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Posts Tagged ‘striscione’

Sveltinelle Vs Sentinelle: sarà una risata che vi seppellirà. Grassa risata.

13 dicembre 2014 1 commento

Ho stima per chi ha fatto questo striscione, infinita,
perchè io davanti a quei cosi dritti in piedi, che fingono di leggere, fingono di protestare e fingono di esistere non riesco a dir nulla, tantomeno di così perfetto, spiritoso, azzeccato, provocatorio.
Me li provo ad immaginare uno ad uno mentre lo leggono,
credo pure che alcuni ci mettano un po’ a capirlo, poracci.
Grazie quindi, a chi l’ha fatto e a Lola che me l’ha fatto scoprire.

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Arriva il Papa a Palermo: la Digos sequestra striscioni e cartelli

4 ottobre 2010 Lascia un commento

Se “ami” Milingo il Papa s’offende
Valentina Perniciaro, Liberazione 5 ottobre 2010

Una sospensione dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. E’ quanto avvenuto domenica scorsa, a Palermo, per le 24 ore di visita del Pontefice. Lungo tutto il percorso di Benedetto XVI è stato sospeso l’art. 21 della Costituzione.

Palermo, accoglienze papali 🙂

Nessuno ha avuto il diritto di manifestare le proprie opinioni, nessuno ha avuto la libertà di potersi esprimere, neanche all’interno del proprio esercizio commerciale o domicilio.I fatti sono più di uno ma quello saltato immediatamente alle cronache è avvenuto all’interno di una nota libreria palermitana dove polizia e digos hanno fatto irruzione per strappare uno striscione dalla vetrina. Salvatore, proprietario della fumetteria Altroquando, non s’è lasciato intimorire ed ha ripreso passo passo il sequestro di materiale avvenuto all’interno della sua proprietà (http://www.youtube.com/watch?v=ibWY686m0Wc)
La libreria Altroquando esiste dal 1991, vende soprattutto fumetti ed ha il vizio, come ci dice lo stesso Salvatore Rizzuto Adelfio, di dar voce ai senza voce: una patria della libertà di parola e soprattutto della satira. “Era il mio giorno di chiusura ma, insieme all’associazione Scomunicazione e a Tutti pazzi per il papa, abbiamo deciso di rimanere aperti per permettere anche ai fedeli del pontefice di frurire della mostra inaugurata il 30 settembre dal titolo Il futuro della papa mobile.Al progetto hanno aderito diversi disegnatori e le tavole raccontano ironicamente il futuro del mezzo di trasporto papale, tra tank e bulldozer. Nessun insulto è presente su quelle tavole, nessuno ne veniva urlato dalla scritta in vetrina, anzi: abbiamo deciso insieme, visto che lor signori parlano di pace ed amore, di esporre un messaggio che esternasse amore verso una persona, tanto che lo striscione recitava IO AMO MILINGO
Neanche mezzora ha resistito, poi Digos ed agenti in divisa sono entrati nella libreria chiedendo di togliere lo striscione e le locandine della mostra. Salvatore, come si vede perfettamente dalle immagini da lui girate s’è opposto al sequestro richiedendo un mandato o un’autorizzazione di un magistrato, ovviamente inesistente. I love Milingo è stato tolto direttamente dagli uomini della polizia di stato insieme alle locandine della mostra e ad un comunicato di un gruppo anarchico, mentre le tavole in esposizione si sono salvate. Un abuso vero e proprio con tanto di anfibi e pistole alla cintola in un luogo simbolo della libertà di critica e satira, una “bottega dell’impossibile, che resiste dal 1991, tra fumetti, editoria alternativa, controcultura, arti sperimentali, cultura LGBT, musica etnica e indipendente e tanto altro”
Non è stato l’unico caso, comunque non il più sconcertante.
Anche i pompieri sono stati mobilitati contro la libertà d’espressione: l’evento che più sa di ridicolo è accaduto proprio al Foro Italico, a pochi passi dal palco di Ratzinger. Una frase di uno dei fondatori della Chiesa, una citazione tratta dal Vangelo secondo Matteo (21, 12), sventolava dal balcone di un palazzo: “La casa mia sarà casa di preghiera, voi ne fate una spelonca di ladri.”
Chissà che avrebbe pensato l’evangelista Matteo nel sapere che le sue parole sarebbe stata strappate con la forza grazie all’uso di un’autoscala dei pompieri perché il proprietario dell’immobile si rifiutava di aprire il suo appartamento.
“Sarà una risata che vi seppellirà” non è mai stato così vero!

a noi CE PIACE MILINGO…TANTO!

4 ottobre 2010 Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA

A PALERMO CENSURATO STRISCIONE “I LOVE MILINGO” DA ALTROQUANDO
Stamani, Domenica 3 Ottobre 2010, alle ore 11,30, numerosi agenti della polizia di stato in divisa e agenti della Digos hanno intimato la rimozione di uno striscione posto all’interno della vetrina della libreria AltroQuando in via Vittorio Emanuele 143 a Palermo. Lo striscione recitava la frase: I LOVE MILINGO.
Gli agenti lo hanno sequestrato assieme alle locandine della mostra “La Papamobile del futuro” da tre giorni allestita presso la stessa libreria.
La motivazione addotta al provvedimento è stata quella di ritenere offensiva una simile frase proprio nel momento in cui il corteo del pontefice sarebbe passato da corso Vittorio Emanuele.
Riteniamo che questo provvedimento mini fortemente i diritti costituzionali sulla libertà di manifestazione del proprio pensiero, sia attraverso la critica che la satira. Riteniamo che il messaggio in questione non offendeva nessuno, né tantomeno istigava a comportamenti violenti.
Al contrario era un segno di quella politica dell’Amore che tanto ha fatto strada ultimamente in Italia.
Perché un messaggio d’amore e riconciliazione dovrebbe essere offensivo? Perché Papa Benedetto XVI dovrebbe ignorare la regola del perdono su cui si fonda la dottrina cristiana? Veramente Milingo non merita di essere amato? Palermo si merita davvero questo miracolo alla rovescia?

E i parlanti diventarono muti… Così. Per miracolo.
Palermo, 3 Ottobre 2010

http://www.scomunicazione.it/ UN SITO ECCEZIONALE!!

QUESTO VIDEO PARLA DA SOLO…

Torino: burlando prefetti!

15 maggio 2010 1 commento

Si sarà preso una bella collera, il Prefetto Padoin, quando ieri pomeriggio si è visto spuntare dinanzi una trentina di facce note del movimento torinese con tanto di striscione, enorme. E per di più in mezzo all’affollatissima e vigilatissima Fiera del Libro, e per di più proprio mentre stava presentando, in compagnia del Procuratore Capo Caselli e del Procuratore Generale Maddalena, la sua ultima fatica letteraria: «Il Prefetto, questo sconosciuto». Un gran colpo, certamente, ampiamente ripreso e rilanciato da un bel po’ di telecamere: anche perché solo il giorno prima Padoin aveva dichiarato baldanzoso che il modo più celere di liberarsi degli spazi occupati è di arrestarne tutti gli occupanti, ed ora un po’ di quegli stessi occupanti da arrestare riuscivano ad aggirar ogni controllo per fargli qualche pernacchia sul naso. Una figura barbina per lui e soprattutto per gli agenti della Polizia politica cittadina, che son pagati proprio per controllare, ascoltare e pedinare, ed evitar così che certe contestazioni – clamorose quanto scontate – accadano.
Ascolta il racconto del pomeriggio al Salone del Libro, da un servizio di Radio Onda d’Urto

Eppure solo il giorno successivo la magra figura si ripete. Ancora una volta gli amici e i compagni degli arrestati per lo sgombero de Lostile si materializzano improvvisamente esattamente dove era scontato che si dovessero materializzare: alle Porte Palatine, di fronte ai pellegrini appena usciti dal Duomo. Sfilando sotto al naso dei funzionari del Commissariato di quartiere, si arrampicano sulle mura e appendono uno striscione: «Tutti liberi!». Gli uomini della Digos sono ancora più lontani del giorno precedente, e gli agenti del Commissariato sono furibondi: lo striscione ormai è appeso, ma loro chiamano il reparto mobile, si prendono due dei presenti e pretendono di identificare gli altri. Quando il gruppone riesce ad allontanarsi sembra tutto a posto, e tutti pensano che i due che mancano saranno presto rilasciati. E invece no. Dopo un paio d’ore e vari annunci contraddittori, i due vengono portati alle Vallette. Con quali accuse? Non sappiamo bene quale Pubblico ministero possa costruire qualcosa di penalmente significativo intorno all’ostensione di un lungo lenzuolo nero con su scritto «Tutti liberi!». Ma sappiamo che sicuramente il Prefetto è in collera da ieri e che in Tribunale non in tanti sono disposti a dispiacerlo e che in più, uno sberleffo messo in piazza tanto vicino a pellegrini, vecchi porporati incartapecoriti e immagini miracolose può far temere la collera di qualcuno che sta molto, ma molto, più in alto.
Macerie, 14 maggio 2010

Tanti auguri al PASOK … non li invidio molto! ;-)

5 ottobre 2009 Lascia un commento

In Grecia vince il PASOK di Papandreou con una maggioranza non da poco.
GREECE POLICE GUNFIREQuando penso al PASOK mi viene in mente quella salitina, a pochi passi da Exarchia, dove c’è la loro sede principale.
Nelle giornate di dicembre era probabilmente il luogo più blindato, quello attorno a cui i MAT provocavano continuamente pattugliando i marciapiedi con le loro ridicole divise e quella tonnellata di armamenti chimici a testa. Era anche il luogo attorno a cui l’attenzione di quel massiccio e incazzato movimento era sempre alta, sempre pronti ad attaccarla alla prima distrazione dei burattini verdi e blu.
E’ stato poi, il Pasok, nei mesi successivi, oggetto di quasi tutti gli attentati avvenuti tra Atene e Salonicco
Repubblica ce la spaccia come la nuova speranza per la sinistra europea… noi sappiamo bene che sarà ancor più dura di prima.

Lo scorso dicembre, ad Atene... augurando al PASOK un "caldo natale" già da ora

Lo scorso dicembre, ad Atene... augurando al PASOK un "caldo natale" già da ora

Dal C.I.E. di Lampedusa solidarietà per le vittime del terremoto

6 aprile 2009 Lascia un commento

«Solidarietà per le vittime del terremoto»: questo lo striscione che stato esposto oggi pomeriggio dalle finestre del Centro di Identificazione ed Espulsione (Cie) di Lampedusa. A scriverlo alcuni migranti trattenuti nel CIE che erano stati informati dai funzionari dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) di quanto accaduto questa notte in Abruzzo.
I migranti, colpiti dall’entità del disastro, hanno deciso di scrivere un messaggio di solidarietà utilizzando come mezzi un pennarello e le loro lenzuola usa e getta. A riferire la notizia è la stessa Oim con un comunicato.

Uccisa una prigioniera, attivista per i diritti dei detenuti, in Grecia

20 marzo 2009 3 commenti

Grecia – La prigioniera Katerina Goulioni è morta durante un trasferimento Secondo quanto riportato da diversi media, la prigioniera Katerina Goulioni, prigioniera e attivista per i diritti dei prigionieri, è morta durante un trasferimento, sotto “custodia” della polizia. Gli ultimi aggiornamenti da Indymedia Atene rivelano che Katerina si trovava insieme a vari altri prigionieri sulla nave che li avrebbe dovuti trasferire al carcere di Creta. Insieme a loro anche un detenuto fascista, Periandro, che fuori dalla nave aveva in precedenza attaccato il prigioniero anarchico Yannis Dimitrakis, attualmente in ospedale, per essere poi malmenato dagli altri prigionieri. Katerina si trovava insieme a vari altri detenuti sul traghetto dal Pireo a Creta, per essere trasferita dalla prigione di Thiva dove era rinchiusa precedentemente. Le guardie l’avevano fatta sedere a 15 posti di distanza dagli altri reclusi, con le braccia bloccate dietro la schiena. Alle 6 della mattina Katerina veniva trovata morta; secondo le testimonianze degli altri prigionieri riportava segni di duri colpi sul volto. Il patologo si rifiuta di fornire alcuna informazione prima del rapporto ufficiale, per il quale bisognerà attendere la prossima settimana. I prigionieri del carcere di Thiva hanno subito iniziato a rifiutare i pasti. Katerina era stata punita diverse volte con l’isolamento per la sua attività di difesa dei diritti dei prigionieri.

Foto di Valentina Perniciaro _Atene in corteo, contro lo Stato Assassino_

Foto di Valentina Perniciaro _Atene in corteo, contro lo Stato Assassino_

Ieri nella città di Atene un’altra forte esplosione ha squarciato la notte. Un ordigno artigianale ma ad alto potenziale è esploso davanti la sede del demanio, nel centro della città. L’attacco non è stato rivendicato, ma la polizia lo ritiene compiuto dall’organizzazione armata marxista Lotta Rivoluzionaria (Ea)

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