. rebeldia
    5 dicembre 2011 alle 18:59

    So benissimo che sono le parole di Rao, l’autore del libro, ma credo siano anche le ns. parole, ossia quanto l ‘ingerenza americana ha influito sulla strategia della tensione, sulla vicenda Gladio, sui finanziamenti occulti ai fascisti stragisti,sulla repressione,insomma quanto peso ha avuto l’imperialismo americano nel fermare una rivolta sociale ,di sinistra nel paese.Caro Gianni, credo ci sia ormai poco da leggere,il mondo sta diventando un immensa pattumiera sul modello americano, e vedere sempre di più espandersi l’imperialismo in Africa, in Medio Oriente deve solo allarmarci.Infine , in rete girano pure altre informazioni, che delineano una situazione in Siria per niente chiara.Senza emettere sentenze, non sono ne rosso bruno, ne terzo posizionista, ma solo preoccupato per l’avanzata senza ostacoli di un modello sociale, culturale, militare che ogni compagno dovrebbe combattere. Invece, mi sembra che certi slogan del passato, contro la Nato, contro gli yankee stiano diventando patrimonio della destra e questo sinceramente mi lascia sgomento Saluti . http://www.contropiano.org/it/esteri/item/5231-sulla-siria-i-media-raccontano-unaltra-realt%C3%A0

  9. D. Q.
    6 dicembre 2011 alle 22:09

    Sono commossa da questa storia che non conoscevo…
    Ce ne vorrebbero tanti di preti così…
    Trovo bellissime queste tue parole: “In quel monastero potevate incontrare Maometto sottobraccio a Cristo: in quel monastero, grazie a quest’uomo straordinario, potevate vedere con i vostri occhi qual è il vero Medioriente,
    qual è il vero Islam, qual è il vero modo di vivere una terra, di amarla, di rispettarla e di ricostruirla con altri concetti di libertà.” C’è troppa inimicizia da parte di noi cattolici verso il mondo islamico. E’ una cosa che mi addolora. Non l’ho mai detto ma sono convinta che se Cristo e Maometto si fossero conosciuti sarebbero stati amici. Non ho mai capito e mai capirò la diffidenza di noi cattolici verso i musulmani perchè è un sentimento che non mi appartiene e che non considero cristiano. Per me sono fratelli. Sono convinta che il Medioriente sia una terra meravigliosa dove ci sono tanti esempi di fraternità tra cristiani e musulmani. Perchè siamo tutti fratelli e io credo in Dio, nella fraternità e negli uomini e donne di buona volontà ( fra quest’ultimi ci sei anche tu).
    Grazie!

  1. 5 dicembre 2011 alle 11:11
  2. 21 dicembre 2011 alle 16:27
  3. 26 maggio 2014 alle 15:13

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