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Ad Alexis Grigoropoulous, che non dimenticheremo mai!


4 anni fa veniva assassinato a freddo un ragazzo di 15 anni,
colpevole probabilmente di stare in una piazzetta “a frequentazione anarchica”.
Ucciso, dal piombo della polizia greca, ucciso a 15 anni.
La città esplose in una lunga battaglia durata tre settimana, che giorno e notte ha visto università, quartieri popolari e periferie battersi contro lo stato con ogni mezzo possibile.

vi lascio un po’ di link di quello che ho vissuto in quelle giornate,
respirando i gas lacrimogeni dei MAT e vivendo le lunghe notti del politecnico.
Con il cuore ancora tra quelle strade, e sugli occhi dolci di un 15enne ammazzato a freddo.

Alexis Grigoropoulous : 15 anni
Piccolo reportage da Atene
Non sparate sui nostri sogni
Un Natale asfissiante
Il sangue scorre e chiede vendetta
Contro Stato, Chiesa, esercito, polizia e democrazia
Merry crisis and a happy new fear
Atene, un anno dopo

MPATSI GOURUNIA DOLOFONOI!
SE BRUCIANO LE CITTA’ CRESCONO I FIORI!

” We do not Forget, We do not Forgive, We are going on…the ghost of December is always here, Solidarity, Self-Organisation, Direct Democracy, Newspaper Drasi”

 

” The State continues assassinating, destroying everything – We struggle for everything, Authoritarian Movement of Athens (AK)”

 

” A Ghost is looming above the city” Thursday 6/12 March 10:30 on Democracy Avenue, Anarchists by the Schools of Agioi Anargyroi and Kamatero.”

 

” We do nto Forget we do not forgive, Local march in  St Tryfon Square, Terpsithea” (Glyfada: South Athens)

 

 

“We do not forget, We do not forgive, We go forward” March in Agios Dimitris Square,  Antifascists of Arta”

 

“Discussion-Event about December 2008 in Samos”

 

“Did you forget? We do not forget, murderers in uniform killed Alexis” poster from Chios

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  1. icittadiniprimaditutto
    6 dicembre 2012 alle 12:21

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. 6 dicembre 2012 alle 14:50

    I fatti accadano con una rapidità talmente cruenta che non si fa in tempo a capirne le dinamiche che subito ne arriva un altro altrettanto terribile.
    Son tempi di “guerra spicciola”; apparentemente banale…ma in tutto il mediterraneo si sente un ribollire di situazioni che prima o poi andranno ad esplodere.
    Fatti gravi, significativi di un processo che non trova soluzione.
    Aleggia un aria di “democrazia che veste abiti di lutto” di un lutto che avremo voluto fosse definitivamente scomparso ma che invece riappare in maniera aggressiva.

  3. Lorenzo
  1. 7 dicembre 2012 alle 16:02
  2. 8 dicembre 2012 alle 10:05

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