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Posts Tagged ‘caro affitti’

Per una Roma antirazzista, per una città bene comune

10 ottobre 2009 Lascia un commento

Il Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino invita i cittadini ad una manifestazione con assemblea pubblica in cui verranno presentate le iniziative sul territorio, i progetti di riqualificazione, le rivendicazione dei diritti negati ai giovani e vecchi, a grandi e bambini in una città che oggi, purtroppo, si vuol far vivere nella paura.

Un’altra città è possibile.
Una città che riconosca il diritto alla casa e all’abitare. A luoghi dove i bambini possano giocare, i giovani ritrovarsi, gli anziani uscire dalla solitudine. A spazi sociali sottratti al profitto. Al reddito e ai servizi sociali. Una città bene comune. Vogliamo farlo a partire dalla nostra piazza, l’isola pedonale. Che vorremmo diventasse un’isola per i bambini, gli anziani, le donne e i giovani, un’isola della creatività, della cultura e dell’inclusione. Un’isola antirazzista. In una città che oggi, purtroppo, si vuol far vivere nella paural_isola-possibile_rid-2

Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla manifestazione di sabato al Pigneto, a partire dalle 16.30, in cui verranno presentate le iniziative sul territorio, i progetti di riqualificazione, le rivendicazione dei diritti negati ai giovani e vecchi, a grandi e bambini. Alle 18 assemblea pubblica.

Lunedì 5 ottobre uomini delle forze dell’ordine hanno seminato il panico all’isola pedonale. In un’operazione che in teoria doveva solo contrastare il commercio di marchi falsi, uomini in divisa grigia e caschi neri, manganelli in mano, urlando contro chiunque si trovasse a tiro, hanno inscenato un vero e proprio rastrellamento.
raid_ridUna caccia all’uomo nero.
Hanno inseguito per lo più senegalesi che si trovavano in quel momento tra via Campobasso e via Macerata, li hanno picchiati, sono entrati nelle loro case, hanno divelto porte, sfondato vetri.
Hanno portato via 25 persone.
E hanno minacciato chiunque provasse a documentare la follia che stava avvenendo sotto i loro occhi. Chiedendo loro di cancellare le foto scattate. Pena l’arresto.

E’ questo il modello di città sicura che vogliamo?
E’ questo il modello di città sicura che hanno promesso?
Una caccia indiscriminata allo straniero?
Cosa giustificava un’azione del genere?

Alle richieste di spiegazioni hanno risposto che è un problema di legalità: ma chi decide cosa è più illegale tra vendere merce contraffatta, affittare al nero a prezzi alle stelle pochi metri quadrati e vendere droga alla luce del sole? Cosa rovina di più la vita delle famiglie?

Tutti i comportamenti illegali vanno censurati ma non abbiamo mai visto azioni contro gli affitti illegali. E le azioni messe in campo quest’estate per combattere lo spaccio ed evitare violenze sono miserabilmente fallite (tre accoltellamenti e tre morti per overdose).

I lavoratori immigrati che vivono al nostro fianco, al Pigneto, non amano spendere i propri soldi nei pub. Preferiscono mandarli alle proprie famiglie lontane e ritrovarsi tutti in strada finito di lavorare. Si stringono in tanti negli appartamenti, non possono accendere mutui sanguinari con le banche, ma vengono ugualmente spremuti dalla rendita immobiliare.

Che ci stanno a fare al Pigneto, nel bel mezzo dell’isola che si vorrebbe trasformare in una vetrina del commercio e del divertimento?
In un quartiere dove i prezzi degli immobili costringono alla fuga i vecchi abitanti – costretti dagli sfratti a rifugiarsi in una infinita, anonima periferia – a due passi da un immobile dove sta per nascere un albergo a 5 stelle, che ci fanno tanti stranieri?

Il quartiere-vetrina, dunque, va ripulito. Con ogni mezzo.
È questa la città che vogliono. Una Roma violenta verso i più deboli. Dove esistono cittadini con diritti di serie B, utili a far arretrare i diritti di tutti quanti.
È questo il Pigneto che stanno costruendo. A misura dei profitti, non dei suoi abitanti dove non esistono spazi pubblici destinati alla convivenza, al confronto, alla progettazione condivisa per risolvere i bisogni di tutti. Quello di lunedì non è un caso isolato.5252_101943474511_101672204511_1946277_476424_n_1

A Roma cinquantamila famiglie vivono in condizioni di disagio abitativo, 7.500 sfratti ogni anno. E 245.000 appartamenti vuoti, un monumento allo spreco e all’egoismo. Secondo i CONTRATTI A CANONE CONCORDATO un appartamento di 50 metri quadrati nel nostro quartiere dovrebbe costare circa 375 euro al mese. E invece costa il triplo. Roma è la capitale dell’emergenza casa, dell’emergenza rifiuti, del taglio dei posti letto, degli asili nido insufficienti, dell’esclusione sociale, del traffico cronico, dell’evasione fiscale, gli investimenti della mafia e il narcotraffico.
Dinanzi a una tale allarme scopriamo che il vero problema della città sono le merci contraffatte e chi si cerca di garantire il diritto ad una casa.

Negli ultimi due mesi il sindaco e il prefetto hanno messo in campo una vera e propria strategia di repressione.
Se la sono presa con gli immigrati, e con le case abitate da chi ha deciso di prendere con le proprie mani un diritto che gli veniva negato. Lo sgombero del Regina Elena e gli arresti alla ex scuola 8 marzo, due immobili occupati per l’emergenza abitativa, lo stanno a dimostrare.

Vogliamo dimostrare che un’altra città è possibile. Una città che riconosca il diritto alla casa e all’abitare. A luoghi dove i bambini possano giocare, i giovani ritrovarsi, gli anziani uscire dalla solitudine. A spazi sociali sottratti al profitto. Al reddito e ai servizi sociali. Una città bene comune.
Vogliamo farlo a partire dalla nostra piazza, l’isola pedonale. Che vorremmo diventasse un’isola per i bambini, gli anziani, le donne e i giovani, un’isola della creatività, della cultura e dell’inclusione. Un’isola antirazzista. In una città che oggi, purtroppo, si vuol far vivere nella paura.

Sabato 10 ottobre 2009 a partire dalle 16.30
Isola Pedonale Pigneto

Comitato di Quartiere Pigneto – Prenestino

Osservatorio Antirazzista Pigneto Torpignattara

REDDITO MINIMO GARANTITO nel LAZIO, bravi compa’

5 marzo 2009 Lascia un commento

MI SEMBRA IL CASO DI PUBBLICARE IL COMUNICATO STAMPA USCITO IERI SERA, SUBITO DOPO LA NOTIZIA imagesDELL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE PER IL REDDITO MINIMO GARANTITO, DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO. UN BEL TRAGUARDO, SOPRATTUTTO PER QUELLE STRUTTURE DI COMPAGNE CHE HANNO IMPIEGATO ANNI DI ENERGIE IN QUESTO PERCORSO E CHE SI VEDONO APPROVARE UNA LEGGE AVANGUARDIA TRA LE REGIONI DI QUESTO PAESE. 
PERSONALMENTE NON SONO PIENAMENTE IN SINTONIA CON LA RICHIESTA DI REDDITO MINIMO GARANTITO, NON LA TROVO UNA VITTORIA COSI’ RIVOLUZIONARIA IN QUANTO REPUTO MOLTO PIU’ IMPORTANTE I SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE, I SUSSIDI AGLI AFFITTI CHE UN REDDITO DI CITTADINANZA. MA NON SONO TEMPI IN CUI SI PUO’ ESSER PIGNOLI, ERA SOLO PER PARLARE…

Oggi 4 marzo il Consiglio Regionale del Lazio, sotto la pressione dei movimenti sociali e dei sindacati di base, approva finalmente la 
legge regionale per il «reddito minimo garantito». Riteniamo importante questo passaggio come segnale seppur minimo, ma significativo, nella direzione di contrasto della disoccupazione e dei processi di precarizzazione, che con l’acuirsi della crisi cresceranno progressivamente sul nostro territorio. Eppure riteniamo che le risorse stanziate siano irrisorie rispetto alla condizione materiale di migliaia di precari e disoccupati.redditomin
Chiediamo quindi fin da ora l’incremento delle risorse messe a disposizione e il relativo allargamento della platea dei beneficiari. 

Per questo rilanciamo da subito una mobilitazione che veda nel mese di giugno, in sede di assestamento del bilancio regionale, la ripresa 
dell’iniziativa politica e sociale per un significativo allargamento delle risorse.
Dentro questo percorso di mobilitazione faremo sentire la nostra voce nelle giornate del 28 e 29 marzo, quando a Roma si riuniranno i ministri del lavoro aderenti al G14, per contrastare i disegni di un welfare lontano dai bisogni reali di chi la crisi la sta già pagando. 
Scenderemo in piazza per continuare a rivendicare l’estensione e la generalizzazione dei diritti sociali a partire dal reddito garantito per tutte e tutti.
Domani, giovedì 5 marzo, alle 18, presso il teatro Volturno di Roma, si terrà l’assemblea cittadina per la costruzione del Comitato romano contro il G14.

Movimenti e sindacati di base contro la precarietà e per il reddito. 

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