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Vauro e il Manifesto si autocensurano: E FANNO BENE!


VAURO su il Manifesto, 15 dicembre 2010

Il giorno dopo gli scontri di Piazza del Popolo, quel giornale ormai da molto illeggibile e reazionario qual è il Manifesto,
ha pubblicato in prima pagina una vignetta di Vauro sconcertante per la sua infamia.
Malgrado già da molte ore girassero notizie che il “ragazzo con la pala” era un manifestante, un giovanissimo compagno mandato al linciaggio mediatico,
il vignettista tanto caro alla sinistra salottiera confermava la teoria complottarda dell’infiltrato con la sua vignetta.
GIovanni Santone con la faccia di Kossiga e , l’ “infiltrato” di Piazza del popolo con quella di Maroni.
UNA VERGOGNA!
Una vergogna che Vauro poteva almeno smentire: innegabile la sua genialità e capacità ironica, quindi poteva avere il buon gusto di scusarsi.
In più, cosa ancora più comica, sul sito del Manifesto la vignetta non compare…
di solito dopo 48 ore vengono archiviate tutte in rete, mentre quella manca.
Menomale che hanno inventato gli scanner, perchè almeno quest’infamata di Vauro in rete ce la mettiamo uguale.
E magari la prossima volta che lo incontriamo in piazza ci ricordiamo di ricordarglielo!

Ed ora anche sul blog di Insorgenze un articolo a riguardo!

  1. ginodicostanzo
    19 dicembre 2010 alle 12:52

    😀
    ah, finalmente la vedo ‘sta vignetta…
    Sai cosa penso? che molti non si rendono nemmeno conto, e mi ci metto anch’io nel calderone, di essere a volte allineati con le tesi di chi gestisce il potere… è un pensiero che mi destabilizza un po’e mi induce a cercare di stare sempre in guardia contro certi messaggi…

  2. Sebastiano
    19 dicembre 2010 alle 13:06

    Non è vero che le pubblicano tutte, andatevi a guardare i giorni precedenti (e quelli che verranno), prima di parlare a sproposito.

  3. 19 dicembre 2010 alle 13:15

    Stiamo calmi eh!
    che grazie a dio il manifesto non so più come è fatto da tempo!
    e la vergogna non si toglie con questo!
    chiudesse questo giornale, lui e la sua Rangeri, lui e il suo San Saviano

  4. 19 dicembre 2010 alle 18:22

    Il Manifesto è sempre stato un giornalaccio di Destra… diretto da sbirri ed infami e che piace alle teste di cazzo.

  5. 1 gennaio 2011 alle 19:29

    penso che questa sia la dimostrazione eclatante che questa gente (diciamo x non rendere offesa a nesuno: intellettuali di sinistra in genere) che si piccano di avere l’esclusiva di teste pensanti (intellettuali !?!) della sinistra siano sostanzialmente gente vecchia, superata.
    Un pò fanno pena perchè cercano con logiche vecchie di capire sitauzioni nuove che ormai non sono più in grado di rappresentare ma nemmeno di interpretare e cercano di coniugarle con le stantie logiche della loro giovinezza (praticamente qualche era geologica fa). La paura che questa sensazione di smarrimento determina in loro, che poi è paura di perdere il potere della rappresentanza, il carisma, li smarrisce e finiscono per smarronare, dicendo e facendo cose insulse. Non rabbia o indignazione ma un senso di pietà e di ridicolo piuttosto.

  1. 4 ottobre 2012 alle 20:19

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