Archivio

Posts Tagged ‘Creta’

Dalla Grecia… con molto “furore”

6 novembre 2009 Lascia un commento

GREECE-UNREST/Aria sempre più che calda nell’Ellade.
La Grecia, e non solo la capitale Atene, continuano a disseminare il territorio di attacchi alla polizia, attentati dinamitardi ed incendiari, manifestazioni, scioperi e occupazioni di scuole e facoltà universitarie.

L’ala più dura dell’anno rivoltoso, il massiccio movimento anarchico non sembra lasciarsi fermare dalle pesanti intimidazioni del nuovo governo e oggi rivendica l’attentato di ieri mattina contro gli uffici del partito di estrema sinistra Syriza.  La rivendicazione riporta una firma tutta nuova “Incendiari dell’isteria e del terrore”, che dichiarano nel comunicato di aver voluto colpire quel partito per denunciarne l’evidente condotta antirivoluzionaria e che l’azione era stata compiuta con ordigni a gas proprio “per non mettere in pericolo la vita delle persone” ma solo per far arrivare chiaro il messaggio.

Ieri invece di cose ne son successe diverse ad Atene, Salonicco e anche ad Heraklion, principale città dell’isola di Creta (dove sono state incendiate diverse auto della regione) . A Salonicco 5 uomini armati hanno sparato all’alba contro agenti della polizia : una pattuglia li aveva sorpresi armati di fucile su due auto, non si capisce se hanno intercettato una rapina o se fosse un’azione di uno dei gruppi armati attivi ormai nel paese. Solamente pochi giorni fa un commissariato di Atene era stato assaltato da un gruppo armato e 6 agenti erano rimasti feriti.

E siamo sempre più vicini al 17 novembre, anniversario della rivolta studentesca contro i colonnelli del 1973 e al 6 dicembre, primo anniversario dell’uccisione di Aleksis

Qui tutti gli aggiornamenti fatti su Atene nell’arco di quest’anno
MPATSI GOURUNIA DOLOFONOI
 

Uccisa una prigioniera, attivista per i diritti dei detenuti, in Grecia

20 marzo 2009 3 commenti

Grecia – La prigioniera Katerina Goulioni è morta durante un trasferimento Secondo quanto riportato da diversi media, la prigioniera Katerina Goulioni, prigioniera e attivista per i diritti dei prigionieri, è morta durante un trasferimento, sotto “custodia” della polizia. Gli ultimi aggiornamenti da Indymedia Atene rivelano che Katerina si trovava insieme a vari altri prigionieri sulla nave che li avrebbe dovuti trasferire al carcere di Creta. Insieme a loro anche un detenuto fascista, Periandro, che fuori dalla nave aveva in precedenza attaccato il prigioniero anarchico Yannis Dimitrakis, attualmente in ospedale, per essere poi malmenato dagli altri prigionieri. Katerina si trovava insieme a vari altri detenuti sul traghetto dal Pireo a Creta, per essere trasferita dalla prigione di Thiva dove era rinchiusa precedentemente. Le guardie l’avevano fatta sedere a 15 posti di distanza dagli altri reclusi, con le braccia bloccate dietro la schiena. Alle 6 della mattina Katerina veniva trovata morta; secondo le testimonianze degli altri prigionieri riportava segni di duri colpi sul volto. Il patologo si rifiuta di fornire alcuna informazione prima del rapporto ufficiale, per il quale bisognerà attendere la prossima settimana. I prigionieri del carcere di Thiva hanno subito iniziato a rifiutare i pasti. Katerina era stata punita diverse volte con l’isolamento per la sua attività di difesa dei diritti dei prigionieri.

Foto di Valentina Perniciaro _Atene in corteo, contro lo Stato Assassino_

Foto di Valentina Perniciaro _Atene in corteo, contro lo Stato Assassino_

Ieri nella città di Atene un’altra forte esplosione ha squarciato la notte. Un ordigno artigianale ma ad alto potenziale è esploso davanti la sede del demanio, nel centro della città. L’attacco non è stato rivendicato, ma la polizia lo ritiene compiuto dall’organizzazione armata marxista Lotta Rivoluzionaria (Ea)

Atene in fiamme

7 dicembre 2008 21 commenti

orig_c_0_articolo_435339_immagineUn campo di battaglia…così appare Atene dalle immagini che circolano in rete e dalle descrizioni della stampa internazionale. Ma non è la sola città greca ad aver vissuto una notte di guerriglia urbana: ci sono anche Salonicco, Patrasso, Creta e cittadine del nord del paese.
Un campo di battaglia composto da muri di fiamma, da negozi distrutti, macchine ribaltate e bruciate, banche (17 in pochi minuti) con vetri infranti.
Per tutta la notte sono andati avanti gli scontri nella capitale greca dopo la morte, ieri sera, di una ragazzo di 16 anni, Alexandros Grigoropoulos, ammazzato con tre colpi di pistola allo stomaco, esplosi dall’arma di un poliziotto da una pattuglia.

 Una rabbia inarrestabile dopo un omicidio avvenuto a freddo, nei confronti di un giovanissimo militante dei movimenti anarchici ellenici.
Una rabbia giusta, che non è riuscita a contenersi ed è esplosa ovunque, contro tutte le forze dell’ordine pubblico presenti nelle strade.

Bhè, quando vedo queste scene mi si apre il cuore…perchè è la reazione normale  che dovrebbero avere tutti i compagni, gli anarchici, tutti i militanti e non, tutti i lavoratori precari, sfruttati, emarginati. La reazione più normale, più comprensibile, quella che noi qui non abbiamo avuto la forza di far scoppiare.atene01g
Perchè ci hanno sparato addosso e il giorno dopo avremmo dovuto fare proprio così…ma non sul Lungomare di Genova ma ovunque.
Ma a quanto pare sono riusciti ad anestetizzarci,  a trasmetterci quel terrore da dominati succubi con la testa bassa..tanto che stiamo così da quel giorno e forse da molto tempo prima.
Tanto che dalla morte di Carlo non siamo mai riusciti nemmeno a farli cacare sotto, dentro le loro divise d’assassini di stato…
Tanto che il giorno dopo hanno continuato a massacrarci e noi non siamo più stati capace non solo di attaccarli, di spazzarli via , ma di difenderci…
    

DOBBIAMO IMPARARE DA LORO! 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: